In 1.500 per il raduno dei volontari della Protezione civile

  • In FOGGIA
  • lun 17 Giugno 2019
In 1.500 per il raduno dei volontari della Protezione civile

Tre giorni intensi fra convegni, corsi, incontri e sfilata conclusiva per una festa nel nome del volontariato

SAN GIOVANNI ROTONDO - Sono arrivati in quasi 1.500, provenienti da tutta Italia, circa metà dalla Puglia, per testimoniare la loro presenza ma soprattutto il lavoro e il supporto quotidiano che garantiscono in vari settori. Per tre giorni hanno partecipato a convegni, incontri, corsi, pranzi, santa messa e sfilata conclusiva lunga e colorata per le vie della città di San Giovanni Rotondo. Il Raduno Nazionale del Volontariato di Protezione Civile “Ut Unum Sint” si è concluso con la Santa Messa officiata da padre Maurizio Placentino, padre provinciale dell’Ordine dei Cappuccini della provincia monarchica Sant’Angelo e Padre Pio.

A San Giovanni Rotondo, per la speciale tre giorni, è stato allestito un campo base nell’area “Pozzo Cavo”, con 90 tende da 8 persone ciascuna e 5 tensostrutture, una ventina di gazebo riservati alle associazioni di volontariato e ai partner tecnici, una colonna mobile della Regione Puglia con docce, bagni, mensa, due punti medicalizzati per interventi di primo soccorso, una sala radio e una segreteria organizzativa. Nei tre giorni si sono tenuti corsi di alta specializzazione e diverse esercitazioni: spettacolare l’intervento di elisoccorso, con il recupero di una persona ferita all’interno di una grotta, ma anche le operazioni di spegnimento di un incendio in collina. Diversi anche i corsi, mentre ieri pomeriggio si è svolto un importante convegno proprio sul tema degli incendi boschivi.

La sfilata, svoltasi il 17 giugno 2019, è partita da Parco del Papa e, dopo aver percorso le vie del centro, è approdata sul Sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie. A guidare il corteo il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli con il presidente del comitato regionale permanente di Protezione Civile regionale Ruggiero Mennea, che al termine della lunga e intesa seconda giornata del raduno, hanno guidato la fiaccolata, altro momento molto sentito dai volontari e seguito dalla partecipazione a un musical sulla vita di Padre Pio.

“Tutti uniti sotto l’unica bandiera della Protezione Civile - ha sottolineato Mennea - ed era proprio il nostro obiettivo, tanto da averne fatto anche lo slogan del raduno, ut unum sint, siamo una cosa sola. La fiaccolata, la sfilata e i pranzi collettivi resteranno per me i momenti più belli di questi tre giorni. Vedere volontari provenienti da territori diversi, da associazioni diverse, montare il campo insieme, abbracciarsi, scherzare, darsi la mano, le pacche sulle spalle, mangiare allo stesso tavolo, è stato commovente. Come è stato commovente per me la partecipazione di Gino Mangiacotti, tra i volontari più anziani presenti in questi tre giorni, che per primo mi diede l’idea di portare il raduno per la prima volta al sud, nella città di Padre Pio, che proprio lui propose di far diventare il Santo patrono dei volontari”.

Spesso uomini e donne di ogni età si ritrovano per condividere momenti tragici quali i soccorsi per terremoti e alluvioni, per non parlare di quelle quotidiani come i soccorsi per pericoli e rischi particolari o per incidenti stradali, ma questa volta si sono ritrovati per una festa di unità nel nome del volontariato. Tenerissima è stata la presenza di Pasqua, la più giovane volontaria d’Italia, appena 6 anni, sempre accanto al suo papà, Giuseppe, e ben presto diventata la mascotte del raduno.

A salutare i volontari giunti da tutte le regioni, c'era anche il presidente della Puglia, Michele Emiliano che ha spiegato: “Abbiamo scelto la Capitanata, in particolare per il Gargano e i Monti Dauni, per dislocare il nucleo fondamentale della protezione civile pugliese: è qui che ci sarà l'aeroporto della Protezione civile del sud Italia e del sud est europeo, perché l'aeroporto di Foggia verrà dedicato a questa funzione. Quindi investiremo moltissimo in uomini, mezzi e soprattutto in cultura della Protezione civile”.

E’ proprio con l’amministrazione Emiliano che in Puglia la protezione civile nella nostra regione si è rafforzata ed allargata, ed è oggi tra le più avanzate ed attrezzate d'Italia, con la disponibilità di un gruppo di lavoro “con una mentalità strutturata e con una forte solidarietà tra i vari gruppi. La Protezione civile è forte perché è multipla, ha tante origini diverse, ma poi deve essere assemblata e fatto lavorare come se si trattasse di un'orchestra che deve fare al momento opportuno tutto ciò che è necessario”.