Dodici località della Puglia premiate con 5 vele da Legambiente

  • In BARI
  • ven 14 Giugno 2019
Dodici località della Puglia premiate con 5 vele da Legambiente
La splendida costa della Marina di Castellaneta

New entry le marine di Pulsano e Vernole nella Guida Blu 2019 “Il mare più bello” di Legambiente e Tci

BARI - Da quest’anno le 5 vele sventolano sulle marine di quattro città dell’Alto Salento Jonico, più precisamente nei Comuni di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale, tutte alle prime 5 vele, mentre sono stati confermati i comprensori turistici della Costa del Parco Agrario degli Ulivi Secolari (con Polignano a Mare, Fasano, Monopoli, Ostuni e Carovigno) e dell’Alto Salento Adriatico (in cui ricadono i Comuni di Otranto, Melendugno e Vernole) con Pulsano e Vernole le new entry tra le località costiere.

Sono queste le 12 località pugliesi premiate da Legambiente e Tci e che hanno visto confermare la Puglia al terzo posto, nella classifica generale nazionale per numero di vele totalizzate, dopo Sardegna e Sicilia. A tutte queste località turistiche è stata riconosciuta l’attenzione all’ambiente, dove poter trascorrere una vacanza all’insegna di natura e acqua pulita, ma anche eccellenze enogastronomiche, itinerari luoghi d’arte, come è raccontato più nel dettaglio ne “Il mare più bello 2018”, la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, presentato a Bari.

In totale sono 12 i comprensori pugliesi che rientrano nella Guida Blu 2019: oltre a quelli premiati con le 5 vele, ve ne sono 4 a 4 vele, Basso Salento Adriatico (che comprende Castro, Andrano, Diso, Tricase e Santa Cesarea Terme), Gargano Sud (Mattinata, Vieste, Monte Sant’Angelo), Litorale Tarantino Orientale (Manduria, Maruggio e Pulsano), Isole Tremiti; 4 a 3 vele ovvero Basso Salento Ionico (Salve, Ugento), Capo di Leuca (Patù, Castrignano del Capo, Gagliano del Capo), Gargano Nord (Chieuti, Lesina, Peschici, Sannicandro Garganico, Ischitella, Rodi Garganico, Vico del Gargano) e Golfo di Taranto (Ginosa e Castellaneta); 1 a 2 vele Costa della Puglia Imperiale (Margherita di Savoia, Giovinazzo, Trani, Bisceglie).

I dati pugliesi della guida “Il mare più bello 2019” sono stati presentati da Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, alla presenza di Loredana Capone, assessore al Turismo della Regione Puglia, Domenico Vitto, presidente Anci Puglia, e dei sindaci dei Comuni ricadenti nei comprensori turistici premiati con le “5 vele”.

«La Guida Blu premia il lavoro delle Amministrazioni che hanno saputo valorizzare il nostro mare più bello, accanto a paesaggi incantevoli pregni di storia e cultura che rispondono a un turismo esperienziale fatto di scoperte del territorio e sempre meno stanziale. – ha commentato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – La Puglia continua ad andare a gonfie vele, terza dopo Sardegna e Sicilia. In questa edizione salgono a tre i comprensori turistici premiati, e a 42 le località costiere raccontate grazie alle new entry di Pulsano e Vernole».

I comprensori turistici riportati nella guida sono 97 marini e 40 lacustri, individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche delle qualità ambientali e di quelle dei servizi ricettivi: uso del suolo, degrado del paesaggio e biodiversità, attività turistiche, stato delle aree costiere, mobilità, energia, acqua e depurazione, rifiuti, iniziative per la sostenibilità, sicurezza alimentare e produzioni tipiche, mare, spiagge ed entroterra, struttura sociale e sanitaria.

Quest’anno nella Guida è entrato il nuovo simbolo dei Comuni Plastic Free, che indica quelle Amministrazioni che hanno adottato misure per ridurre l’uso della plastica monouso nel proprio territorio. A tal proposito si ricorda l’iniziativa della Regione Puglia che bandisce la plastica monouso su tutti i suoi lidi.

Nella classifica nazionale dei comprensori a 5 vele, l’Alto Salento Jonico, l’Alto Salento Adriatico e la Costa del Parco Agrario degli Ulivi Secolari si sono piazzati rispettivamente al 6°, 13° e 14° posto. I riconoscimenti sono andati alla valorizzazione del patrimonio culturale, archeologico e naturalistico, promuovendo mobilità sostenibile e politiche di efficientamento energetico. A ciò si affiancano progetti per il riutilizzo in agricoltura delle acque reflue depurate e affinate. Tra gli esempi ci sono Nardò che ha promosso la musealizzazione del “Distretto della Preistoria”, costituito dal patrimonio archeologico e paleontologico del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano e dal Museo della Preistoria di Nardò, allo scopo di migliorarne la conservazione e valorizzazione. Con un progetto di riqualificazione costiera, l'Amministrazione di Gallipoli ha realizzato lungo la vecchia litoranea Sud, in prossimità di Baia Verde, un percorso pedonale e ciclabile a tutela delle dune e del paesaggio, che si integra con il piano del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo, laboratorio di buone pratiche e modello per una gestione sostenibile dei flussi turistici. L’Amministrazione di Porto Cesareo ha valorizzato il patrimonio naturalistico dell’Area Marina Protetta e del Parco Regionale con un sistema museale e di promozione rappresentato dalle torri costiere di Torre Lapillo, Torre Chianca e del Museo di Biologia Marina. Racale ha incentivato la mobilità dolce con piste ciclabili e passeggiate pedonali, la mobilità elettrica con un sistema di colonnine e investimenti nel rinnovamento del parco auto comunale. Qui l’Amministrazione si è distinta per una gestione sostenibile dei rifiuti, registrando oltre il 70% di raccolta differenziata e per politiche di efficientamento energetico e recupero delle aree degradate.

Il Comune di Vernole, che si affianca da quest’anno ai Comuni di Otranto e Melendugno, come gli altri due ha attuato una politica di tutela ed educazione ambientale volta al recupero dei beni paesaggistici e culturali del territorio, forti attrattori turistici. Grande attenzione è rivolta al Parco Naturale Statale delle Cesine e all'area Archeologica di Roca Vecchia, e non da meno è l’impegno per la definizione dell’Area Marina Protetta, strumento fondamentale per la tutela della biodiversità. Da diversi anni le Amministrazioni promuovono la mobilità sostenibile con percorsi alternativi come piste ciclabili e minibus elettrici che collegano l’entroterra alle marine, di pari passo a una riqualificazione del paesaggio costiero. Il Comune di Otranto ha sottoscritto “l’opzione verde” che garantisce la fornitura elettrica esclusivamente da fonti rinnovabili per uffici comunali, scuole e tutti gli immobili comunali gestiti dall’ente, nonché l’iniziativa sperimentale dell’uso della ‘foodie bag’ compostabile in 30 ristorantiche hanno aderito gratuitamente al progetto, oltre a garantire acque pulite e cristalline, la qualità dei servizi offerti, gestione dei rifiuti, qualità degli ambienti di vita e rispetto del patrimonio artistico.

La Costa del Parco Agrario degli Ulivi Secolari, comprendente le province di Bari e Brindisi, con il paesaggio rurale che si estende dalla collina al mare e comprende borghi dalla calce bianca tra oliveti monumentali ed elementi naturalistici e storici di pregio tra cui la via Traiana, masserie storiche fortificate e due parchi naturali, ossia l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto e il Parco Naturale Regionale Dune Costiere, ha visto le Amministrazioni puntare ad una strategia di sviluppo locale legata a modelli di turismo sostenibile, potenziando la mobilità dolce lungo la via Francigena e il Cammino Ellenico che attraversano paesaggi agrari antichi, valorizzando le produzioni agricole del luogo.

Pure la città di Monopoli ha visto confermate le 5 vele, è la terza volta di fila (le precedenti sono state nel 2017 e nel 2018) dopo aver conquistato le quattro vele dal 2010 al 2013 e nel 2016. Tutti i dati di valutazione sono stati integrati con quelle dei circoli locali e dall’equipaggio di Goletta Verde che approderà a Monopoli l’11 e 12 luglio 2019. Tre le vele per Castellaneta dopo il riconoscimento della Bandiera Blu per la principale località turistica della provincia di Taranto, la prima volta visto che sino al 2016 era stata premiata con una sola vela.