Il Cat dell’Asl Br è centro di riferimento per minori con autismo

Il Cat dell’Asl Br è centro di riferimento per minori con autismo

A due anni dall’inaugurazione nella sede dell’ex Ospedale “Di Summa” resi noti i primi dati rilevati

BRINDISI - Sono più di 200 i minori affetti da disturbo dello spettro autistico seguiti dal Centro Autismo Territoriale (Cat) di Brindisi a due anni di attività. Il Cat della Asl Br, afferente al Dipartimento di Salute Mentale, è stato inaugurato nell'ex Ospedale “Di Summa” di Brindisi nel mese di aprile 2017, nel Padiglione centrale al 2° piano. Dopo due anni di attività, oggi è una struttura di riferimento per tante famiglie.

Il Cat eroga attività per utenti in età evolutiva e adulta, ai sensi del R.R. 9/2016, rappresentate da accoglienza e informazione; valutazione multiprofessionale psicodiagnostica; attivazione di consulenze specialistiche e altri accertamenti; elaborazione e rivalutazione dei progetti abilitativi e riabilitativi; eventuale prescrizione di ausili; supporto educativo e psicologico alla coppia genitoriale; supporto all’integrazione scolastica; supporto all’inserimento nelle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali dei pazienti adulti gravi.

Nel Servizio opera una equipe multiprofessionale composta da un neuropsichiatra infantile, due psicologhe, un'assistente sociale, un'infermiera, due terapisti della neuropsicomotricità, quattro ausiliari specializzati, ed è integrata da uno psichiatra che coordina gli interventi sul territorio aziendale in favore dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico adulti, in quanto titolare dell’Unità Operativa Dipartimentale del Dsm "Coordinamento Rete Autismo". E’ stato avviato un Percorso diagnostico e terapeutico assistenziale (Pdta) sperimentale con messa a punto di un protocollo diagnostico di invio degli utenti dalle varie sedi dei Servizi di Neuropsichiatria Infantile territoriali, soprattutto per le diagnosi precoci in età prescolare, ma anche per bambini in età scolare non diagnosticati.

I minori seguiti nel Cat sono 284, nel centro vengono erogate prestazioni di inquadramento diagnostico, di integrazione scolastica, di valutazione circa i requisiti per l'accesso agli assegni di cura, prescrizione di ausili, stesura di progetto riabilitativo personalizzato. Nel periodo marzo 2018-marzo 2019 sono state effettuate 49 nuove diagnosi. I dati sono stati presentati di recente dal dottor Domenico Suma, direttore del Dipartimento di Salute Mentale, alla III Commissione Consiliare della Regione Puglia.

Il Cat si pone quindi al centro della “Rete per l’Autismo” che vede il coinvolgimento della famiglia, della scuola, delle associazioni di familiari, nell’obiettivo di potenziare i servizi già presenti sul territorio attraverso i seguenti interventi: realizzazione di una rete integrata di servizi, in grado di erogare un servizio personalizzato che, partendo dai servizi distrettuali garantisca la necessaria continuità assistenziale nelle fasi di evoluzione della patologia e della vita; presa in carico del paziente da parte di tutte le articolazioni del territorio, con attivazione di protocolli di collaborazione anche con la rete Ospedaliera; e integrazione tra servizi sanitari, servizi socio-assistenziali, Comuni associati in Ambiti e l'Ente scolastico.

Il Dsm sta lavorando al progetto di una Rete interna tra Cat e centri sul territorio (Niat per i minori, Csm per gli adulti) con modello tipo hub e spoke. In particolare con il Niat partirà un progetto sui disturbi del neurosviluppo per bambini in età 12-36 mesi con iter diagnostico e di presa in carico differenziata in base al rischio di disturbo dello spettro autistico, con avvio di ciclo intervento psicoeducativo sia sui minori che con i genitori, con parallelo potenziamento dei servizi riabilitativi del Niat e rivalutazione dopo 6 mesi per la migliore definizione diagnostica.

Obiettivo dell'Azienda è continuare a lavorare per dare risposte efficaci e di qualità ai bisogni dei soggetti affetti da autismo, soprattutto in regime assistenziale integrato.


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