Vicino alla Cattedrale inaugurato il primo Museo del Pane

  • In BARI
  • lun 20 Maggio 2019
Vicino alla Cattedrale inaugurato il primo Museo del Pane

In un forno medievale tra i più antichi della città, da un’idea di un’ex garzone oggi imprenditore

ALTAMURA - Dal 18 maggio 2019 la città di Altamura, e con essa l’intera Puglia, può vantare il primo Museo del Pane realizzato e inaugurato all’interno di uno dei forni medioevali più antichi. Si tratta di quello della famiglia Forte, proprietaria di un’azienda produttrice di prodotti da forno tipici della Puglia.

Il forno risale al Trecento, ed è tra i più antichi della medievale città dalle Alte mura, Altamura appunto, a pochi passi dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove nel 1956 ebbe origine una parte importante della storia del Pane di Altamura dop (d’origine protetta), attraverso la tenacia, il metodo e il “sapere fare” del garzone, allora undicenne, Vito Forte, oggi imprenditore.


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Nel museo sarà possibile esplorare “l’universo del Pane” attraverso l’archivio di reperti di utensileria, strumenti di lavoro, custoditi e conservati, nel corso degli anni, da parte della “Oropan S.p.A.”, azienda oggi di proprietà di Vito Forte, e varie tipologie di grani, farine e forme di pane. Il tutto narrato di pari passo con l’evoluzione dell’azienda-madre sino ai giorni nostri, in un percorso sensoriale e multimediale realizzato mediante installazioni di Exhibition Design e suddiviso in nodi spaziali e tecnologici, corrispondenti ai diversi ambienti del museo, usando tecnologie più avanzate come videomapping, video documentari, video teaser, mini documentari e parallax.

Quel forno, ubicato a pochi passi dalla Cattedrale, che prendeva appunto il nome di “Antico Forno Forte”, rappresenterà un’istituzione permanente per il territorio e per il patrimonio altamurano, a servizio della collettività e dell’interesse culturale ed enogastronomico che un prodotto semplice, come il pane, può suscitare.

A benedire il museo c’era il vescovo della Diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva delle Fonti, monsignor Giovanni Ricchiuti che ha tenuto a dire che il Museo rappresenta “un’importante riflessione sul passato, ma anche di progettazione del futuro. E’ una bella storia quella del pane. Ed è una bellissima storia quella del pane quando va condiviso. Oggi inauguriamo il Museo del Pane, all’ombra del Museo della Cattedrale. La parola museo significa luogo delle muse, sacro. E dove c’è la storia dell’umanità non può non esserci la storia della sacralità.”

All’inaugurazione era presente, insieme con l’ideatore Vito Forte sostenuto dalla figlia Lucia Forte oggi amministratore delegato dell’azienda di famiglia, il presidente di Confindustria Francesco Boccia che ha asserito: “Riscopriamo la centralità del lavoro attraverso il pane. Il pane è fondamentale. E allora dobbiamo rivolgere un applauso a un bambino di 11 anni, un garzone che aveva voglia di fare. A volte chi vede un’azienda di successo pensa che sia tutta magia. Invece dietro c’è una storia di famiglia, di collaboratori, di persone, di sacrifici e di impegno”.

Per il particolare vento il centro storico è stato vestito a festa per accogliere le personalità istituzionali, politici, imprenditori, del mondo scientifico e culturale. La festa ha coinvolto l’intera città, come nelle intenzioni dell’azienda, che ha partecipato in massa all’inaugurazione del museo allestito all’interno di “u furn della chijsa rann” (il forno della chiesa grande), l’antico forno medievale nel quale ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della panificazione Vito Forte.

Durante la cerimonia è intervenuto anche il sindaco Rosa Melodia che si è detta “emozionata perché questo è un momento di comunione della nostra cittadinanza. Il Museo del Pane rappresenta la realizzazione di un sogno. Non possiamo che rendere omaggio a questa storia nella speranza che possa ripetersi per altri giovani altamurani”.

Alla cerimonia è intervenuto pure il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha salutato e ringraziato la città di Altamura e gli altamurani ai quali ha detto “Siamo orgogliosi di voi, di quello che riuscite a fare e del modo con cui riuscite a portate la Puglia nel Mondo – poi rivolgendosi a Vito Forte - caro Vito, non potevo mancare perché quando tanti sacrifici, tanta creatività si esprimono, come tu hai saputo fare assieme alla tua famiglia, in un’impresa così importante, il territorio ti deve dire grazie”.

La festa è durata fino a mezzanotte ed è stata allietata da musica e spettacoli, incentrati sul pane e sulla storia di Vito Forte, che si sono sviluppati nella zona del centro storico in prossimità del Museo e della Cattedrale, all’ombra della quale è iniziata l’avventura imprenditoriale di un emozionato Vito Forte che ieri è tornato bambino tanto da dichiarare: “Oggi mi sembra di rivivere quel sogno di 50 anni fa. Ho sognato tanto questo momento, ed oggi, lo sto rivivendo”.