E’ francese il vincitore dell’International Piano Competition

E’ francese il vincitore dell’International Piano Competition
Da sinistra Ranganathan, Bravi e De Padova

Si tratta del 26enne Thèo Ranganthan che ha convinto la giuria con l’esecuzione di un brano di Brahms

TARANTO - Dopo un anno senza un vincitore assoluto, finalmente l’International Piano Competition “Arcangelo Speranza”, giunto alla 57a edizione ha riconosciuto il francese Thèo Ranganthan il migliore pianista al mondo.

Il prestigioso concorso e la premiazione si sono svolti a Taranto, su idea e organizzazione degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” che ha visto altri due premiati, entrambi italiani.


>


Il verdetto del vincitore Ranganathan è stato dato dall’autorevole giuria presieduta da Marcello Panni e composta dal direttore artistico Marco Vincenzi, dalla polacca Alicja Kledzik, dalla finlandese Laura Mikkola e dall’italo-americana Kim Monika Wright.

Ventisei anni compiuti lo scorso 13 maggio, Ranganathan proviene da Poitiers e ha avuto la meglio sui due pianisti italiani che componevano il terzetto di finalisti, Giulio De Padova e Francesco Bravi, rispettivamente saliti sul secondo e terzo gradino del podio. A De Padova, inoltre, sono andati il Premio del pubblico e la Targa dell’Istituto di Alta Formazione Giovanni Paisiello, che anche quest’anno ha offerto la propria collaborazione consentendo ai partecipanti di potersi esercitare nelle propria aule.

Il concorso è talmente rigoroso e selettivo che in 12 edizioni delle 57 svoltasi non erano stati proclamati i vincitori assoluti. Ed è proprio la rigorosa selettività che caratterizza la competizione tarantina, fondata nel 1962, e andata avanti per oltre mezzo secolo senza mai subire un’interruzione, imponendosi con una continuità che rappresenta uno dei segni di garanzia sul piano della qualità, tanto da attirare giovani pianisti da tutto il mondo. Ma la manifestazione può vantare anche quella credibilità e autorevolezza che possono essere realmente certificate solo dal successo artistico dei tanti giovani musicisti passati attraverso quest’importante competizione. E dal rigore con il quale i premi vengono assegnati.

In finale Ranganathan ha convito la qualificata giuria con un’esibizione energica e muscolare della Sonata op. 2 di Brahms, lungamente applaudita anche dal numeroso pubblico accorso nel Salone della Provincia, dove si sono tenute sia la finale che le prove eliminatorie delle giornate precedenti, durante le quali si sono inizialmente sfidati ventotto concorrenti provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Israele, Russia, Corea, Giappone, Francia, Cina, Polonia, Brasile, Ucraina e Uzbekistan.

Nell’albo d’oro del Concorso, il pianista francese succede a Serena Valluzzi, vincitrice nel 2017 della 55a edizione. Tra l’altro, quest’anno l’International Piano Competition era dedicata a Paola Bruni, la pianista recentemente scomparsa che la Puglia aveva adottato e che del Concorso Speranza era stata vincitrice nel 1985 e componente della giuria quattro anni fa.