Sono 28 i concorrenti in gara per l’International Piano Competition

Sono 28 i concorrenti in gara per l’International Piano Competition

Tra gli altri ci sono 9 italiani, 6 giapponesi e 3 coreani per il prestigioso premio degli Amici della Musica

TARANTO - Dal 16 maggio e sino al 18 maggio 2019, 28 concorrenti, provenienti da undici diversi Paesi, saranno in gara per aggiudicarsi il primo premio (lo scorso anno non è stato assegnato, così come in altre 12 precedenti occasioni, ndr) dello storico concorso International Piano Competition organizzato dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” di Taranto.

Quella del 2019 è la 57ª edizione ed è dedicata a Paola Bruni, la pianista recentemente scomparsa che vinse il concorso nel 1985 e nel 2014 fece parte della giuria. I partecipanti per tre giorni si esibiranno nel Salone della Provincia di Taranto.


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Stavolta la International Piano Competition conta di aggiudicare il primo premio, lo scorso anno non assegnato, così com’era già accaduto in altre occasioni, a conferma della qualità e dell’autorevolezza del concorso che l’anno passato ha visto la coreana Lee Jaeyoon salire sul secondo gradino del podio e il giapponese Nishimura Shotaro classificarsi terzo.

I concorrenti quest’anno provengono da Israele, Russia, Corea, Giappone, Francia, Cina, Polonia, Brasile, Ucraina, Uzbekistan e, naturalmente, Italia. E si sfideranno a partire dal 16 maggio, con le prove eliminatorie a partire dalle ore 9. Il 17 maggio, sempre dalle ore 9, è in programma la semifinale, dalla quale verrà fuori la rosa dei nomi per la finale del 18 maggio, che avrà inizio alle ore 18.30 e verrà seguita dalla cerimonia di premiazione. L’ingresso è libero a tutti.

La direzione artistica, la dodicesima, è stata affidata a Marco Vincenzi, vincitore di numerose competizioni, tra cui quelle internazionali di Stresa e della Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo, nonché specialista dell’opera di Ferruccio Busoni (il pianista cui è intitolato uno dei più prestigiosi concorsi al mondo). L’International Piano Competition di Taranto quest’anno vede una giuria a maggioranza femminile presieduta da Marcello Panni, compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale, con diverse prime di autori contemporanei, da Sylvano Bussotti a Philip Glass, e attualmente direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Compongono la commissione, con lo stesso Marco Vincenzi, la polacca Alicja Kledzik, direttore artistico a Poznan del Concorso pianistico internazionale “Halina Czerny-Stefańska in memoriam” e didatta di fama, i cui studenti si sono sinora affermati in oltre cento concorsi pianistici, la finlandese Laura Mikkola, vincitrice dei Concorsi “Unisa Transnet” di Pretoria, “Maj Lind” di Helsinki e “Maurice Ravel” di St. Jean-de-Luz e un curriculum nel quale spiccano le collaborazioni con i direttori Esa-Pekka Salonen, Valery Gergijev e Vladimir Ashkenazy, e l’italo-americana Kim Monika Wright, fondatrice della Little Piano School per la formazione alla musica di bambini sin dai primi mesi di vita, premiata in diverse occasioni per il suo innovativo metodo didattico.

A loro il compito di valutare le prove dei ventotto concorrenti, provenienti da tre diversi continenti (Europa, Asia e America) in gara tra i quali i 9 italiani: Francesco Bravi, Carmine Chiarelli, Giulio De Padova, Osvaldo Fatone, Anna Fiore, Angelo Gala, Sebastiano Gublian, Luca Lione e Leone Monaco, l’israeliano Alon Petrilin, i russi Anna Linkova, Sergeij Belyavsky e Anastasa Antropova, i 6 giapponesi: Shunya Kono, Natsumi Kuboyama, Juri Jamamoto, Rina Ikeda, Nanami Okuda e Kiana Reid, i tre coreani Clara Baek, Taekyung Kim e Yeon-Min Park, il francese Théo Ranganathan, il cinese Tianhong Yang, il polacco Cyprian Sekrecki, l’uzbeka Tamila Salimdjanova, l’ucraino Danylo Saienko e il brasiliano Romulo Aoto de Ramos.

Fondato nel 1962 e ormai consacrato nel circuito delle più importanti competizioni, il concorso “Arcangelo Speranza” in oltre mezzo secolo non ha mai subito un’interruzione, imponendosi con una continuità che rappresenta uno dei segni di garanzia sul piano della qualità. Ma la manifestazione può vantare anche quella credibilità e autorevolezza che possono essere realmente certificate solo dal successo artistico dei tanti giovani musicisti passati attraverso quest’importante competizione. E dal rigore con il quale i premi vengono assegnati.