Screening gratuiti per la sindrome dell’occhio secco

  • In LECCE
  • ven 10 Maggio 2019
Screening gratuiti per la sindrome dell’occhio secco

Al “Fazzi” di Lecce e al Policlinico di Bari, con prenotazioni online

LECCE - Chissà quante volte abbiamo la sensazione di avere un piccolissimo corpo estraneo all’interno dell’occhio, o no o entrambi gli organi della vista sono rossi e bruciano. Questi due sono solo alcuni sintomi della sindrome dell’occhio secco, una patologia in aumento a causa, a detta degli esperti ed in particolare dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è dovuta al drastico cambiamento delle condizioni climatiche del globo. Ma a determinare la disidratazione cronica della congiuntiva e della cornea ci sarebbe l’esposizione sbagliata di monitor del pc, tablet e telefonini che riducono la normale ripetuta chiusura delle palpebre consentendo la lubrificazione della superficie esterna dell’occhio. Così come potrebbe essere legata ad altre patologie. Ad ogni modo la sindrome dell’occhio secco è una malattia che, sebbene diffusa, è tra le più sottovalutate e trascurate.

In Italia ne sono colpite il 90% delle donne in menopausa e il 25% della popolazione over 50. E per meglio far conoscere questa malattia, nel mese della prevenzione e diagnosi della sindrome dell’occhio secco, promosso dal Centro Italiano Occhio Secco (Cios), sono previste visite oculistiche gratuite in diversi Centri di eccellenza universitari e ospedalieri su tutto il territorio nazionale.


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In Puglia hanno aderito quelli di Lecce e Bari sono saranno effettuati screening oculistici gratuiti (da prenotare sul sito web del Centro italiano occhio secco) nei principali ospedali pubblici delle due città della Puglia. Nell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dal 16 maggio al 14 giugno 2019, mentre al Policlinico-Clinica Oculistica Universitaria di Bari, ci sono due date a maggio ed altre due a giugno (sono segnate in blu nel calendario del portale web). In particolare l’iniziativa a Lecce prevede le visite nel reparto di Oculistica dell’Ospedale “Vito Fazzi”, in piazzetta Muratore, dove l'equipe di specialisti guidata dal dottor Antonio Mocellin sarà a disposizione per diagnosticare la presenza della patologia e suggerire le opportune terapie.

La campagna di prevenzione e diagnosi, che coinvolge la comunità leccese insieme a tante altre città italiane, è realizzata in collaborazione con la Clinica Oculistica dell’Università dell’Insubria di Varese, sotto il patrocinio del Ministero della Salute, della Regione Lombardia, del Comune di Milano e della Società Italiana di Oftalmologia (Soi).