Tredici Bandiere Blu in Puglia, il maggior numero in Salento

  • In LECCE
  • ven 03 Maggio 2019
Tredici Bandiere Blu in Puglia, il maggior numero in Salento
OTRANTO Una magnifica veduta

La prossima estate anche Maruggio, nel Tarantino, potrà sventolare l’ambito vessillo della Fee

OTRANTO - Il mare di Otranto, con Castro e Salve, per il Salento, la new entry Maruggio (in provincia di Taranto) con le località Campomarino, Commenda e Acqua dolce, con Castellaneta e Ginosa, sempre nel Tarantino; Carovigno, Fasano e Ostuni nel Brindisino, Polignano a mare, l’unica per la provincia di Bari, Margherita di Savoia per la Bat, e Peschici e Zapponeta per Foggia, sono le 13 località pugliesi che hanno ottenuto la “Bandiera Blu 2019” di cui potranno fregiarsi per la prossima estate vantando un mare incontaminato.

Il riconoscimento viene assegnato da 33 anni, esattamente dal 1987 Anno Europeo dell’Ambiente, in 49 paesi inizialmente solo dell’Europea e da qualche anno anche extra-europei, dall'organizzazione non-governativa e no-profit danese Fee, "Foundation for Environmental Education”, in base a parametri precisi e soprattutto giudizi severissimi con riscontri che non devono nella maniera più assoluta deludere le commissioni forti anche dei risultati delle analisi delle Arpa (Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente) che provvedono ai campionamenti e riferiscono gli indicatori microbiologici direttamente ai Comuni. A tale dato, tra gli altri, va aggiunto quella della raccolta differenziata che per il 2019 non doveva essere inferiore al 30%. Per quest’anno la Fee ha premiato in totale 183 Comuni, 72 approdi turistici, 17 laghi e 385 (368 nel 2018) spiagge in tutta Italia. La Puglia con le 13 Bandiere conquistate raggiunge il sesto posto nella classifica delle regioni italiane (dopo Liguria con 30, Toscana con 19, Campania con 18, Marche con 15 e Sardegna con 14).


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Otranto, con le località di Alimini, Baia dei Turchi, Santo Stefano, Castellana, Porto Craulo, Madonna dell’Altomare/Idro e Porto Badisco, come le altre 12 località pugliesi, si è vista riconoscere con la consegna della Bandiera Blu avvenuta questa mattina, 3 maggio 2019, a Roma nell’aula convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il vessillo che garantisce mare pulito, rispetto per l’ambiente servizi di sicurezza e accoglienza sulle spiagge insieme ad altre qualità dei posti più belli e più turistici.

Nella speciale classifica in Puglia spiccano Ostuni premiata la 25ª volta, Ginosa che raggiunge quota 21 (anche se non consecutivamente), Polignano è invece a quota 12, Fasano all'8ª, Margherita di Savoia l'ha conquistata per il 6° anno consecutivo, Castellaneta alla quinta bandiera dopo la prima nel 2015 e Carovigno (new entry nel 2016) alla sua terza bandiera, Margherita di Savoia (entrata nel 2014) che continua a confermarsi tra le città con il mare più bello e pulito, Peschici e Zapponeta entrambe alla loro seconda bandiera consecutiva, anche se Peschici già prima del 2018 ne aveva conquistate altre. Ed è il Salento la parte della Puglia più premiata.

La Bandiera Blu è un premio al riconosciuto impegno dei Comuni per le politiche attente alla sostenibilità che vengono perseguite sul territorio: l'educazione ambientale, la qualità delle acque di balneazione, la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge. Tra i primi pugliesi ad esprime soddisfazione per il vessillo, il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi: “Per migliorare la qualità di un territorio e dei servizi offerti ai residenti e ai tanti turisti che ormai giungono da ogni parte del mondo, è indispensabile lavorare sinergicamente su buone pratiche di sviluppo sostenibile. Amministrazione e comunità da anni recuperano e valorizzano i propri beni culturali, i contesti paesaggistici, le tradizioni, tutti testimoni di una cultura millenaria della nostra terra, valore assoluto sul quale costruire le azioni di oggi e del futuro”.

Due quelle perse rispetto al 2018 poiché non è stata riconfermata a Melendugno, nonostante gli apprezzati approdi turistici nel porto di San Foca, e Rodi Garganico che ha ottenuto lo stesso riconoscimento come porto turistico.