L’ex ospedale ora Pta ospita il Servizio di Chirurgia Oculistica

  • In LECCE
  • mer 10 Aprile 2019
L’ex ospedale ora Pta ospita il Servizio di Chirurgia Oculistica

Operati i primi quattro pazienti di cataratta ma saranno effettuati presto altri interventi oculistici

GAGLIANO DEL CAPO - Nel Pta (Presidio Territoriale di Assistenza) di Gagliano del Capo è partito il Day Service Chirurgico per interventi di cataratta ed altri oculistici di piccola entità. Nella sala operatoria dell’ex ospedale di Gagliano sono dunque ricominciati gli interventi chirurgici e per il vecchio ospedale è come rinascere. Il Servizio offerto è quello di Chirurgia Oculistica che consente di effettuare prestazioni chirurgiche ad alta tecnologia in regime ambulatoriale, principalmente interventi di cataratta e di piccola chirurgia degli annessi oculari, con l'ambizione di sviluppare nel prossimo futuro anche progetti di approccio alle patologie vitreo-retiniche. Si tratta di interventi programmabili che danno sostanza alla vocazione del Pta, non più semplicemente un ospedale dismesso ma una struttura riconvertita e pienamente operativa in grado di erogare prestazioni di tipo specialistico e chirurgico, evitando però il ricorso al ricovero ospedaliero.

Il 9 aprile 2019 sono stati effettuati i primi quattro interventi di cataratta, tutti perfettamente riusciti, rende noto l’Asl di Lecce. Per tutti l’iter ha visto prima un day hospital per le analisi e gli accertamenti del caso, quindi fissata la data per l’intervento, ciascun paziente si presenta nel Pta e viene preparato, attende nella pre-sala e poi entra nella sala operatoria dove l’aspetta l’équipe chirurgica per sottoporsi ad un intervento di circa 10-15 minuti per poi poter tornare subito a casa.

Questo quanto previsto nel lungo percorso culminato con la determina n. 67 del 19 marzo 2019, con cui il Servizio Accreditamenti e Qualità della Regione Puglia ha autorizzato l'esercizio e l’accreditamento istituzionale del Day Service Chirurgico nella sala operatoria nel Presidio Territoriale di Assistenza di Gagliano del Capo. Un risultato raggiunto dopo un iter non semplice, seguito costantemente dal direttore del Distretto Socio Sanitario di Gagliano, Giuseppe Guida, e dal responsabile del Blocco Operatorio dottor Rocco Palese.

«In tal modo – spiega il commissario straordinario Rodolfo Rollo, che ha voluto essere presente all’avvio ufficiale del nuovo servizio – l’Azienda sanitaria riesce a offrire una risposta efficace ed efficiente alla domanda che proviene dal territorio ma, nello stesso tempo, alleggerisce la pressione sui presidi ospedalieri, sgravati da questo tipo di interventi chirurgici».

Sostanzialmente, con il nuovo servizio, si è potuto decentrare sul territorio prestazioni chirurgiche che, grazie alle nuove tecnologie e alle competenze degli operatori, possono essere realizzate in ambulatorio. E’ possibile farlo in Oculistica ma anche in altre branche, sfruttando fibre ottiche, ecografi e dispositivi medici che possono risolvere problematiche cliniche che prima richiedevano il ricovero. Un modello che, a detta del commissario Rollo, si potrebbe replicare per l’Ortopedia, l’Otorino e l’Endoscopia.

Da Gagliano, insomma, non parte solo un nuovo servizio, ma si inaugura un modello sanitario completamente rinnovato. Tutti i Pta dovranno avere questo tipo di mission, a detta sempre di Rollo, visto che la casistica è frequente e si rivolge a quasi un milione di abitanti. L’obiettivo è concentrare negli ospedali solo le attività che richiedono il ricovero, i casi d’emergenza, con un approccio interdisciplinare e ad alta complessità. L’integrazione tra ospedale e territorio qui è pienamente realizzata, ed è una piccola rivoluzione, grazie alle prestazioni ambulatoriali in grado di far rinascere un piccolo presidio, magari rinforzato con l’ospedale di comunità per le patologie croniche, mentre agli ospedali classici resta la gestione dei pazienti acuti.

La logica è quella del “reparto aperto”, asserisce il dottor Antonio Mocellin, direttore dell'Uoc di Oculistica del presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce e coordinatore dell'Oftalmologia Territoriale della Asl Lecce, «per il abbiamo creato una rete che integra ospedale e territorio in modo sinergico, implementando le diverse professionalità ospedaliere e territoriali che si ritrovano ad interagire intorno al paziente».

Il reparto si apre al territorio e qui specialisti diversi si incontrano nella logica della continuità assistenziale. La sfida è integrare le competenze là dove servono, più vicino possibile al paziente, creando un percorso integrato dalla diagnosi alla terapia. Il valore aggiunto sta nella tecnologia e nelle professionalità che collaborano assieme, ottenendo il risultato di ridurre l’ospedalizzazione, ma anche i costi e disagi per il paziente.

Un “lavoro di squadra” che ha fatto il suo esordio in sala operatoria con il responsabile chirurgo oftalmologo, dottor Enrico Rotondo, due oftalmologi, i dottori Achille Frigino e Paola Luciana Calasso, la coordinatrice dottoressa Maria Antonietta Preite, l’ortottista-assistente di Oftalmologia dottoressa Annamaria Vallo, le infermiere strumentiste Angela Lacava e Anna Ercolani e l’assistente di sala Antonella Nuccio.