Per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, una mostra esclusiva

  • In BAT
  • gio 04 Aprile 2019
Per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, una mostra esclusiva

Organizzata in Puglia con l’esposizione di macchinari costruiti da ingegnere salentino dai progetti originali

TRANI - II 2 maggio 1519 moriva il grande genio italiano Leonardo da Vinci che tutto il mondo ci invidia per il patrimonio culturale e scientifico nonché artistico che ci ha lasciato. Per i 500 anni della morte dell’ingegnoso talento universale arriveranno a Trani 40 delle macchine da lui progettate. Il grande Leonardo (nato il 15 aprile del 1452 ad Anchiano, in Toscana) non fu solo pittore, disegnatore, ingegnere ma si occupò anche di architettura, anatomia, musica e tante altre scienze studi di cui ha lasciato importanti testimonianze tanto da renderlo uno dei più grandi, se non l’unico, al mondo ad aver progettato una enorme quantità di macchinari ancora oggi punto di riferimento per tanti.

Per meglio comprendere il genio da Vinci, tra i maggiori rappresentanti del Rinascimento, a Palazzo delle Arti Beltrani a Trani è stata allestita una mostra dal titolo “Il Genio. 500 anni di meraviglia” che vedrà l’esposizione di 40 macchine leonardesche in prima assoluta a Trani per un viaggio avvincente tra arte, scienza, tecnica, filosofia, architettura e ingegneria. La mostra sarà inaugurata il 6 aprile 2019 ed è un progetto esclusivo per rendere omaggio al genio proteiforme ed alla figura gigantesca che ancora oggi è Leonardo da Vinci. Per i 500 anni dalla sua morte si moltiplicano in tutto il mondo eventi, mostre, tributi al grande genio che rappresenta sicuramente un unicum nella storia universale poiché non c’è una parte della conoscenza umana di cui non si sia occupato, incuriosito o sul quale non abbia indagato per approfondimenti, pur non avendo cultura come egli stesso diceva.


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Particolare della mostra è non solo una collezione unica ma che i macchinari esposti sono stati realizzati dall’ingegnere salentino Giuseppe Manisco, ispirato da un libro avuto in dono e riguardante la figura di questo grande uomo italiano. Leggendo “Le macchine di Leonardo da Vinci” di Marco Cianchi, a cui sono seguite altre letture e uno studio “matto e disperatissimo” per carpire i segreti dei codici leonardeschi, ivi compresa la scrittura speculare, di questo grande uomo antesignano di scoperte impensabili per l’epoca, come quella del cannocchiale, 100 anni prima di Galileo Galilei. Notizia della scoperta, quest’ultima, che ha fatto il giro del mondo, da attribuirsi proprio all’ingegner Manisco. Il tecnico salentino ha iniziato a costruire opere inedite mai realizzate, la maggior parte a dimensione reale, non in scala, esattamente come Leonardo le aveva disegnate e progettate (dai disegni dei suoi scritti raccolti nei Codici, tra cui il “Codice Atlantico”), eseguite addirittura con le tecniche della sua epoca, come quella della forgiatura. Lettura dopo lettura, progetto dopo progetto, ha iniziato a costruire macchina dopo macchina, sino a raggiungere le 40 opere che saranno esposte per la prima volta a Trani dove Palazzo Beltrani ospiterà questa collezione riguardante le più suggestive macchine progettate da Leonardo e saranno presentate al grande pubblico dal loro stesso autore, Giuseppe Manisco. Alcune di queste macchine sono state realizzate appositamente per l’iniziativa tranese.

“Un’operazione incredibile e unica” così sintetizza Niki Battaglia, promotore della mostra e direttore di produzione di Palazzo delle Arti Beltrani che, dopo il grande successo riscosso l’anno scorso dalla Mostra “Il Genio. A Trani. L’arte della guerra: cosa bestialissima”, esposizione interamente focalizzata sull’Arte della guerra, “ho voluto fortemente le macchine leonardesche dell’ingegner Manisco a Trani – dichiara Battaglia - perché solo vedendole realizzate si può comprendere ancor più la grandezza di un genio che incarna appieno lo spirito rinascimentale e cogliere la meraviglia che il suo ingegno suscita in chi lo ammira”.

La mostra, organizzata dall’Associazione Delle Arti in collaborazione con CreAttivaMens e con il Centro Culturale Polifunzionale della città di Trani di Palazzo Beltrani, gode dei patrocini della Città di Trani, Teatro Pubblico Pugliese, Festival internazionale Castel dei Mondi, Ordini degli Ingegneri e Architetti della Bat, e vede la partecipazione del liceo artistico “Federico II Stupor Mundi” di Corato e l’IISS “Aldo Moro” di Trani.

L’intero progetto espositivo è stato concepito per rendere omaggio al più grande genio di tutti i tempi e alla sua arte, ancora attualissima, mettendone in evidenza le scoperte più salienti e gli aspetti ancora poco noti. La mostra propone una nuova e molto più complessa esposizione su tutte le macchine di Leonardo, non solo quelle della guerra, con l’obiettivo principale di diffondere la cultura leonardesca in tutte le sue forme. Il fine è diffondere una conoscenza approfondita di una delle menti più geniali di tutti i tempi, dando rilievo al lato professionale più tecnico dell’artista, spesso meno considerato se rapportato alle grandi opere pittoriche, con un viaggio avvincente tra arte, scienza, tecnica, filosofia, architettura e ingegneria. Figura di statura mastodontica e irripetibile, infatti, Leonardo affascina ormai da mezzo millennio chiunque entri in contatto con la sua “arte”, con la sua capacità speculativa, alimentando sempre più l’enigma sul suo genio e sulla sua vita. Lo stesso mistero che avvolge anche molte delle sue opere, alcune delle quali fanno parte del “mindscape pop” dell’umanità intera, dalla Gioconda all’Uomo Vitruviano, dagli studi sul volo alle macchine da guerra appunto.

La mostra sarà visitabile sino al 30 giugno 2019 dalle ore 10 alle ore 18 con orario continuato. Per l’inaugurazione che si terrà alle ore 20 del 6 aprile, ci sarà un “Cicerone” d’eccezione”. In esposizione le macchine (di cui pubblichiamo un piccolo ‘assaggio’ nella parte sottostante) da guerra: Carro falciante, Difesa delle mura e Cannone a manovella; per la tecnologia: Tagliatubi; Cuscinetto; Pinze; Incastri; Maglio; Cinghie e pulegge; Cordatrice a tre fili con peso; Specchi ustori; per la scienza: Masse volaniche; Riflettore - Lume bello e grande; Studio delle ombre; Compasso 1; Compasso 2; Anemometro a banderuola; Igroscopio 1; Igroscopio 2; per il volo: Articolazione ala 1, Articolazione ala 2; Ornitottero; Paracadute; per i ponti: Ponte di barche; Ponte girevole; Cuscinetto a tre sfere; per i poliedri: Tetraedro planus Solidus; Esaedro planus solidus; Ottaedro planus solidus; Icosaedro planus solidus; Dodedaedro planus solidus. Per informazioni ulteriori, tra cui i costi dei biglietti e prenotazioni, si rinvia al portale web Palazzo delle Arti Beltrani