Eseguita una tecnica innovativa per occlusione da Morbo di Crohn

  • In BARI
  • ven 15 Marzo 2019
Eseguita una tecnica innovativa per occlusione da Morbo di Crohn

All’ospedale della Murgia “Perinei” dai chirurghi Giovanni Festa e Francesco Petrafesa

ALTAMURA - Una tecnica innovativa per un intervento d’urgenza, per un occlusione intestinale causata dal Morbo di Crohn, è stata adottata con successo nell’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei” ad Altamura. Ad eseguire la resezione ileo cecale con tecnica laparoscopica è stato il dottor Giovanni Festa, dirigente della Chirurgia Generale, aiutato dal dottor Francesco Petrafesa.

L’operazione chirurgica è stata eseguita, all’Uosd Endoscopia Digestiva diretta dal dottor Donato Piglionica, su un paziente giunto in condizioni critiche, dall’ambulatorio di IBD (Malattie infiammatorie croniche intestinale-Mici) dello stesso ospedale dopo la diagnosi tempestiva del dottor Roberto Spyridon Bringiotti che non lasciava dubbi: bisognava intervenire in urgenza. Per salvare il paziente, immediatamente indirizzato all’Unità Operativa di Chirurgia, c’era un’unica possibilità quella di eseguire l’intervento urgente in laparoscopia eseguito solo in pochi Ospedali soprattutto se trattasi di patologia occlusiva. Il dottor Festa per il particolare caso ha applicato una strategia chirurgica frutto di un suo perfezionamento, acquisito e perfezionato nei mesi scorsi nell’Ospedale Universitario “Sacco” di Milano con il quale è in atto una proficua collaborazione, grazie anche alla disponibilità dell’intera equipe del reparto di chirurgia e del responsabile dottor Angelastri. Prosegue pertanto il processo di consolidamento per la creazione di un centro all’avanguardia per il trattamento delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali presso l’Ospedale della Murgia, al fine di garantire il trattamento medico e chirurgico per chi affetto da Mici.


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Si tratta di un caso che ha dimostrato l’eccellenza nella sanità pugliese, come è stata definita dal presidente della Regione Michele Emiliano informato del successo dell’intervento eseguito qualche giorno fa. La buona notizia tra l’altro giunge mentre l’Ambulatorio, per il trattamento di pazienti già diagnosticati o in fase di diagnosi affetti da Mici, è ancora fase di start up. Non appena sarà terminata questa fase, fanno sapere dall’Asl Bari, sarà inaugurato ufficialmente e verrà eseguita anche la terapia infusionale con farmaci biologici.

“Importante - spiega il direttore Asl Ba Antonio Sanguedolce - in tal senso la collaborazione e sinergia con l’Associazione M.I.Cro. Italia Odv, nata un anno fa con la sottoscrizione dell’importante protocollo d’intesa tra Associazione, Asl Bari e Regione Puglia”.