Per le Giornate Fai di Primavera Ginosa apre tre luoghi storici

Per le Giornate Fai di Primavera Ginosa apre tre luoghi storici
GINOSA Palazzo Tarantini

Coinvolti gli studenti di due scuole che faranno da “Ciceroni” per raccontarne la storia

GINOSA - Ginosa rientra anche quest’anno tra le 1.100 destinazioni delle Giornate Fai di Primavera, manifestazione nazionale dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese. E la città di Ginosa partecipa con tre luoghi da scoprire visitabili nel week end del 23 e 24 marzo 2019 (dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18).

Si tratta di piazza Orologio, Palazzo Tarantini e la chiesa di San Giuseppe. La storia e le particolarità di questi tre monumenti saranno descritte dai giovanissimi “apprendisti Ciceroni” degli istituti comprensivi “Deledda-S.G.Bosco” e “Calò”. Gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado, infatti, accompagneranno e accoglieranno i turisti in una due giorni all’insegna della cultura, che vanta 26 anni di storia.

Non solo un'esperienza che va ad arricchire il bagaglio culturale di ogni visitatore, ma un'occasione straordinaria di incontro tra persone di età, interessi e provenienza diversi, unite dal desiderio di conoscere luoghi eccezionali del proprio territorio.

«Anche quest’anno Ginosa aderisce alle Giornate Fai di Primavera – ha dichiarato l’assessore comunale all’Ambiente e Territorio, Filomena Paradiso – porte aperte a tre luoghi identitari della nostra città, davanti ai quali spesso passiamo dandogli una veloce occhiata, ma di cui non conosciamo la storia. Una importante occasione per far conoscere Palazzo Tarantini coi suoi splendidi affreschi, la chiesa di San Giuseppe con dipinti di alto valore artistico e naturalmente piazza Orologio”.

Marina di Ginosa con la sua Pineta Regina sarà candidata alle Giornate Fai di Autunno, così da calamitare la giusta attenzione su ogni sito e permettere agli interessati di visitarli tutti senza esser costretti a scegliere.

Ma cosa hanno di particolare i tre luoghi di Ginosa che qui possiamo vedere in tre scatti fotografici del Fai? Piazza Orologio, in precedenza piazza Nuova, si trova nel cuore del centro storico ed è stata realizzata subito dopo la costruzione della Torre dell’Orologio avvenuta nel 1820 al posto del vecchio Palazzo del Sedile. La particolarità della torre è data dalle due campane che segnano le ore. Nella stessa piazza è presente Palazzo Tarantini, oggi chiamato Palazzo Pupino, costruito tra il 1730 e il 1740 da una delle famiglie più antiche di Ginosa. Caratteristica del palazzo è l’ampio portale carrabile che fa accedere nell’ampia corte con le vecchie scuderie e magazzini. Per accedere al piano nobile c’è un’ampia e maestosa scalinata che porta alle stanze abbellite con affreschi del Novecento.

Per visitare la chiesa di San Giuseppe, considerata il “Tempio dei nobili” bisogna invece addentrarsi tra le strette stradine della città antica di Ginosa. Fu edificata sul finire del 1700 allo scopo di fungere da oratorio per le monache bizzoche che la vollero dedicare alla Vergine Addolorata. Il nome San Giuseppe fu dato solo nella seconda metà dell’Ottocento, dunque circa un 50ennio dopo la costruzione. La cappella si trova accanto al Ritiro delle Oblate che qui rimasero sino al 1845. Venne poi chiuso e praticamente abbandonata, mentre i locali del monastero divennero abitazioni private. L’architettura della chiesa è al quanto semplice così come l’interno non è arricchito da decorazioni barocche come si usava all’epoca, e questo ne costituisce una particolarità quasi unica. Insomma tre importanti testimonianze storiche che vanno restaurate e tutelate proprio come vorrebbe il Fai.

Per conoscere gli altri luoghi della Puglia aperti nello stesso week end per Giornate Fai di Primavera si consiglia di visitare il sito web Fondo Ambiente. Tra questi anticipiamo quelle del Salento dove la delegazione di Lecce del Fai ha elaborato una proposta varia e originale che prevede l’apertura straordinaria di luoghi speciali per un itinerario denominato “FAI…da Set” perché, come lo scorso anno, comprende l’apertura di beni che hanno fatto da “set” in film o documentari.

A Lecce, si potrà visitare, tra l’altro, Palazzo dei Celestini, sede della Provincia, Maglie e Nardò. Le visite, anche in inglese, saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni di alcuni istituti superiori salentini.

A Maglie, in particolare, il percorso di visite si snoderà nei luoghi legati al film “Cesare Mori”, il prefetto di ferro”. In programma, inoltre, anche alcune iniziative speciali extra organizzate con Apulia Film Commission. Quest’anno, inoltre, la novità della più grande festa di piazza dedicata ai beni culturali del nostro Paese sarà “FAI ponte tra culture”, il progetto del FAI che si propone di amplificare e raccontare le diverse influenze culturali straniere disseminate nei beni aperti in tutta Italia. Nel Salento ne sono un esempio alcuni luoghi che saranno aperti durante le Giornate di Primavera anche con iniziative speciali come l’Abbazia di Cerrate, a Squinzano, bene dato in concessione dalla Provincia di Lecce al FAI.

Anche a Nardò, dove le Giornate Fai di Primavera sono organizzate con il patrocinio della Provincia di Lecce, si potranno visitare beni di particolare bellezza e importanza storica come la Chiesa e Monastero dei Domenicani, oggi Liceo artistico.


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