La Regione investe 16mila euro per lo sport ai disabili

  • In LECCE
  • mar 12 Marzo 2019
La Regione investe 16mila euro per lo sport ai disabili

Con il progetto Spinin, i Comuni di Nardò, Ginosa e Adelfia, insieme per l’integrazione e l’inclusione

NARDO' - I 16mila euro assegnati dalla Regione al Comune di Nardò saranno investiti per favorire la pratica sportiva di giovani e adulti diversamente abili affinché lo sport diventi davvero per tutti. Lo sport è i fatti tra i migliori strumenti di integrazione e inclusione dei soggetti diversamente abili.

A tal proposito il Comune di Nardò, insieme con i Comuni di Ginosa e Adelfia, si è visto assegnare 16 mila euro per il progetto “Spinin-Sport per l’Integrazione e Inclusione” nato tra i tre Comuni e che, da un’analisi di contesto, ha rivelato che sul territorio neretino i soggetti disabili non possono svolgere attività sportiva. Pur esistendo numerose associazioni sportive queste non sono in grado di offrire i loro servizi a soggetti portatori di handicap e che esistono numerosi soggetti pronti ad offrire servizi rivolti ai diversamente abili e che sono nelle stesse condizioni delle associazioni sportive: non riescono a far svolgere attività sportiva per mancanza di strutture adeguate o di inesperienza, titoli adeguati o altro.

Le risorse assegnate dalla Regione Puglia consentiranno quindi di promuovere lo sport di base per il sostegno alla qualificazione e innovazione del sistema associativo sportivo a livello regionale. Il progetto permetterà di proporre al territorio e ai singoli utenti un’offerta innovativa di servizi proposti in rete e in collaborazione tra più soggetti con professionalità e approcci multidisciplinari e interdisciplinari. L’iniziativa coinvolgerà di circa 500 soggetti con disabilità (bambini, adolescenti, adulti e anziani).

Spinin prevede attività sportiva (corsi e laboratori) con cadenza bisettimanale e sostegno economico alle associazioni sportive che si son impegnate ad accogliere soggetti disabili che intendono fare pratica sportiva; l’istituzione del tavolo permanente per l’integrazione e l’inclusione tra Comune di Nardò, associazioni sportive partner, altre associazioni sportive, soggetti partner che operano nell’assistenza ai disabili, altri soggetti che operano nell’assistenza ai disabili e scuole; un corso di formazione per educatori nello sport con persone disabili rivolto a laureati in Scienze Motorie, tecnici sportivi, psicomotricisti e operatori nelle associazioni sportive, educatori e operatori delle cooperative sociali, docenti di educazione fisica; la creazione di una squadra/gruppo che pratichi sport paraolimpici; un evento finale (un fine settimana dedicato allo sport). Oltre a una intensa attività di comunicazione di tutte le attività, che include la presentazione del progetto in tutti gli istituti scolastici.

In questo modo si rafforza l’associazionismo sportivo e ricreativo, si potenziano i servizi, si favorisce la partecipazione dei soggetti disabili alla prativa sportiva. Soprattutto, si permette loro di favorire lo sviluppo di capacità e abilità, di imparare a controllare il proprio corpo, di sviluppare il senso di fiducia e di autostima. Non solo la pratica quotidiana, ma anche le esibizioni e le dimostrazioni sportive hanno l’effetto di sensibilizzare le persone “senza disabilità”, favorendo così l’integrazione e l’inclusione dal momento che l’attività sportiva è aperta a bambini e ragazzi di ogni tipo, disabili e non.

“Questo è un progetto - commenta l’assessore alle Pari Opportunità Stefania Albano - che ci permette di fornire a soggetti con disabilità un’occasione per fare sport che prima non avevano per mancanza di mezzi, di professionalità, di risorse. Lo sport è importantissimo per chiunque ed è un formidabile strumento di integrazione. Del resto, una società civile si misura soprattutto sulle opportunità che offre a cittadini svantaggiati in qualche modo o misura”.

Ben giungono dunque queste risorse che rispondono alla domanda di sport di “una fascia della popolazione molto delicata e nello stesso tempo bisognosa di inclusione e integrazione attraverso la via più bella e stimolante, cioè lo sport - aggiunge il consigliere con delega allo Sport Antonio Tondo - Il progetto è anche il modo per una grande azione corale, pubblica e privata, a favore dei soggetti con disabilità nella nostra città”.