Le donazioni di sangue aumentate in Puglia insieme con i donatori

  • In BARI
  • lun 11 Marzo 2019
Le donazioni di sangue aumentate in Puglia insieme con i donatori

C’è però necessità, al pari delle altre regioni italiane, di rendersi indipendenti entro il 2020

BARI - Le donazioni di sangue nel 2018, seppur con una percentuale non altissima, sono aumentate in Puglia così come il numero dei donatori. A divulgare la notizia positiva è il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha reso noti i dati di sintesi relativi alla donazione del sangue e dei suoi derivanti nello scorso anno.

Le donazioni di sangue ed emoderivati nel 2018 sono state 174.966, registrando un incremento del 3,1% rispetto al 2017, in cui sono state 169.749. L’aumento riguarda soprattutto le donazioni di plasma, in particolare da parte di alcuni servizi trasfusionali della Regione Puglia, cui è corrisposto un significativo incremento del plasma conferito all'industria per la produzione di medicinali plasmaderivati (+3,1% rispetto al 2017), nel rispetto del piano plasma nazionale 2016-2020.

I dati complessivi dimostrano una attiva collaborazione tra le strutture trasfusionali come si evince dagli scambi di emo-componenti che si sono realizzati in base alle necessità, in particolare a favore dei servizi trasfusionali degli ospedali a maggiore indice di complessità, che ha permesso di garantire sempre un adeguato supporto trasfusionale per tutti i pazienti che ne hanno necessitato.

I buoni risultati della Puglia sono stati sottolineati dal direttore generale del Centro Nazionale Sangue (Cns), Giancarlo Maria Liumbruno che in un messaggio indirizzato al presidente Emiliano, facendo seguito al monitoraggio dei risultati raggiunti da tutte le regioni italiane, ha sottolineato come “i risultati conseguiti in Puglia nel 2018 siano stati notevoli, basti pensare che la Regione ha superato gli obiettivi per la raccolta del plasma previsti dal piano nazionale, oltre a riuscire a garantire, ottimizzando l’organizzazione della rete, le terapie anche a quei pazienti, come i talassemici, che hanno un bisogno periodico di trasfusioni”.

Il risultato raggiunto in tutta la Puglia è “prezioso”, così lo ha definito Emiliano perché “frutto della sensibilità di donatrici e donatori pugliesi che hanno fatto registrare un incremento, su base regionale, sia del numero di donazioni + 3.1%, sia del numero dei donatori + 1,8%. Di questo vorrei ringraziare le migliaia di donne e uomini pugliesi, oltre che i rappresentanti di Civis Puglia, i Volontari Italiani Sangue della regione, per aver compiuto un gesto semplice ma estremamente significativo, attraverso il quale sono state salvate vite umane. Continuiamo così. La Puglia può diventare un’eccellenza”. Un ulteriore ringraziamento il presidente lo ha rivolto ad Angelo Ostuni, direttore del Centro regionale Sangue “che sta davvero facendo un lavoro capillare e proficuo”.

Va però aggiunto uno sforzo aggiuntivo, ha detto il direttore del Cns, Liumbruno: “Soprattutto per il plasma tutte le regioni sono chiamate ad uno sforzo organizzativo aggiuntivo, per avvicinarsi all’indipendenza strategica dal mercato del plasma nordamericano entro il 2020, un obiettivo ampiamente alla portata del sistema trasfusionale per il quale la Puglia saprà sicuramente fare la propria parte”.

I risultati raggiunti nel 2018 sono dovuti anche al clima di profonda collaborazione che si è sviluppato tra istituzioni, società italiane di medicina trasfusionale, servizi trasfusionali e associazioni dei donatori di sangue con i quali si è avviato e si procederà, ha annunciato ancora Emiliano, per organizzare la campagna di raccolta sangue come quella estiva “Dona EMOzioni – Campagna della Regione Puglia per la Donazione del Sangue”.


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