Mostra dedicata alle donne "angeli custodi del mondo"

Mostra dedicata alle donne

L'iniziativa è ispirata ad una nota canzone di Lucio Dalla e avrà come madrina la fotografa Tholozan

TARANTO - Per raccontare sogni, visioni e utopie, undici fotografe di Taranto hanno scelto una mostra con i loro scatti e l'hanno intitolata "Angeli. Custodes Mundi", ispirandosi alla canzone "Se io fossi un angelo" del cantautore bolognese Lucio Dalla.

Le artiste del collettivo “DonneSenzaVolto” esporranno le fotografie nella sede del Circolo fotografico “Il Castello” a Taranto, mostra che sarà inaugurata il 9 marzo 2019, alle ore 19 con la partecipazione come madrina di Isabella Tholozan, torinese di nascita e genovese d’adozione, fotografa e lettrice della Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche), nonché componente del collettivo Femmine Difformi impegnato a creare eventi performativi sul tema degli stereotipi femminili, attesa anche domenica 10 marzo (ore 10) per un incontro dedicato ai fotoamatori sul tema della fotografia al femminile.

La mostra, aperta al pubblico il 10, 16 e 17 marzo (ore 10-12.30 e 17-20, con ingresso libero), è la dodicesima del collettivo “DonneSenzaVolto” e raccoglie i lavori delle fotografe tarantine (alcune residenti da anni lontano dal capoluogo ionico) Enza Cartellino, Silvia Cristofaro, Valeria Dimaggio, Francesca Famà, Debora Masciavè, Federica Moscatelli, Adele Moschettini, Federica Petruzzi, Miriam Putignano, Eleonora Ressa e Tiziana Ruggiero, le quali sono partite dalle suggestioni del testo della canzone di Dalla, musicata da Roberto Costa, per costruire una narrazione tutta al femminile sulla voglia e il bisogno delle donne di sovvertire le regole ed essere più incisive sulle sorti del mondo, con la propria sensibilità e interiorità. Insomma, mettere le ali e diventare “custodi del mondo”.

Pensandosi angeli come il popolare cantautore, che s’immaginava “alto, biondo, invisibile”, e sognava di girare il mondo come uno “zingaro libero” per volare dall’Afghanistan al Sudafrica e manifestare il suo disprezzo per ‘traffici’, ‘dollari’, ‘fabbriche di missili’ e quei ‘mascalzoni’ dei potenti, le fotografe di “DonneSenzaVolto” hanno deciso di affidare a reflex e Polaroid, smartphone e mirrorless, per raccontare quale mondo dovremmo tutti auspicarci. E sia pure con uno sguardo al femminile, hanno pensato la mostra senza alcun taglio di genere.

Il collettivo “DonneSenzaVolto”, socie del Circolo fotografico “Il Castello” di Taranto, da 12 anni fanno parlare le loro immagini attraverso istanti immortalati in scatti, frazioni di tempo rimasti immobili ma che parleranno per sempre e daranno voce a tante donne che non riescono ad esprimere il loro pensiero a voce. Donne che non hanno un volto, e alle quali altre donne hanno scelto di dare un’identità, attraverso la fotografia, raccontandone passioni, emozioni, sensibilità. Le fotografe tarantine dal 2007 decidono di dare vita ad un’iniziativa con la quale esprimere la propria creatività con uno sguardo diverso, una differente inquadratura, un’angolazione tutta al femminile.

La denominazione del progetto “DonneSenzaVolto” è legata a diversi significati: ai volti delle partecipanti, che si aggiungono e mutano continuamente nel corso degli anni, ma anche alle stesse fotografe che coprendo il volto, seppur momentaneamente con un apparecchio, esprimono un’opinione, un sentimento, un’immagine, senza bisogno di mostrare il viso, perché sono sufficienti cuore, passione ed emozione, sentimenti che, sin dall'inizio, muovono l’iniziativa. E poi c’è la coincidenza della giornata delle donne per dedicare a loro la possibilità di divulgare ed esprime il proprio pensiero che altrimenti non potrebbero fare liberamente.