All’UniSalento studi dei ricercatori per migliorare il rover per Marte

  • In LECCE
  • ven 08 Marzo 2019
All’UniSalento studi dei ricercatori per migliorare il rover per Marte
Il rover esploratore “Sherpa”, realizzato dal centro di ricerca tedesco DFKI

Si tratta di un veicolo robotizzato utilizzato per esplorare ed inviare dati scientifici

LECCE - Per i prossimi due anni i ricercatori del gruppo di Meccanica Applicata dell’Università del Salento, guidati dal professor Giulio Reina del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, saranno impegnati a studiare e a progettare tecnologie innovative per aumentare la capacità di un rover (un “esploratore”) robotico di percorrere in maniera autonoma e sicura lunghi tragitti (anche chilometri per giorni) sulla superficie di un pianeta, per raccogliere dati di interesse scientifico.

Studieranno nell’ambito del progetto ADE-Autonomous DEcision Making in very long traverses, finanziato per tre milioni di euro nell’ambito del programma europeo Horizon2020 (SRC-Space robotics technologies).


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Ad annunciarlo è lo stesso professor Reina, ricercatore egli stesso di Meccanica applicata alle machine presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento di Lecc.e

«L’idea è quella di assegnare una meta di potenziale interesse al sistema di guida del robot, che dovrà poi - in maniera autonoma - pianificare la strada migliore e più sicura verso la destinazione – spiega il professor Reina - Il rover dovrà essere in grado di identificare i pericoli ambientali come superfici troppo irregolari o soffici, che potrebbero causare condizioni di permanente immobilizzazione e conseguente fallimento della missione».

Le prove sperimentali verranno effettuate nel deserto dell’isola di Tenerife, che presenta caratteristiche analoghe alla superficie di Marte. Tutte le attività saranno svolte sotto la supervisione dell’agenzia spaziale europea ESA, che potrà usare queste tecnologie per le future missioni ExoMars. A UniSalento l’attività di ricerca si svolgerà nel laboratorio di Mobilità Robotizza del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, e vedrà il coinvolgimento di due giovani ricercatori individuati con bando pubblico.

Del partenariato di progetto fanno parte aziende leader del settore aerospazio come GMV (Spagna, capofila, coordinatore), Airbus (UK), ThalesAlenia (Italia) e Magellium (Francia), centri di ricerca di eccellenza come DFKI (Germania) e Joanneum Research (Austria), l’Università di Oxford e il King’s College di Londra.

«Un progetto prestigioso che dà ulteriore lustro al nostro Ateneo - sottolinea il rettore Vincenzo Zara - e che conferma il dinamismo e la bravura dei colleghi più giovani».