La Regione vieta la plastica monouso sui lidi e promuove le Ecofeste

  • In BARI
  • ven 08 Marzo 2019
La Regione vieta la plastica monouso sui lidi e promuove le Ecofeste

A partire dall’estate 2019 sui lidi e nelle sagre pugliesi bisognerà utilizzare contenitori biodegradabili

BARI - Per salvare i due mari Adriatico e Ionio che lambiscono le coste della Puglia e a cui regalano emozioni, bellezze naturali, turismo, economia e tanto altro, la Regione ha approvato l’ordinanza che vieterà la plastica nei lidi. Una iniziativa che partirà con due anni di anticipo rispetto alla direttiva comunitaria che vieterà dal 2021 l’utilizzo della plastica monouso e decisa con i rappresentanti dei sindacati dei balneari e le associazioni ambientaliste pugliesi tutte pronte a dire e soprattutto a far rispettare il “No alla plastica sui lidi pugliesi” già dall’estate 2019.

L’annuncio dell’assessore regionale al Bilancio, con delega al demanio marittimo, Raffaele Piemontese, è giunto al termine della riunione con i sindacati dei balneari e delle associazioni ambientaliste per il confronto sull’ordinanza balneare 2019.

“La Puglia anche questa volta è all’avanguardia. Siamo la prima regione in Italia a rinunciare alla plastica per salvare la bellezza del nostro mare. È il nostro contributo per il Venerdì del Futuro che anche domani mobiliterà i ragazzi in tutto il mondo nella sfida contro il cambiamento climatico che sta ipotecando il futuro di tutti”, ha commentato Piemontese.

D’intesa con il presidente della Regione, Michele Emiliano, è stato lo stesso assessore Piemontese a proporre l’idea ai rappresentanti degli stabilimenti balneari, che hanno condiviso all’unanimità. La decisione di dire “stop”, già dalla ormai imminente stagione estiva, alla plastica sui lidi, che sarà sostituita de materiale compostabile e monouso.

“È un risultato prezioso per l’equilibrio futuro del nostro ambiente marino. Siamo orgogliosi di poter mettere questo altro tassello in una Puglia sempre più green e ambientalista. È un bel traguardo – ha concluso l’assessore Piemontese - per spiagge sempre più sostenibili dal punto di vista ambientale”.

Ma quella di vietare la plastica sui lidi pugliesi non è l’unica decisione in tema di sostenibilità ambientale. La giunta della Regione Puglia ha infatti approvato la delibera sulla promozione delle “Ecofeste” per ridurre i rifiuti, in particolare quelli non deteriorabili e quindi più dannosi per l’ambiente, ed incrementare la raccolta differenziata. Così come già previsto dalla legge di bilancio approvata lo scorso dicembre, la Regione Puglia metterà a disposizione una dotazione finanziaria di 250mila euro per i Comuni e gli organizzatori di eventi che, in occasione di sagre e altre manifestazioni pubbliche, si impegneranno a ridurre la produzione dei rifiuti e ad incrementare la raccolta differenziata.

Su relazione dell'assessore alla Qualità dell'ambiente Gianni Stea, è stata approvata la delibera sulla promozione delle Ecofeste, con il dettaglio del massimo contributo concedibile, delle spese ammissibili, dei criteri e delle modalità di assegnazione, concessione, erogazione e rendicontazione dei contributi. Il contributo potrà essere concesso per eventi, sagre, feste patronali e ogni altra manifestazione ricreativa, culturale, sportiva purché plastic free. Dovranno dunque essere utilizzate solo stoviglie lavabili, compostabili o biodegrabili.

Per ogni Ecofesta, bisognerà individuare un responsabile per la gestione dei rifiuti, che avrà il compito di formare adeguatamente gli operatori sulle modalità di conferimento. Bisognerà inoltre attivare la raccolta differenziata, d'intesa con il gestore del servizio, così da coprire tutta la manifestazione, e prevedere momenti didattici, informativi e di sensibilizzazione, destinati al pubblico, per promuovere il più possibile buone pratiche ambientali.

“Si tratta – commenta l'assessore Stea – di un'ulteriore occasione, per la comunità pugliese, per imparare a gestire, in modo consapevole, i propri rifiuti. Non solo, dunque, fare bene la raccolta differenziata ma anche ridurre a monte la produzione, usando materie prime rinnovabili o riciclabili”.


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