Nuovo tratto Ciclovia dell'Acquedotto, dalla Valle d'Itria al Salento

  • In LECCE
  • mer 06 Marzo 2019
Nuovo tratto Ciclovia dell'Acquedotto, dalla Valle d'Itria al Salento
Un tratto della Ciclovia dell'Acquedotto in Valle d'Itria

L’annuncio a Bari durante un convegno sui sistemi turistico-regionali integrati tra cui c’è a mobilità ‘dolce’

SANTA MARIA DI LEUCA - Nuovo passo in avanti per la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese che, grazie alla Regione Puglia, ha visto completare il progetto per il collegamento del tratto tra Monte Fellone, colle sulla Murgia di Martina Franca nella frazione di Specchia Tarantina, con Santa Maria di Leuca.

I lavori sono stati eseguiti in sintonia con le modalità e i tempi previsti dall’iter amministrativo per l’accesso ai finanziamenti erogati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come annunciato dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini, che ora spera in meglio per le sorti future della pista ciclabile e, soprattutto, conferma l’attenzione da parte dell’Amministrazione regionale per lo sviluppo della mobilità alternativa, in sintonia con una crescita del territorio rispettosa delle sue peculiarità culturali e paesaggistiche.

La notizia è stata data a Bari durante il convegno, svolto al Teatro Petruzzelli, sui sistemi turistico-regionali integrati e durante il quale si è parlato dell’itinerario d’eccellenza nel panorama del turismo alternativo, imperniato sulla cosiddetta mobilità ‘dolce’, la ciclovia dell’Acquedotto Pugliese che è stata al centro dell’interessante convegno sul tema dell’integrazione delle attività turistiche e culturali, tra nuove prassi amministrative e inedite opportunità di sviluppo, organizzato da Acquedotto Pugliese in collaborazione con Regione Puglia, Libera Università del Mediterraneo, Università di Bari, Federturismo Confindustria, Ordine Commercialisti ed Esperti Contabili, con il patrocinio di Federturismo Confindustria e Legambiente.

La ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, nella sua progettazione complessiva, si snoda per un tracciato di oltre 500 km lungo due condotte storiche: il Canale Principale, da Caposele (in provincia di Avellino) a Villa Castelli (Brindisi) e il Grande Sifone Leccese, che dal punto terminale del primo giunge sino a Santa Maria di Leuca. Attualmente il tratto fruibile si estende per 15 km lungo la strada di servizio del Canale Principale, dal nodo idrico di Figazzano (Cisternino) sino a Pineta Ulmo (Ceglie Messapica), attraversando alcuni degli scorci più incantevoli della Valle d’Itria, nei territori di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca.

“Un itinerario, unico nel suo genere, che attraversa, descrivendone le bellezze, alcuni dei territori più rappresentativi sotto il profilo ambientale e culturale del nostro Meridione, tra Campania, Basilicata e Puglia: dai rilievi dell’Irpinia a quelli intorno a Melfi, dalla Murgia alla Valle d’Itria sino a Santa Maria di Leuca”, ha spiegato il presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia.

Inserita dalla legge di Stabilità del 2016 tra le prime quattro infrastrutture ciclabili di interesse strategico nazionale, la ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è stata ammessa a finanziamento nell’agosto del 2018 dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i ministeri per i Beni e le attività culturali e per le Politiche agricole. Attualmente, la società idrica sta redigendo il progetto esecutivo della tratta da Pineta Ulmo sino al nodo idrico di Monte Fellone (Martina Franca), punto terminale del Canale Principale, per una lunghezza di circa 8 km, che prevede un investimento di 1,6 mln di euro. Il progetto verrà ultimato entro la metà di marzo e successivamente verrà indetta la conferenza di servizi al fine di acquisire tutte le autorizzazioni necessarie. Si prevede di affidare l’appalto entro la fine del 2019.

Acquedotto Pugliese sta curando anche il progetto di fattibilità tecnica ed economica del tratto di ciclovia lungo la pista di servizio del canale principale che va da Spinazzola (limite regionale) a Figazzano, per una spesa prevista di 46 mln di euro e una lunghezza di circa 150 km, insieme alla bretella Gioia del Colle-Bari, lungo la pista di servizio della omonima condotta. Mentre la Regione Puglia, dal canto suo, ha completato la progettazione della tratta compresa tra Monte Fellone e Santa Maria di Leuca, rispondendo per tempo ai requisiti previsti per l’erogazione dei fondi statali.