Pasta, birra e miele alla spirulina: i cibi del futuro made in Puglia

  • In BARI
  • gio 14 Febbraio 2019
Pasta, birra e miele alla spirulina: i cibi del futuro made in Puglia

Sono i nuovi prodotti dell’alimentazione sana nati da un’idea di un’azienda innovativa e green economy

BITETTO - Quattro pugliesi over 35 hanno avviato, con successo sempre più crescente, un’azienda produttrice di quello che la Fao ha, non molto tempo fa, definito ufficialmente cibo del futuro per le capacità nutrizionali per le notevoli proprietà salutistiche in quanto offre l’apporto completo di vitamine, proteine ed altre sostanze di origine vegetale necessarie all’organismo umano per una sana alimentazione. Il tutto poi avviene a basso impatto ambientale.

Producono la spirulina, una micro-alga non visibile ad occhio nudo se non per il fatto che colora l’acqua dolce, in cui vive, di verde e che ha il suo habitat naturale nel Centro America ed in Africa. Ed è proprio in questo continente, ritenuto del ‘Terzo mondo’ che i pugliesi hanno prima casualmente conosciuto e poi importato la spirulina. A raccontare a Puglia positiva come è nata l’azienda “ApuliaKundi”, con sede legale a Grumo Appula e quella produttiva a Bitetto, è Danila Chiapperini, laureata in Antropologia alla facoltà di Filosofia all’Università di Bari, fondatrice del progetto prima e dell’azienda poi, insieme con Raffaele Settanni, laureato in Chimica a Bari. In seguito, ai due soci fondatori, si sono unite diverse figure professionali ed oggi, con la biotecnologa Mara Zacchino e il responsabile di produzione Leonardo Lo Cicero, formano un team vincente con un’idea innovativa e di cui possono vantare di essere pionieri in Italia.


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Tutto è iniziato quando per motivi di studio prima e per lavoro poi, Danila Chiapperini e Raffaele Settanni si sono recati in Malawi e si sono imbattuti, qui il destino ci ha messo il suo ‘zampino’, in un centro nutrizionale dotato di semplici apparecchi ma efficaci. «E’ qui che abbiamo visto il primo impianto di produzione – ricorda Chiapperini – della spirulina coltivata in maniera molto artigianale e appreso le proprietà. Abbiamo scoperto una realtà a noi sconosciuta e si è aperto un mondo. Pensare che io mi ero recata in Africa per approfondire le conoscenze antropologiche per la tesi di laurea, mentre Raffaele sino ad allora, occupandosi di acqua potabile aveva per studio studiato una serie di alghe tutte da ‘combattere’. Siamo tornati con un baglio culturale più ricco e un’idea per il nostro futuro lavorativo».

Si sono da subito incuriositi anche perché hanno appreso che la spirulina in Africa viene prodotta per essere destinata all’alimentazione di bambini denutriti e dei malati di Aids, in quanto per i primi costituisce un importante integratore ricco di vitamine e proteine, per i secondi poiché rafforza il sistema immunitario. Sono questi solo alcuni degli effetti benefici della spirulina che i due pugliesi hanno potuto constatare sul ‘campo’. Ma attraverso studio e ricerche hanno scoperto molto di più tanto da decidere di approfondire prima gli studi e le ricerche e poi avviare un’azienda di produzione e trasformazione. Questo accadeva nel 2010.

Tornati in Italia hanno costituito l’associazione chiamandola “ApuliaKundi”, nome che unisce la Puglia e l’Africa, visto che Kundi nella lingua africana swaili significa “gruppo” e partecipato al bando “Principi attivi”, che hanno vinto. Da allora è stato un continuo, e lo è ancora, collezionare di meritati riconoscimenti a giovani che hanno deciso non solo di restare nella terra natìa portando innovazione ma anche di creare lavoro con un progetto che mira alla salute di tutti ma di farlo rispettando l’ambiente.

Dal 2016 grazie ad un bando della Camera di Commercio di Bari, vinto l’anno prima, hanno potuto trasformare studio e ricerca in un impianto di produzione e costituire l’azienda srl che da tre anni produce e trasforma la spirulina da consumare in stick o da rivendere ad altre aziende che hanno come finalità la produzione di alimenti sani e naturali. L’impianto a Bitetto si trova all’interno di una serra, realizzata su terreno non coltivabile, necessaria per mantenere costante e soprattutto ricreare temperature e clima tipico dell’Africa tropicale ed equatoriale. E’ qui che si trovano alcune enormi vasche di acqua potabile dove viene coltivata la spirulina per diverse centinaia di chili all’anno.

«La produzione avviene dalla primavera all’autunno, d’inverno la sospendiamo per seguire il ciclo naturale della micro-alga ma soprattutto per evitare il consumo di energia elettrica che sarebbe necessario per mantenere le temperature ideali per la coltivazione – spiega Chiapperini – In questo modo garantiamo che l’anidride carbonica assorbita, pari a 2 chili ogni chilo di spirulina, non venga poi reimmessa in atmosfera, in quanto ci siamo posti tra gli altri obiettivi di rispettare l’ambiente e di non produrre inquinamento. E proprio que20sta proprietà di antinquinante è un’altra caratteristica positiva della spirulina».

Nell’azienda i quattro pugliesi provvedono anche alla trasformazione. Quando è tempo di ‘raccolta’ filtrano l’acqua attraverso reti a maglie molto strette e ne ricavano una biomassa di colore verde intenso. Questa pasta viene ridotta a forma di spaghetti (stick) in un essiccatore a freddo che non disperde e degrada le sostanze nutritive contenute. Gli stick ottenuti possono essere ingeriti a freddo (si trovano in tutte le attività commerciali che rivendono prodotti di alimentazione sana come farmacie, parafarmacie, erboristerie o negozi biologici), «in Italia sono circa un centinaio i nostri rivenditori – tiene a precisare Chiapperini – ma abbiamo continue nuove richieste e avviato anche collaborazioni con aziende del territorio pugliese per la produzione biologica di pasta, birra e miele alla spirulina, per arricchirle di vitamine A, del gruppo B e della C essenziale per il sistema immunitario, del ferro presente pari a circa 45 volte quello contenuto negli spinaci, betacarotene 35 volte quello delle carote, il calcio 9 volte quello de latte, e poi ci sono gli antiossidanti, omega3, omega6, e tanto altro ancora».

Per cui possiamo trovare la pasta prodotta da un pastificio di Paolo del Colle con basso indice glicemico così come tutti gli altri prodotti dalla novità più recente che è la birra alla spirulina, fabbricata in un birrificio di Brindisi, aromatizzato alla salvia, cruda, non filtrata e non pastorizzata. Due prodotti che si riconoscono dal caratteristico colore verde come il miele di un’azienda di Massafra e dove gli apicoltori hanno avviato una ricerca per nutrire le api con la spirulina. Ed è forse questo un alimento ancora più ‘miracoloso’ della spirulina stessa. «Il miele alla spirulina – aggiunge Chiapperini – risulta avere il 771% di proteine (da 0,6 si arriva a 6,1) in più rispetto alla spirulina stessa, ferro 400% in più, 1.100 in più di magnesio e soprattutto ferro, per una combinazione miele più spirulina che fa risultare il miele già superfood di per sé, un super-super cibo con la spirulina con altri vantaggi come quello che da essere alimento dolce per antonomasia con la spirulina registra un calo di zuccheri (questo accade in associazione pure con gli altri alimenti come pasta e birra) per cui questo ‘miele verde’ ha un basso indice glicemico. Ed è pure gustoso».

Tra gli altri benefici della spirulina, oltre al fatto di essere l’alimento vegetale più completo e nutriente esistente in natura sia come vitamine che proteine (tanto da essere tra i prediletti da vegetariani e vegani), ha un bilanciamento di proteine vegetali per cui non conosce rivali in quanto ha il più alto numero di proteine in assoluto, essendo poi vegetali contengono gli amminoacidi essenziali per il corpo umano, superando di gran lunga quelle contenute nei legumi. E’ pure ricca di sali minerali quali magnesio, fosforo, selenio, zinco (proprio queste le danno un gusto salato) con basso contenuto di sodio e fibre può essere presa da chiunque, dai bambini agli anziani. Gli unici a non poterla assumere sono coloro che hanno patologie gravi renali per la presenza elevata di proteine. Ad ogni modo per tutti gli interessati si consiglia comunque di chiedere, prima di assumere la spirulina, informazioni ad un medico o nutrizionista di fiducia.

«La spirulina colma carenze laddove sono presenti – dichiara Chiapperini - come ad esempio può essere la carenza di ferro o di una particolare vitamina o calcio, mantiene basso il livello di glicemia nel sangue, dà energia e rafforza il sistema immunitario, oltre a rafforzare la memoria e la concentrazione, e depura dai metalli pesanti», quindi è ottima per chi fa sport o si prepara ad un periodo di particolare stress come può essere un esame per uno studente. Secondo alcuni studiosi sarebbe da consigliare per prevenire tumori e malattie neurovegetative e persino cardiovascolari, ed è pure un buon regolatore dei livelli di colesterolo e contrasta l’invecchiamento, tra l’altro è facilmente digeribile e controlla l’appetito in quanto ha la capacità di placare la fame, dovuta all’alto contenuto proteico e alla presenza di fenilanina.

Il team di “ApuliaKundi” si occupa anche di studio e ricerca continua su altre microalghe e di divulgazione culturale sugli stretti legami tra ambiente e alimentazione in varie occasioni come incontri nelle scuole (a tutti i livelli) o anche attraverso percorsi didattici e l’alternanza scuola-lavoro tanto da aver creato un settore in azienda che si dedica all’educazione allo sviluppo quindi fanno attività didattica attraverso percorsi ludici affrontano diverse tematiche.

Proprio per l’alternanza scuola lavoro recentemente la Camera di Commercio di Bari ha premiato l’istituto tecnico economico e tecnologico “De Viti-De Marco” di Valenzano che con un video su questa esperienza ha partecipato al bando “Storie di Alternanza” classificandosi prima con il progetto “School and green economy" in cui gli studenti hanno raccontato il viaggio nella start up tra le più innovative pugliesi. “ApuliaKundi” ha ottenuto un riconoscimento dalla Luiss di Roma per la buona pratica dell’azienda contro lo spreco energetico nell’ambito del premio “NonSprecare 2017” e di recente dal Ministero dell’Agricoltura per il progetto sempre didattico “Rural for learning” con le Università di 5 regioni del Sud Italia e Piemonte, per percorsi in aziende per studenti universitari selezionati in cui l’azienda pugliese è azienda capo per lo studio di attività sostenibili e innovativa.

Anna Caiati

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