Presentato il Parco della Rinascita nell’area ex Fibronit

  • In BARI
  • lun 11 Febbraio 2019
Presentato il Parco della Rinascita nell’area ex Fibronit

Verde, campi sportivi per varie specialità, anche un centro culturale

BARI - Non solo tanto verde ma anche campi da gioco per sport all’aria aperta e fontane per giochi d’acqua per far finalmente respirare aria pulita e sana ai residenti di via Caldarola e dintorni che per decenni hanno respirato l’asbesto della Fibronit. La bonifica dell’area dove sorgeva l’azienda produttrice di amianto è quasi conclusa e sabato 9 febbraio il sindaco Antonio Decaro, con gli assessori regionali all’Ambiente, Giovanni Stea, e alla Pianificazione territoriale, Alfonso Pisicchio, ha effettuato un sopralluogo sul cantiere della ex Fibronit per verificare le ultime fasi delle lavorazioni in corso e presentare il progetto preliminare del nuovo parco della Rinascita che sorgerà su una superficie di 120mila metri quadri e sarà il più grande parco di Bari.

Manca davvero poco alla conclusione della bonifica, prevista per la prossima primavera, ma già si è voluto presentare quello che sarà creato nel Parco che sarà suddiviso in aree per attività ricreative e benessere. Come previsto nell’attuale progettazione, frutto di un percorso di partecipazione che ha coinvolto il comitato Fibronit, la consulta dell’Ambiente, associazioni ambientaliste e cittadini interessati ad offrire il proprio contributo, il parco si comporrà di aree fruibili e aree non calpestabili, in quanto oggetto nei prossimi anni di un monitoraggio costante, come previsto dalla normativa sulle bonifiche ambientali. Nel parco per ricordare le vittime degli effetti da amianto saranno apposte targhe commemorative sugli alberi, previsto anche un polo museale con aule studio, un centro di monitoraggio della salute e uno di aggregazione culturale costituito da una biblioteca, che sarà ricavata con il recupero l'immobile ex Bricorama, dove sarà realizzato il centro di documentazione sulla storia della Fibronit, una ludoteca, spazi dedicati ai laboratori, un centro di difesa ambientale e un altro dedicato al monitoraggio della salute, tutte funzioni richieste dai cittadini nel corso degli incontri pubblici. Nelle aree fruibili saranno invece allocate diverse tipologie di strutture sportive, spazi per l'arte pubblica, centri di aggregazione giovanile, aree giochi, zone destinate agli orti, punti di ristoro e aree relax. Le aree non fruibili, invece, saranno interessate da un grosso intervento di forestazione urbana attraverso la piantumazione di alberi, arbusti ed essenze di ogni genere.

Ci saranno pure un parco della scultura, un centro per la difesa dell'ambiente, pannelli decorati/dipinti di giovani artisti, area street art e pannelli rappresentativi della storia del parco e della vita di Maria Maugeri a cui sarà dedicato il parco perché è stata lei a voler fortemente l’abbattimento dell’ex Fibronit e la bonifica. E poi aree con attrezzature sportive, spazi per proiezioni, concerti e land art, spazi per la lettura all'aperto con caffè letterario, aree di ristoro e spazi per animali domestici, piste ciclabili esterne al parco, pista di pattinaggio e hockey, percorsi runner per corridori, campo da tennis e solarium, bocciodromo a 4 piste, aree gioco per bambini, spazi per associazioni sportive e cittadini, spazi per teatro e associazioni culturali bagni pubblici con fasciatoio per i bambini, centro di recupero tossicodipendenti, aree studio con wi-fi, presidio di primo soccorso, laboratori artigianali e giardinaggio e una ludoteca tecnologica, molte delle iniziative saranno accessibili a tutti visto che il parco prevede l’accessibilità a soggetti con disabilità.

Per chi vorrà vivere il parco in maniera più naturale potrà seguire il percorso botanico, attraverso gli orti urbani, le gallerie ombrose, la presenza di verde multietnico, prato calpestabile, forestazione urbana con la presenza di specie autoctone, a bassa esigenza idrica e non allergizzanti, piantumazione di specie tappezzanti e piantumazione arbusti di macchia mediterranea. In tema di rispetto ambientale e soprattutto di salute e antinquinamento saranno previsti attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’illuminazione e bike sharing per diffondere l’abitudine dell’uso della bicicletta. Sono inoltre previsti parcheggi, la passerella ciclopedonale, allargamento dei marciapiedi di via Caldarola e naturalmente bagni pubblici.

Dopo il completamento della bonifica, in queste ore, si sta posizionando il terreno vegetale e l’argilla all’interno delle aree confinate in modo da assicurare la totale sicurezza delle aree su cui si andrà a lavorare. Il confinamento viene eseguito, dal basso verso l’alto, attraverso la sovrapposizione di strato di: tessuto non tessuto (Tnt); argilla per uno spessore minimo di 50cm; geomembrana impermeabile dello spessore di millimetri; geocomposito drenante; e terreno vegetale dello spessore di 1 metro.

Con la Regione Puglia, ha annunciato il sindaco Decaro “individueremo le fonti di finanziamento di quest’opera, che potrà essere avviata per stralci, come previsto dal progetto. La prima stima dell’importo necessario per realizzare il parco è di 16 milioni di euro ma noi puntiamo ad ottenere i primi cinque che ci serviranno per cominciare e restituire così la prima porzione di questo sito alla città”.

Al sopralluogo hanno partecipato anche l’assessore comunale ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, il presidente del comitato cittadino Fibronit Nicola Brescia e i progettisti del parco, l’architetto Laura Rubino e l’ingegner Nicola Falcone, che hanno illustrato ai rappresentanti istituzionali gli elaborati tecnici che raffigurano il nuovo parco, che sorgerà sulle macerie della ex fabbrica della morte. I lavori sono costantemente monitorati mediante verifiche delle diverse matrici ambientali, in primo luogo l’aria. Campionamenti ed analisi vengono eseguiti, oltre che dall’appaltatore, anche dai tecnici degli enti di controllo (Arpa Puglia). Ad oggi nel corso del cantiere non si sono rilevati superamenti dei limiti di riferimento per le sostanze monitorate.


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