“Luoghi del cuore” 13 monumenti pugliesi tra i primi 100 più votati

  • In BARI
  • ven 08 Febbraio 2019
“Luoghi del cuore” 13 monumenti pugliesi tra i primi 100 più votati

Il primo, nella top ten, è il Castello di Taranto

BARI - Dopo poco più di due mesi dalla chiusura del voto on line (iniziato a maggio e terminato il 30 novembre 2018) per la scelta dei “Luoghi del Cuore”, il censimento che da nove anni cura il Fai (Fondo per l’ambiente italiano), ha reso nota la classifica definitiva. Il primo monumento che secondo i pugliesi, e forse qualche altro italiano, va tutelato e recuperato come luogo artistico e naturale nella nostra meravigliosa Puglia è il Castello Aragonese di Taranto entrato nella top ten dei luoghi più votati affinché possa mantenere o tornare allo splendore originale.

l Castello Aragonese di Taranto, risalente al 1486 in realtà sorge su un primo nucleo di età Bizantina, ovvero la rocca del 780 per la protezione dagli attacchi dei Saraceni e della Repubblica di Venezia. Si affaccia sul mar Grande e sul canale navigabile realizzato nel 1481. Ultimato nel 1492 il Castello, detto anche Castello Sant’Angelo, ha pianta quadrangolare con al centro un vasto cortile e sorge su un angolo dell’isola su cui si insediò l’antica Taranto, quella degli Spartani. Dal 1887 è sede della Marina Militare che la custodisce, la rende fruibile al pubblico e ne ha fatto una delle maggiori attrazioni turistiche grazie ad una serie di scavi archeologici sotterranei con la scoperta di interessanti cunicoli e ricostruzioni storiche e soprattutto ne tutela la bellezza. Il Castello nella classifica generale con 23.424 voti ha conquistato il 10° posto.

Tra i primi 100 monumenti d’Italia più votati nella campagna del Fai troviamo altri 12 monumenti sparsi in Puglia, ritenuti da tutelare, e presenti in tutte le province pugliesi. La nona edizione de “I Luoghi del cuore” del Fai ha visto l’interesse e la partecipazione attiva di oltre 2,2 milioni di italiani che ognuno per un proprio motivo personale di affetto, legame con la città di origine, per ricordi particolari, interesse storico, o semplicemente perché innamorato di quel luogo hanno scelto di dare la propria preferenza a 37.200 siti segnalati presenti in 6.412 Comuni. Una ‘lotta’ quindi non facile per conquistare i primi posti. Eppure la Puglia risulta tra le regioni comunque più votate per i siti bisognosi di interventi immediati, insieme con Toscana, Sicilia e Lombardia. In totale i monumenti pugliesi, circa una trentina quelli da votare, hanno ottenuto più di 220mila voti pari ad un 41% in più rispetto alla scorsa edizione.

Nella classifica dei luoghi scelti da salvare dall’incuria e dal degrado si trova anche il Santuario Madonna della Scala di Massafra, 18.714 le preferenze che hanno consentito al monumento di salire sino al 15° posto nella classifica generale, al secondo per quella pugliese. Sorge sulla gravina e per arrivare ad ammirare l’opera edificata nel 1776 è necessario salire 125 gradini. Al 17° posto c’è invece la Tipografia Portoghese di Altamura (terza tra i monumenti pugliesi) con 18.186 voti. Seguita al 22°, nella classifica generale, dalla Chiesa di Santa Barbara a Cagnano Varano con 16.974 voti, fatta costruire dal Ministero dell’Aviazione Militare tra il 1915 e il 1920 per dedicarla alla Santa protettrice delle forze armate. Al 23° troviamo la dimora storica del Castello Nuovo di Trepuzzi, con 16.727 preferenze ottenute, e che in realtà si tratta di un Palazzo storico di cui non si conosce la data precisa di costruzione ma si sa, da documenti storici, che nel 1729 ne fu restaurato il soffitto e il pavimento e costruito il balcone su richiesta del marchese Carignani tenutario del feudo.

I Giardini pensili ducali di Bovino sono invece al 25° posto con 15.619 voti, patrimonio artistico-culturale della città, si trovano nel centro storico su un terrazzamento a tre livelli, raccordati con rampe di scale interne, addossati sulla facciata del Palazzo Ducale, con tratti di opus reticolatum romane e racchiusi da murature merlate che prospettano sulla via Castello. Realizzati nel 1800, hanno una superficie di circa 3.000 mq. e conservano una notevole varietà di piante, arbusti tanto da essere state censite circa 50 specie. Ad abbellire i giardini ottocenteschi ci sono anche fontane e cisterne per l'accumulo delle acque rivenienti dalle condotte dell'antico Acquedotto Romano attraverso tipiche fenditure delle rocce sulle quali si eleva il Castello. Al 29° posto c’è invece il Circummarpiccolo, l’antica strada che costeggia il mar Piccolo di Taranto, immersa nella natura che collega la parte Sud a quella Nord della città. Ha ottenuto 13.766 preferenze. Costeggiando il mare offre un panorama magnifico grazie anche alla vicina Oasi naturale del Wwf “Palude La Vela”. Al 36° posto si trova la Chiesa di San Mercurio a Serracapriola (10.590 i voti ottenuti nella campagna Fai) eretta agli inizi del 1600 ma un terribile terremoto nel 1627 danneggiò la struttura al punto che fu demolita e ricostruita a partire dal 1630. Altri lavori eseguiti nel 1728 l’hanno trasformata in quella come oggi appare.

Undici posti più dietro, al 47° posto la Chiesa SS. Annunziata a Rutigliano (8.180 voti) costruita tra il XII e il XIV secolo (allora con il nome di Santa Maria del Castello) e poi riedificata alla fine del XVI secolo accanto al monastero di San Tommaso per ospitare i pellegrini. Segue al 57° posto l’ex Convento dei Domenicani a Mesagne (7.018 voti) si trova poco fuori dal centro storico, fu costruito nel 1530 insieme con una chiesetta dai domenicani grazie all’ottenimento dei fondi necessari e raccolti in anni di elemosina. Oggi l’edificio è usato come deposito comunale.

Al 61° lo storico Istituto Vittorio Emanuele II di Giovinazzo (con 6.596 preferenze) eretto nel ‘700 era dapprima convento dei Domenicani sino al 1809, poi diventato Regio Ospizio Ferdinando I e quindi Istituto Vittorio Emanuele II che dal 1990 ospita alcuni presidi dell’Asl di Bari. E’ al 68° la cappella del Casale di Giano a Bisceglie (5.805 voti) sulla via Andria lontano dal centro abitato, è uno dei più antichi Casali del territorio. Qui sono stati ritrovati reperti di epoca Romano e pare che nei pressi sorgeva anche un tempio dedicato al dio Giano. Il Casale con l’arrivo e la diffusione del Cristianesimo prese poi nome di Santa Maria di Giano. Nella chiesa poi costruita furono eseguiti restauri nel 1727 perdendo in parte il suo aspetto medievale. 

All’84° con 4.970 voti, la Rocca con il Castello Alfonsino di Brindisi si trova sull’isola di Sant’Andrea, all’ingresso del porto di Brindisi, fu eretta nel 1481 per volere di Ferrante d’Aragona, dopo pochi anni da venne trasformato da Torrione a Castello completato nel 1492. L'86° posto è occupato dalla Chiesa di San Domenico a Trani (4.903 preferenze) sorta sull’antico cimitero ebraico risalente al 1300, con il vicino convento ha subito varie trasformazioni tant’è che se il campanile è in stile romanico la facciata è barocca. Lama Belvedere a Monopoli è all’89° posto con 4.796 voti, è un’area naturale, un corridoio verde che dalla periferia giunge nel cuore della città. Oltre a caratteristiche ambientali particolari, è caratterizzata da piccole grotte scavate lungo le pareti dell’alveo, con cripte di epoca romana dove sono stati ritrovati frammenti in ceramica e utensili, nonché fogge, ovvero cisterne per la raccolta dell’acqua testimonianza dei primi del Novecento. Infine, tra i primi 100 luoghi del cuore d’Italia, al 96° posto con 4.341 voti, sempre in rappresentanza della Puglia c’è la Chiesa del Convento San Francesco a Castellaneta costruita nel 1471 ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli, con varie testimonianze architettoniche e pittoriche di varie epoche. Purtroppo nonostante i posizionamenti di tutto rispetto nella classifica generale nessuno dei monumenti pugliesi riceverà il fondo previsto dal Fai destinato ai primi tre classificati.

Per chi volesse conoscere la posizione esatta nella classifica generale del monumento preferito può scorrere la lista sul sito del Fai e sullo stesso portale web c’è anche quello per le regioni suddiviso per provincia.

I referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti (in Puglia sono più di 13) potranno ricandidare al Fai, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo 2019, tutti i monumenti e gli ambienti da salvaguardare che non hanno ricevuto i fondi. Basterà inviare una richiesta di restauro e valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale dai territori di riferimento. Come nelle edizioni scorse, Fai e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro il mese di novembre 2019 i luoghi vincitori in collaborazione con i segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali.

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