L’ospedale “Perrino” riferimento regionale per la Dbs del Parkinson

L’ospedale “Perrino” riferimento regionale per la Dbs del Parkinson

Il trattamento chirurgico è già stato effettuato con successo in 15 pazienti

BRINDISI - L’ospedale “Perrino” a Brindisi è riferimento regionale per il trattamento chirurgico della malattia di Parkinson. E’ qui che si registrano, infatti, importanti risultati nella cura della Malattia di Parkinson, offrendo ai pazienti prestazioni sanitarie in linea con le regioni del Nord Italia.

Il 22 gennaio 2019, rende noto l’Asl Brindisi, nell’ospedale “Perrino” è stato eseguito con successo il quindicesimo intervento di Dbs (Deep Brain Stimulation – Stimolazione cerebrale profonda). Una tecnica innovativa che rappresenta una importante opportunità di cura per la malattia di Parkinson.


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“Si tratta di un risultato straordinario - dichiara il direttore generale dell’Asl Br, Giuseppe Pasqualone - il cui merito va alle equipes di specialisti delle discipline coinvolte. La elettrostimolazione cerebrale profonda è una pratica chirurgica di altissima precisione utilizzata già in altri ospedali d’Italia e del mondo per il trattamento del Parkinson”.

L’intervento di Dbs prevede il posizionamento estremamente preciso di elettrodi molto sottili nel cervello, collegati ad uno stimolatore che viene impiantato in sede sottoclaveare. Quando è acceso, il neurostimolatore eroga impulsi elettrici che vengono inviati al cervello per modificare i segnali elettrici patologici responsabili dei sintomi della malattia. Successivamente all’intervento il paziente è in grado di ridurre notevolmente i farmaci assunti, limitando quindi gli effetti collaterali da questi prodotti. Ad eseguire questa procedura è l’equipe, ormai consolidata, costituita dai neurochirurghi Francesco Romeo e Piermassimo Proto, dai neurologi Francesca Spagnolo e Angelo Gigante, dal tecnico di Neurofisiopatologia Marco Frizzi e dal professor Bruno Passarella, direttore della U.O.C. di Neurologia dell’ospedale “Perrino”.

La stimolazione cerebrale profonda ha il vantaggio, rispetto alle altre terapie chirurgiche, di essere una metodica completamente reversibile non causando lesioni al cervello, ma modulandone l’attività. A Brindisi è stato investito molto in questi anni, durante i quali sono stati eseguiti 15 interventi. Il primo, eseguito con successo il 26 gennaio 2017, era anche il primo in Puglia. Oggi l'Ospedale di Brindisi può dirsi sicuramente Centro di riferimento regionale per il trattamento chirurgico di una patologia degenerativa e altamente invalidante come il Parkinson.

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