Randagismo ridotto con 40 cani adottati e tolti dai canili comunali

  • In LECCE
  • ven 18 Gennaio 2019
Randagismo ridotto con 40 cani adottati e tolti dai canili comunali

Frutto del lavoro dell’Amministrazione che ha dedicato un lavoro mirato

NARDO' - Grazie a 40 adozioni, a Nardò la popolazione canina diminuisce in strada e aumenta nelle case dove i cuccioli di ogni taglia ed età faranno compagnia ai loro padroni. Nell’anno 2018 sono stati 40 i cani adottati dalle famiglie neretine (e non solo) e sottratti alla triste vita della strada e del randagismo prima e del canile poi. Un dato che dimostra la bontà delle iniziative messe a punto dall’Amministrazione comunale per contrastare il randagismo e gestire la popolazione di cani (poco più di 200) di proprietà del Comune di Nardò ricoverati in tre strutture della provincia (Casarano, Corigliano e Melissano).

Decisiva in questo senso anche l’adozione del Regolamento con cui l’amministrazione comunale ha voluto disciplinare la possibilità che i cittadini adottino appunto un cane, riducendo il sovraffollamento dei canili e i relativi costi a carico dell’ente (circa 2 euro al giorno per cane), migliorando sensibilmente il benessere degli animali che finiscono in famiglie consapevoli e responsabili, limitando i costi del randagismo a carico della collettività. I cani adottabili sono quelli ritrovati sul territorio comunale e ricoverati in questi canili, che hanno completato tutti i controlli sanitari e i trattamenti previsti dalla normativa regionale (comprese sterilizzazione e castrazione).

Al fine di favorire le adozioni, com’è noto, il Regolamento prevede che il Comune assicuri un rimborso per le spese veterinarie e l’acquisto di cibo (debitamente documentate con ricevute fiscali intestate all’adottante) nella misura massima di 500 euro per il solo primo anno. Il Regolamento prevede anche la possibilità dell’adozione-sostegno a distanza. La scelta del cane da adottare può essere fatta anche attraverso www.nardog.it, la piattaforma web che “ospita” i cani del Comune di Nardò ricoverati nei tre canili e in attesa di una nuova “casa”.

“È un segnale molto incoraggiante - commenta con soddisfazione il consigliere con delega al Randagismo Gianluca Fedele - perché è la conferma che abbiamo intrapreso la strada giusta a beneficio della popolazione canina, delle famiglie e anche delle nostre tasche. Basti pensare che 40 cani non sono più nei canili e quindi non più a carico del Comune con un risparmio, a regime, di quasi 30 mila euro all’anno. Ma devo dire che il solo fatto che questi cani abbiano lasciato le deprimenti gabbie a vantaggio di luoghi certamente più caldi e accoglienti, basterebbe a renderci felici”.

Il risultato è stato ottenuto grazie al lavoro mirato dell’Amministrazione comunale partita con il censimento, effettuato per la prima volta dopo dieci anni, mettendo in piedi una piattaforma web e stilando un Regolamento, e che ha conseguito grazie alla insostituibile collaborazione del mondo del volontariato e al ruolo attivo della Polizia Locale, guidata dal comandante Cosimo Tarantino. Oltre naturalmente alla sensibilizzazione dimostrata dai cittadini sempre più attenti alla cura degli animali abbandonati.

Un altro “bilancio” su questo fronte arriva dalle Guardie Zoofile Agriambiente di Nardò, che nel corso del 2018 hanno elevato 99 sanzioni amministrative per un totale di 6627 euro a carico di cittadini che hanno commesso varie irregolarità nella gestione dei cani: incauta custodia, omessa dichiarazione all’anagrafe canina, omessa raccolta delle deiezioni, non possesso dell’attrezzatura per la raccolta delle deiezioni, cani di proprietà vaganti sul territorio comunale.


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