Il Centro Cottura Comunale pronto per i pasti a domicilio ai bisognosi

  • In FOGGIA
  • mer 16 Gennaio 2019
Il Centro Cottura Comunale pronto per i pasti a domicilio ai bisognosi

Oltre a quelli per le mense nelle scuole il Centro preparerà i pasti e li consegnerà a chi è in difficoltà

TROIA - Il Centro Cottura del Comune di Troia, oltre che per la preparazione di pasti di qualità per gli alunni delle scuole della città foggiana, funzionerà anche come mensa sociale. Inaugurato fine ottobre 2018, e come voluto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Leonardo Cavalieri, presto sarà attivo pure per il servizio di mensa sociale per tutelare le esigenze di quanti abbiano difficoltà nella preparazione quotidiana dei pasti, indigenti e anziani in particolare, persone con problemi di deambulazione, psico-fisici o comunque segnalati dai servizi sociali, compresi nuclei familiari con bambini.

Sul portale web del Comune di Troia, pochi giorni fa, sono stati pubblicati l'avviso pubblico e i moduli da presentare per la richiesta del servizio di pasti a domicilio che sarà garantito attraverso il Centro Cottura Comunale. Il servizio è destinato ad assicurare profili di autonomia all'interno dei propri ambienti familiari per quei cittadini in stato di difficoltà.

“La nostra mensa sfornerà pasti caldi non solo per i nostri figli ma anche per i più bisognosi – assicura il primo cittadino Cavalieri - Un obiettivo che ho inseguito a lungo e che oggi mi riempie di gioia. Sono fiero del modo in cui abbiamo rivoluzionato il servizio mensa (riaperto dopo la chiusura dell’Asl, di qualche anno fa, per carenze, ndr), fiero del modo in cui il Centro Cottura Comunale è oggi una realtà all’avanguardia, capace di rispondere con standard qualitativi elevati ai bisogni di tutti”.

Tra pochi giorni, precisamente dal 1° febbraio 2019, il Centro Cottura comincerà a consegnare pasti caldi a domicilio a chi non può prepararne o permetterseli, con l’intento preciso di garantire ai cittadini autonomia di vita all’interno della propria abitazione e nel proprio ambiente familiare, evitando così in molti casi ricoveri impropri in strutture sanitarie o case di riposo per quegli anziani che potrebbero avere semplicemente bisogno di qualcuno che cucini per loro. Potranno godersi il pasto tranquillamente a casa ricevendo i volontari addetti al servizio richiesto.

Per il sindaco Cavalieri non ci sono dubbi: “Una comunità forte e sana è una comunità capace ed attenta ai bisogni degli ultimi. È questa la nostra forza, è questo il senso di servizio che dovrebbe permeare le istituzioni”.
Potranno beneficiare dei pasti a domicilio gli ultra sessantacinquenni con ridotta capacità di autonomia o inabili, le persone sole di qualsiasi età in condizione temporanea di non autosufficienza o che versino in una situazione di disagio psico-sociale.

Le domande dovranno essere presentare entro il 31 gennaio, insieme con la richiesta dovrà essere presentata la certificazione Isee poiché il servizio sarà garantito, in maniera gratuita, a chi non percepisce più di 7.500 euro all’anno. Tutti coloro che, pur avendo necessità del servizio, superino questo ‘tetto’ potranno usufruire ugualmente del servizio ma con una compartecipazione di 2,50 euro a pasto per una singola persona, alla quale si potranno aggiungere altri 2 euro per una seconda persona e altri componenti il nucleo familiare. Il servizio garantirà il solo pasto del mezzogiorno, dal lunedì alla domenica, comprese le festività. Un esempio che tantissimi Comuni pugliesi potrebbero adottare.