Un’astrofisica salentina nel team della sonda New Horizons

  • In LECCE
  • mar 08 Gennaio 2019
Un’astrofisica salentina nel team della sonda New Horizons

Ha esultato anche lei nella notte tra i 31 dicembre e il 1° gennaio del sorvolo sull’asteroide Utima Thule

LECCE - Tra coloro che il 1° gennaio 2019 hanno esultato per la sonda New Horizons, che ha sorvolato il corpo cosmico Ultima Thule, il più lontano mai raggiunto da una sonda spaziale, c’era anche l’astrofisica salentina Silvia Protopapa. In qualità di co-Investigator della missione New Horizons Kuiper Belt Extended Mission della Nasa, la ricercatrice nata e cresciuta a Galatina, e conosciuta nei più prestigiosi Istituti di Ricerca mondiali, è stata protagonista dell’eccezionale evento che ha destato interesse in tutto il mondo per lo straordinario momento e obiettivo raggiunto.

Il sorvolo è avvenuto alle 6.33 (ora italiana). L’asteroide, che orbita nel buio e nel freddo della Fascia di Kuiper, miliardi di chilometri ai margini del sistema solare, è stato raggiunto dopo 13 anni di volo. Ogni contatto tra la sonda e la terra impiega 6 ore e 8 minuti. Alle 16.29 ora italiana dello stesso giorno, New Horizons ha confermato di essere sopravvissuta all’avvicinamento dell’oggetto, a una distanza di soli 3.500 chilometri da esso. La notizia del sorvolo di Ultima Thule ha fatto rapidamente il giro del mondo, con molta soddisfazione da parte della Nasa.


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La sonda, lanciata a gennaio 2006 da Cape Canaveral, aveva come finalità quello di esplorare Plutone ed il suo satellite Caronte, avvenuto nel luglio 2015 per studiare la geologia e la morfologia del pianeta nonché analizzare l’atmosfera. Dopo tre anni e mezzo ha raggiunto, prima di spegnersi, il nuovo traguardo: l’orbita dell’asteroide Ultima Thule nella fascia di Kuiper, a più di 6,4 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra. La speciale ‘capsula’ ha raggiunto e fotografato il punto più lontano mai raggiungo sino ad ora, ad una velocità strabiliante 51mila km orari. Le migliaia di immagini scattate, per 72 ore consecutive, sono ora al vaglio dei ricercatori, fra cui la nostra astrofisica salentina che sta contribuendo alla missione. In particolare i ricercatori vogliono sapere se si tratta di una forma unica o di più oggetti.

L’incontro con Ultima Thule, l’asteroide scoperto nel 2014, è stato celebrato anche dal musicista ed ex chitarrista dei Queen Brian May (che ha, tra l’altro, un dottorato in Astrofisica): per l’occasione ha composto un nuovo brano, che ha fatto da colonna sonora al lontanissimo e affascinante faccia a faccia spaziale.

L’astrofisica Silvia Protopapa ha frequentato il liceo scientifico “Vallone” di Galatina e si è laureata in Fisica presso l’Università di Lecce nel 2005 con 110 e lode e plauso. Dal 2006 è in giro per il mondo avendo collaborato con prestigiosi Istituti di Ricerca tra i quali: Max Planck Institute for Solar System Research (Germania), Department of Astronomy University of Maryland (Usa) e dal 2018 come Principal Scientist al Department of Space Studies del Southwest Research Institute Boulder (Carolina – Usa).

Silvia Protopapa sarà a Lecce in primavera per ricevere un riconoscimento per i suoi meriti professionali dalla Provincia di Lecce, dal liceo scientifico “Vallone” e dal Comune di Galatina. L’iniziativa s’inserisce nel Progetto “Giornate di Promozione della Cultura Scientifica” promosso dal Servizio Tutela e Valorizzazione Ambiente della Provincia di Lecce, diretto da Rocco Merico e realizzato da Gianni Podo.

A darne notizia è il presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva, che a proposito afferma: “La storia di Silvia conferma che la nostra terra è capace di formare i nostri giovani e di dar loro gli strumenti necessari per emergere e affermarsi nel mondo. Da presidente della Provincia sono onorato di ricevere e premiare al suo rientro in Italia chi, con il proprio lavoro, ha contribuito a una delle missioni più importanti della storia della scienza”.