Il Museo Rodolfo Valentino ha un nuovo allestimento

Il Museo Rodolfo Valentino ha un nuovo allestimento

Tutte le novità saranno rese note con l’inaugurazione nell’ex Convento di Santa Chiara, qui ne sveliamo alcune

CASTELLANETA - Il Museo Rodolfo Valentino, dedicato al celebre attore del film muto degli anni '20, ha un nuovo allestimento che sarà inaugurato domani, 28 dicembre 2018, alle ore 18.30 nell'ex Convento di Santa Chiara a Castellaneta. Dopo circa 4 mesi di lavoro, riapre al pubblico il museo dedicato al mito del cinema nato a Castellaneta, naturalizzato negli Usa dove divenne star del cinema. Il museo è stato realizzato della Fondazione Rodolfo Valentino.

Dopo circa 9 anni si è ritenuto opportuno dare una nuova vita al Museo Rodolfo Valentino con un progetto di restyling che ha previsto un allestimento con nuove collezioni donate alla Fondazione Rodolfo Valentino e anche in parte acquisite dalla stessa, nuovi espositori in grado di preservare il materiale all’umidità, oltre all’utilizzo di nuove tecnologie multimediali in modo di dare una nuova vita al museo e un maggiore incremento di visitatori e turisti. Nato nel 1895 a Castellaneta Rodolfo Pietrofiliberto Raffaele Guglielmi diventato famoso con il nome di Rodolfo Valentino o Rudolph Valentino o semplicemente Rudy, morì a New York nel 1926, all’età di 31 anni dopo una breve ma intensa carriera di attore del cinema muto. Era considerato di un fascino magnetico, ambiguo ma allo stesso tempo irresistibile. La sua infanzia fu resa difficile dalla prematura scomparsa del padre e alcuni anni vissuti in orfanotrofio a Perugia, si diplomò a Genova in agraria per poi tornare a Taranto, città che lo vide alunno alle elementari. Ma qui rimase poco per poi partire per l’America in cerca di fortuna. Era il 1913, Rodolfo aveva appena 18 anni. Qui si dedicò a mestieri di fortuna per poi arrivare al Night Club come ballerino, poi a San Francisco iniziò la carriera di attore dove iniziò anche a girare i primi film come comparsa. Ad acclamare il successo fu “I quattro cavalieri dell’Apocalisse” nel 1921. Seguirono “Lo sceicco” nello stesso anno, “Sangue a arena” nel 1922, “Aquila nera” nel 1925 e “Il figlio dello sceicco” nel 1926 e che uscì subito dopo la sua morte sopraggiunta con un attacco di peritonite.

Fra le novità del nuovo allestimento del Museo Rodolfo Valentino c’è la sala dedicata allo storico del cinema e regista Leo Pantaleo che raccoglie foto e materiale d’epoca sulla vita di Rodolfo Valentino, la ricostruzione sotto forma di installazione artistica a cura di Nicola Curri ispirata al set originale dei film di Rodolfo Valentino “Lo Sceicco” e “Il Figlio dello Sceicco” con parti originali, per finire con la realizzazione del sogno del divo dove è stata ricostruita la sua camera da letto con il letto originale che utilizzò al suo ritorno a Castellaneta nel 1923, donato dalla famiglia Maldarizzi e con una video istallazione curata da Fabio Tanzarella

I lavori di restyling sono stati realizzati grazie alla collaborazione dell’Architetto Francesco Di Dio e di Pienne Tecnoservice e Falegnameria Eramo. Mentre alla stilista Carmen Clemente si deve la realizzazione dell’abito di Natacha Rabova utilizzato per il tour della “Miralava”. All’inaugurazione del nuovo MU.V Museo Rodolfo Valentino interverranno Antonio Ludovico (presidente della Fondazione Rodolfo Valentino), Loredana Capone (assessore all’Industria e Turismo della Regione Puglia), Giovanni Gugliotti (sindaco di Castellaneta e presidente della Provincia di Taranto), Anna Rita D’Ettorre (assessore alla Cultura Comune di Castellaneta) e Roberto Tanzarella (delegato al Turismo Comune di Castellaneta).


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