Mesagne tra le 100 mete d’Italia

Mesagne tra le 100 mete d’Italia
MESAGNE Parco Archeologico di Muro Tenente (tra le caratteristiche locali del patrimonio storico)

Prima volta per la città brindisina, riconferme per Ceglie Messapica e Giovinazzo

MESAGNE - Ceglie Messapica, Giovinazzo, Peschici, Matino e Mesagne sono cinque delle 10 mete pugliesi (per la maggior parte in Salento), tra le 100 italiane, che il 6 dicembre 2018, a Roma a Palazzo Madama, sono state inserite tra le “100 Mete d’Italia”, su concorso indetto dal Gruppo Dell’Anna editore di Manduria con il patrocinio di Senato della Repubblica, Anci e diversi ministeri fra cui il Ministero dei Beni Culturali, il Ministero delle risorse agricole e forestali, il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle Politiche sociali e diversi altri enti come Federturismo.

“100 Mete d’Italia”, alla seconda edizione, vuole rendere merito ai Comuni con bellezza dei paesaggi, un ricco patrimonio storico e culturale e tradizioni, che possono essere ricchezza di sviluppo, crescita e potenziamento, per migliorare concretamente la qualità della vita. In un volume di pregio vengono esaltati, Comune per Comune, tutti gli straordinari aspetti in descrizioni uniche di un’Italia com’era e com’è, dalle tradizioni millenarie ancora vive e persesi nel tempo sino allo sviluppo delle smart city.


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Una preziosa guida, non solo turistica, finalizzata a promuovere i valori dell’italianità, per premiare le singole originalità per accompagnare i lettori in un percorso di viaggio sorprendente partendo dalla storia, attraverso monumenti, arte, prodotti agroalimentari, bellezza naturale, caratteristiche degli abitanti tra le quali l’ospitalità. Legato alla pubblicazione del volume il “Premio Mete d’Italia” per 10 Comuni che maggiormente si sono distinti in vari ambiti. Ogni premio si distingue con nome di fiore o pianta che da millenni rappresentano i simboli dell’Italia, Paese del Mediterrane, e che a loro volto trasmettono messaggi. Il Premio Agrifoglio viene infatti consegnato alla meta che si è distinta per la valorizzazione della ricchezza agroalimentare, il Premio Vite per il rispetto delle tradizioni popolari ed enogastronomiche, il Premio Alloro per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, il Premio Timo per il comparto produttivo, il premio Acacia per la ricostruzione in seguito a calamità naturali, il Premio Glicine per la promozione della legalità, dell’innovazione e della trasparenza, il Premio Giacinto per l’incoraggiamento all’attività sportiva e artistica, attraverso manifestazioni o costruzioni di infrastrutture, Premio Girasole per le politiche di tutela ambientale, pianificazione urbanistica ed efficienza energetica, Premio Orchidea per la cura delle aiuole e la valorizzazione delle aree verdi, la bellezza e l’autenticità del borgo antico e il Premio Melograno per le attività sociali rivolte a famiglie, anziani e disabili finalizzate all’integrazione.

In particolare i premi alla Puglia sono stati così assegnati: Agrifoglio a  Ceglie Messapica e Leverano; Alloro a Mesagne e Matino; Giacinto a Peschici; Oleandro a Specchia; Orchidea a Giovinazzo e San Vito dei Normanni; Vite a Celle di San Vito e Minervino di Lecce.

Tutti i Comuni descritti nel volume sono stati inseriti dopo una selezione a seguito di una candidatura. Mesagne ha meritato il riconoscimento oltre per le caratteristiche bellezze paesaggistiche, storiche ed architettoniche anche per l’esistenza di una virtuosa collaborazione fra pubblico e privato per la valorizzazione e la promozione turistica e culturale realizzate soprattutto con il al Sistema Urbano Museale (Sum).

Per Giovinazzo e Ceglie Messapica si tratta di riconferme, sempre molto gradite visto che sono riuscite a soddisfare nuovamente i parametri richiesti.