“Mabasta” del “Galilei-Costa” vince contest internazionale

  • In LECCE
  • mar 04 Dicembre 2018
“Mabasta” del “Galilei-Costa” vince contest internazionale

L’impresa sociale dei ragazzi del Salento hanno battuto un’idea americana ed un’altra italo-francese

LECCE - L’impresa sociale italiana “Mabasta” contro il bullismo, nata da un’idea degli studenti dell’istituto “Galilei-Costa” di Lecce, ha vinto il contest internazionale “Open F@b Call4Ideas” 2018, sbaragliando su progetti provenienti da ogni parte del mondo. La quinta edizione del contest di BNP Paribas Cardif, dedicato alla Positive Impact Innovation, svoltosi a Milano, ha visto premiata su 129 progetti in gara, di cui 94 italiani e 35 internazionali, l’idea dei ragazzi del Salento.

La start up “Mabasta” ha prevalso sull’americana “Leaf”, giunta seconda, un servizio bancario in favore dei migranti, e l’italo-francese “Uvolo” al terzo posto, una impresa per prodotti innovativi di alto valore tecnologico, in un’edizione dedicata alla Positive Impact Innovation.


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Gli studenti di Lecce, tra l’altro i più giovani rispetto a tutti i concorrenti, hanno dimostrato di aver rappresentato il miglior connubio tra innovazione e sostenibilità. “Mabasta” mira a prevenire i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nelle scuole con azioni svolte ‘dal basso’, ovvero dagli stessi ragazzi che possono essere testimoni, vittime o ‘a rischio’ per età e carattere. L’americana “Leaf”, invece, offre servizi bancari virtuali alle popolazioni vulnerabili che attraversano i confini territoriali, permettendo a rifugiati e migranti di viaggiare in sicurezza, senza contanti, proteggendo i propri risparmi; l’italo-francese “Uyolo” è una start up che si occupa di ideare, sviluppare e commercializzare prodotti innovativi ad alto valore tecnologico nei campi della filantropia, volontariato e imprenditoria sociale. Tra i fattori chiave che hanno portato alla vittoria le tre idee figurano, oltre al contenuto tecnologico e alla capacità della proposta di generare un impatto positivo su persone e società, anche la fattibilità del progetto.

A rappresentare lo staff del movimento antibullismo “Mabasta” sono stati i 17enni Giorgio Armillis e Simone La Gioia. Simone ha dapprima illustrato ai giudici il “pitch” di Mabasta, vincendo la prima fase del contest in una competizione a coppie, con eliminazione diretta, mentre Giorgio ha affrontato nella seconda fase le domande degli esperti, fornendo, evidentemente, le risposte giuste visto che la startup sociale “Mabasta” è risultata la vincitrice assoluta di questa edizione 2018 del prestigioso contest “Open F@b – Call4Ideas”.

«Non ci crediamo ancora – hanno sostenuto i giovani startupper sociali Giorgio e Simone – Subito dopo abbiamo telefonato, increduli e in lacrime, al nostro prof Manni a Lecce. Quando abbiamo visto l’età e la grande professionalità dei nostri nove concorrenti, giunti insieme a noi tra i dieci finalisti, ci siamo guardati e ci siamo chiesti “che ci facciamo noi qui?”. Eravamo molto più giovani e la nostra startup si riferiva al mondo della scuola e non a grandi ambiti internazionali. Poi, una volta che abbiamo scoperto di aver superato la prima fase, siamo davvero andati in crisi, l’emozione ci ha letteralmente devastati. Quando infine hanno proclamato i tre vincitori ci siamo dovuti sorreggere l’un l’altro per non svenire. Questa giornata non la scorderemo mai».

A selezionare in real time le migliori idee che hanno un impatto sociale positivo sulle persone e sulla società, una giuria di esperti e il pubblico in sala che hanno votato i dieci finalisti via webapp durante l’avvincente Final Challenge in cui si sono sfidati con passione e creatività. I tre vincitori verranno ora supportati dal team R&D di BNP Paribas Cardif che li seguirà nello sviluppo e nella concretizzazione del loro progetto, tenendo in considerazione le esigenze del mercato e della Compagnia.

«Quest’anno il tema di Open-F@b Call4Ideas ci sta particolarmente a cuore – ha dichiarato Isabella Fumagalli, Head of Territory for Insurance in Italy di BNP Paribas Cardif – perché per noi l’innovazione non è più solo una questione tecnologica. Vogliamo innovare per prevenire, assistere e proteggere meglio i nostri clienti, migliorando la qualità della vita delle persone. Questo significa offrire prodotti con un valore tangibile e riconosciuto attraverso servizi di assistenza di alta qualità inclusi, per supportare i clienti in situazioni difficili, migliorare la customer experience, favorendo l’interazione con nuovi touchpoints, e rendere le polizze ampiamente accessibili e semplici. Il fattore abilitante che ci aprirà nuovi scenari di miglioramento dei bisogni sociali, sostenendo anche la nostra competitività, sarà la capacità di saper creare e gestire ecosistemi dove integrare competenze assicurative, tecnologia, servizi, collaborazione con startup, partner, player di altri settori, attori sociali, dipendenti e comunità».