Su nave Cavour altri 4 interventi per regalare nuovi sorrisi

Su nave Cavour altri 4 interventi per regalare nuovi sorrisi

Ormeggiata a Taranto ha visto i medici della Marina impegnati nel progetto “Un Mare di Sorrisi”

TARANTO - I medici militari della Marina Italiana, nel week end appena conclusosi, hanno letteralmente regalato a Taranto, a bordo di nave Cavour qui appositamente ormeggiata, un sorriso, che non ha eguali, a quattro tra bambini e giovani, di età compresa tra i 3 ed i 26 anni, provenienti dalla Sicilia, dalla Campania e dal Lazio e dal Madagascar.

A bordo della portaerei, ancora una volta, il team medico composto da volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus e personale della Marina Militare, dal 30 novembre al 2 dicembre 2018, sono stati impegnati nella 18ª tappa-week end clinic del progetto “Un Mare di Sorrisi”, l’iniziativa congiunta della Marina Militare e della Fondazione Operation Smile Italia Onlus che prevede interventi chirurgici su pazienti nati con difetti che comportano la mancanza di un sorriso sul volto o altre malformazioni congenite.


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Durante il fine settimana, nella struttura ospedaliera della nave ammiraglia della Marina, i medici volontari della Fondazione Operation Smile Italia Onlus coordinati dal dottor Domenico Scopelliti, vicepresidente scientifico, con il supporto del personale del servizio sanitario della Marina Militare, hanno operato i quattro pazienti affetti da labioschisi, palatoschisi ed esiti di labiopalatoschisi. Dal 2013 sono stati organizzati, in Italia, 17 week end clinic nel corso dei quali sono stati visitati 173 pazienti e ne sono stati operati 86.

La più piccola paziente ha 3 anni ed è del Madagascar, è nata con la sindattilia una malformazione genetica che consiste nella fusione di dita della mano o dei piedi (quest’ultima è più rara). L’ospitalità della paziente proveniente dal Madagascar accompagnata dalla mamma è stata offerta dalla cooperativa “L’Accoglienza” di Roma. Le analisi cliniche preoperatorie sono state eseguite presso la clinica romana “Nuova Villa Claudia”, generosa sostenitrice della Fondazione, a titolo gratuito. Come di consueto a bordo è stata presente anche una rappresentanza del corpo infermieristico della Croce Rossa che ha collaborato attivamente con i volontari della Fondazione.

La Marina Militare è impegnata da sempre in numerose attività complementari con l'impiego di capacità prettamente militari che possono essere proficuamente utilizzate anche per il supporto a favore della collettività ed attraverso le collaborazioni in campo sanitario e nel settore sociale, ambientale e di diffusione della cultura del mare, si integra con enti ed organizzazioni non profit. È nel cuore di ogni marinaio il desiderio di aiutare le persone in difficoltà, secondo il motto “Fare del bene, fa bene”.

In tutti questi anni, grazie al lavoro dei chirurghi volontari della fondazione e ai medici della Marina, si è contribuito a ridare il sorriso a tanti bambini. Questa operazione è la più bella dimostrazione di come si possa fare un uso duale di una nave militare. Il World Care Program, progetto internazionale di Operation Smile, nasce come risposta all’esigenza di aiutare bambini e giovani adulti affetti da malformazioni gravi che, per la complessità degli interventi e per il lungo decorso post operatorio, non è possibile operare durante le missioni internazionali, ovvero pazienti che provengono da Paesi in cui l’organizzazione internazionale non è presente.

Nave Cavour, pur essendo una portaerei, ha un impiego ‘dual use’. Da un lato l’Unità riveste un ruolo centrale nelle missioni di proiezione, sul mare e dal mare, nei vari contesti organizzativi, tanto a carattere interforze che multinazionale dall’altro la capacità di portare, con tempestività e grande autonomia logistica, un potenziale di intervento in zone in cui si sia verificato un disastro ambientale o in aree in cui si richiede un soccorso umanitario, con una spinta versatilità e flessibilità. L’area medica di bordo è un vero e proprio ospedale galleggiante dotato delle più moderne apparecchiature. All’avanguardia per apparecchiature e capacità mediche, l’ospedale di bordo è costituito da 2 sale operatorie, 1 unità di terapia intensiva, 1 unità di rianimazione, 1 unità per il trattamento dei pazienti ustionati, 1 unità di diagnostica per immagini, 1 unità odontoiatrica, 1 farmacia, 1 laboratorio d’analisi, 3 sale degenza per un totale di 32 posti letto.

A ciò si aggiunge la possibilità di effettuare interventi ed ottenere consulenze in remoto sfruttando la rete di telemedicina rendendo di fatto l’Unità capace di poter effettuare ogni genere d’intervento o cura medica.