Al “Fazzi” inaugurata una sala prelievi con delfini e pesci colorati

  • In LECCE
  • mer 07 Novembre 2018
Al “Fazzi” inaugurata una sala prelievi con delfini e pesci colorati

Continua la collaborazione tra Asl e “Cuore e mani aperte verso chi soffre” per l’ospedale a misura di bambino

LECCE - La paura dell’ago ed il dolore della puntura, in particolare quella del prelievo di sangue, sarà più gradevole per i bambini ‘distratti’ dai disegni e dai colori allegri con cui è stata dipinta la sala prelievi dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, sempre più a misura di bambino.

“Non più dolore ma solo tanto colore negli occhi dei bambini”, nasce con questo auspicio la nuova sala prelievi riservata ai piccoli pazienti, all’interno del Laboratorio Analisi, inaugurata ieri. Colori e disegni richiamano un habitat marino, rilassante e rassicurante, insieme con immagini di delfini allegri e giocosi, con pesci e tanti altri abitanti di un ambiente finalmente ‘amico’ e per questo denominato ‘Prelievi di tenerezza’. Per far ‘immergere’ in questo mondo fantastico ci sono anche due maschere da sub, in modo che, indossandole, i bambini si sentano in un modo ovattato proprio come quando ci si immerge nel fondo del mare e siano distratti completamente.


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Il prelievo di sangue nei bambini si sa è una sofferenza per i piccoli pazienti, per i genitori e persino per gli infermieri che devono effettuarlo. Difficile trovare un ambiente in cui l’atmosfera sia davvero serena, soprattutto per i bambini con particolari problematiche. Questa idea sicuramente consentirà tutto questo, sarà un’esperienza nuova, molto meno traumatica e stressante per tutti.

La speciale sala è frutto della donazione dell’associazione “Cuore e mani aperte verso chi soffre” onlus, da anni impegnata nella umanizzazione delle cure e degli spazi ospedalieri, ed affidata alla benedizione dell’arcivescovo metropolita di Lecce, monsignor Michele Seccia, durante una breve ma partecipata cerimonia alla quale sono intervenuti il direttore generale ASL Lecce Ottavio Narracci, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, il direttore dell’Unità Operativa di Pediatria Pietro Caprio e il direttore U.O. di Patologia clinica Giambattista Lobreglio.

Da tutti è arrivato un corale “grazie” per i volontari che hanno contribuito a trasformare un’anonima stanza d’ospedale in un’oasi di bellezza, cui ha dato forma e colori l’artista Silvio Irilli: autore, con il suo progetto “Ospedali Dipinti”, della colorazione di reparti di pediatria, radioterapia, oncologia in diversi ospedali italiani, dal Gemelli di Roma al Regina Margherita di Torino e molti altri.

«Oggi – ha detto il direttore generale Narracci – aggiungiamo un altro tassello nel percorso continuo di miglioramento della qualità e dell’umanizzazione della macchina assistenziale che soprattutto per i bambini, i quali rappresentano l’utenza più sensibile e delicata, esige uno sforzo importante da parte di chi si occupa di organizzare i servizi sanitari. Migliorare i livelli di assistenza e rendere gli ambienti di cura più simili possibile agli ambienti di vita è un compito morale per la ASL e interpreta anche lo sforzo che il nostro personale sanitario compie quotidianamente per garantire a tutti, ma in particolare ai bambini, una cura che sia ispirata al rispetto della persona».

Un aspetto qualificante della Sanità pubblica e che rende ulteriormente tangibile anche il lavoro di strutturazione e organizzazione del Polo Pediatrico. L’esperienza accumulata in tanti anni di attività in favore dei ricoverati e dei malati in genere ha consentito, come ricordato da don Gianni Mattia, presidente e fondatore dell’associazione “Cuore e mani aperte verso chi soffre”, di far realizzare all’onlus, in particolare nella Pediatria, una serie di iniziative che vanno dalla clownterapia alla Bimbulanza. Ora l’idea di poter ridurre l’ansia e il dolore nei bambini nel prelievo del sangue, soprattutto per quei bambini che necessitano di cure mediche frequenti, attraverso «una accoglienza calorosa che passa necessariamente anche dall’ambiente in cui la pratica viene effettuata. Ecco che, un acquario pieno di pesci, delfini e tanti altri amici può divenire l’ambiente ideale per favorire la distensione psicologica del minore e catapultarlo, piuttosto che in un contesto eccessivamente medicalizzato, in una dimensione ludica», ha affermato don Mattia.

L’associazione “Cuore e mani aperte verso chi soffre” e l’Asl continuano a collaborare a beneficio degli utenti e dei ricoverati, da non dimenticare anche lo Spazio Benessere nel Polo Oncologico, la Casa di Accoglienza per i parenti dei degenti e la colorazione della Risonanza Magnetica del “Fazzi”, fino alle tre ludobarelle donate ai reparti di Pediatria e Chirurgia pediatrica per un ospedale che accoglie, dona maggiore serenità e fa meno paura ai bambini.

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