I giovani inventori dello specchio ‘miracoloso’ rivelano l’invenzione

  • In BARI
  • ven 02 Novembre 2018
I giovani inventori dello specchio ‘miracoloso’ rivelano l’invenzione

Dopo la vittoria a Start Cup 2018 raccontano la loro storia e particolari sullo strumento per il benessere

BARI - Immaginate di svegliarvi e di specchiarvi, cosa che sicuramente avviene quotidianamente, e che lo specchio vi dica “Buongiorno, oggi sei in splendida forma” oppure “Buongiorno, ho rilevato alcuni valori un po’ diversi dal salito” e che sia in grado anche di mostrarveli.

La ritenete una eventualità fantascientifica? Sbagliate. Questa potrebbe essere una realtà a breve grazie all’‘invenzione’ di due giovani laureati pugliesi in Informatica all’Università di Bari, conosciutisi sui banchi universitari. Gianluca Zaza 26 anni di Capurso, ed il suo collega coetaneo Vincenzo Pasquadibisceglie di Trani, hanno infatti realizzato il prototipo, molto artigianale, di questa idea (come si evince dalla foto pubblicata qui accanto, ndr) per la tesi della loro laurea avente come oggetto proprio lo specchio ‘miracoloso’ ribattezzato “Miracle” che consente di misurare parametri vitali cardiovascolari senza alcun contatto corporeo ma semplicemente con un’immagine visiva. Un’invenzione geniale che ha consentito loro di classificarsi al secondo posto alla competizione regionale Start Cup Puglia 2018, dedicata alle imprese giovanili ed organizzata da Arti e Sezione Politiche Giovanili e Innovazione Sociale della Regione Puglia.


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Già vincitore del Pin, il prototipo preparato per la tesi di laurea potrebbe essere prodotto in larga scala e consentire a chiunque di poterlo avere in casa.

«L’idea - racconta a Puglia positiva Gianluca Zaza - è nata dalla tesi di laurea magistrale in un lavoro coordinato dalla professoressa Giovanna Castellano, docente di Intelligenza Computazionale. Non volevamo presentare una tesi che fosse solo teorica, ma un lavoro di ricerca che potesse fornirci in qualche modo delle competenze e da qui sperare di poter aprire una strada verso un lavoro. Inoltre ci piaceva l’idea di poter creare qualcosa di utile in tema di benessere quotidiano sfruttando il telemonitoraggio e che fosse proficuo e di facile utilizzo per la gente».

Altro particolare fondamentale, per la nascita di questo strumento del prossimo futuro, è che non volevano avesse rilevazioni da contatto, ne esistono già troppi al momento, pensiamo ad esempio al misuratore per la pressione sanguigna che richiede, tra l’altro, una seconda persona almeno per gli apparecchi più precisi come lo sfigomanometro più tradizionale e difficile da utilizzare per gli anziani in particolare.

«Abbiamo pensato da subito che sarebbe stato più utile svegliarsi la mattina e che uno specchio potesse innanzi tutto salutarti e poi magari rivelarti i parametri per un esame primario di stato di benessere attraverso la misurazione di battito cardiaco, ritmo respiratorio e saturazione dell’ossigeno nel sangue e restituire il livello di rischio cardiovascolare mediante tecniche di intelligenza artificiale – aggiunge Zaza – Il tutto può essere rilevato attraverso una webcam, quindi senza alcun contatto corporeo. Con uno speciale algoritmo in cui sono stati inseriti i parametri per la rivelazione, studiati insieme ad un medico esperto, si può identificare il volto per riconoscere la persona a cui rilevare i parametri e, attraverso la webcam, restringere il campo visivo sulla fronte ricca di segnali microvascolari e, dopo circa un minuto, far apparire, su un monitor inglobato nello specchio riflettente, i valori rilevati, prime indicazioni per avere un’attenzione verso il proprio benessere. Un modo per tenere sotto controllo i parametri di base della salute e poter prevenire per tempo, dopo un consulto medico sempre necessario, patologie diverse».

Dopo la laurea, discussa a dicembre 2017, i due geniali informatici non sono rimasti con le ‘mani in mano’. Innanzi tutto hanno partecipato al bando Pin della Regione Puglia, il Piano per giovani innovativi, che hanno vinto sebbene ad oggi i finanziamenti per lentezza burocratica non sono ancora arrivati, e che consentirà loro di poter mettere in pratica l’idea imprenditoriale con un finanziamento a fondo perduto. Non solo. Si sono poi iscritti al bando “Contamination lab” di BaLab, la ‘Casa delle idee’ dell’Università di Bari e sono stati ammessi ad un corso-percorso, ancora in svolgimento, per capire insieme con esperti qual è la strada da seguire per immettere sul mercato il loro prodotto e poter costituire un’attività imprenditoriale. Inoltre di recente hanno vinto, classificandosi al secondo posto, il premio Start Cup 2018, che consentirà loro di poter usufruire di altro finanziamento, a fondo perduto, in tema di consulenza.

Zaza e Pasquadibisceglie stanno già pensando di costituire una possibile società aziendale ma non nascondono di aver «necessità di sponsor, così come di un esperto del marketing e di un medico da poter consultare in maniera continuativa» anche perché lo specchio così pensato potrebbe essere adattato per «rilevare altri parametri per prevenire altre patologie come ad esempio lo stress o l’ictus. L’esplorazione potrebbe essere ampliata per rilevare altre tipologie di problemi» fermo restando sempre lo scopo di questa straordinaria invenzione che al momento «è quella di indicare parametri vitali, non di fare diagnosi o prevenire patologie di qualunque tipo. L’obiettivo non è quello si sostituire esami diagnostici né tanto meno un medico ma accompagnare, dare un primo supporto, indicare lo stato del benessere di una persona. E’ uno strumento in più. Ma sarà poi sempre necessario di rivolgersi al medico per controllarsi ed approfondire lo stato di salute».

Questa geniale idea troverà sicuramente sbocco sul mercato e consentirà ad altri giovani pugliesi di avviare il loro futuro lavorativo, insieme con altri giovani che non dovranno, questo l’augurio più grande, andar via dalla meravigliosa Puglia. Per chi volesse avere una più chiara idea del prototipo c’è anche un brevissimo video da vedere.

Anna Caiati