L’Ismea vende terreni con mutui favorevoli per i giovani

  • In BARI
  • gio 11 Ottobre 2018
L’Ismea vende terreni con mutui favorevoli per i giovani

A darne notizia è Coldiretti che annuncia anche l’avvio di uno sportello telematico bancario

BARI - L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo (Ismea) vende, in Puglia, 1.280 ettari di terreno per un totale di 86 lotti. Le risorse derivanti dalla vendita di tali terreni sarà destinato al sostegno dei giovani, attraverso le misure del primo insediamento, del subentro e dello sviluppo delle giovani imprese.

Ed è questa una grande novità insieme con l’apertura dello sportello telematico della Banca nazionale della Terra agricola, a cui va inviata una manifestazione d’interesse, come annunciato dal presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele.


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Il maggior numero di ettari in vendita è nelle province di Foggia, Bat e Brindisi, ma ce ne sono in tutte le sei province pugliesi. Sono infatti 31 nella provincia di Foggia per un totale di 466,41 ettari, 8 in quella di Barletta-Andria-Trani per un estensione di 334,88 ettari, 18 a Brindisi per un totale di 203,89 ettari, 12 a Bari per 97,86 ettari totali, 6 a Lecce per 81,60 ettari ed 11 a Taranto per 95,06 ettari. A questi 1.280 ettari di terreno in vendita, di proprietà dell’Ismea, seguirà un secondo lotto acquistabile sino al 2 dicembre 2018, sottolinea Coldiretti Puglia, anche attraverso l’accensione di mutui trentennali, beneficio a disposizione dei giovani agricoltori.

La "Banca delle terre agricole" è stata istituita dall'art. 16 della legge 28 luglio 2016, n. 154, e costituisce l'inventario completo dei terreni agricoli che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell'attività produttiva e di prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e dando pubblicità alle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei medesimi, sulle modalità e condizioni di cessione e di acquisto degli stessi. Tutti possono accedere alla Banca gratuitamente.

“Si tratta di una occasione da non perdere, perché il costo della terra in Puglia – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - ha raggiunto mediamente i 14/16mila euro per il seminativo irriguo, i 20/25mila euro ad ettaro per i suoli olivetati, 33/37mila euro ad ettaro per i terreni ad uva da tavola, 15/18mila euro ad ettaro per il frutteto, valori medi decisamente superiori addirittura a quelli di Germania e Francia. La dismissione della proprietà pubblica dei terreni agricoli toglie allo Stato il compito improprio di coltivare la terra e rende disponibili risorse per lo sviluppo, ma soprattutto dà un impulso alla crescita, all’occupazione e alla redditività delle imprese che realizzano performance migliori in agricoltura quando sono condotte da giovani”.

Una volta individuato il terreno se si desidera acquistarlo è necessario inviare una Manifestazione d’interesse (Mdi), non impegnativa all’acquisto ma necessaria per partecipare alla procedura di vendita che avviene attraverso un’offerta economica di importo non inferiore a quello della base d’asta.

In Puglia in 5 anni è aumentato del 6% il numero degli occupati in agricoltura, passati dal 2012 al 2017 da 626mila a 663mila unità, sono cresciute del 7% le giornate di lavoro, passate da 14,6 milioni del 2014 a 15,7 milioni del 2016, mentre il numero delle aziende assuntrici di manodopera è aumentato di 182 unità, secondo l elaborazione di Coldiretti Puglia sulla base di dati Istat e Inps. Ciò dimostra che l’agricoltura pugliese è oggi capace di offrire prospettive di lavoro agli agricoltori del futuro in un comparto strategico per l’economia del Paese – conclude Coldiretti Puglia - in uno scenario reso sfavorevole da crisi di mercato, accordi internazionali negativi, clima impazzito con bruschi cambiamenti delle condizioni meteorologhe, il mondo economico e lavorativo nel suo complesso va accompagnato da azioni concrete e incentivanti.