Il sogno della spiaggia pro-disabili ha raggiunto un primo obiettivo

Il sogno della spiaggia pro-disabili ha raggiunto un primo obiettivo

Grazie all’iniziativa di una cittadina con una raccolta fondi in favore dell’associazione “Contro le Barriere”

TARANTO - La campagna “Rete del dono” finalizzata ad una raccolta fondi per l’acquisto di due carrozzine acquatiche per consentire ai disabili motori di raggiungere, quasi in completa autonomia, la battigia e poter fare un bagno in mare, si è conclusa positivamente. L’obiettivo, il primo di un progetto più ampio, è stato raggiunto con due settimane d’anticipo.

A darne l’annuncio è stato, nei giorni scorsi, a Taranto, il presidente dell’associazione “Contro le Barriere”, Francesco Vinci. Nell’occasione Vinci ha sottolineato che la somma necessaria da raccogliere è stata raggiunta il 14 agosto 2018, e lo ha annunciato insieme con l’ideatrice dell’iniziativa benefica, Danila Giaffreda.

La giovane ha voluto avviare la campagna a due anni dalla scomparsa del padre Marcello, avvenuta il 30 agosto 2016. Con parenti ed amici, dopo aver letto una frase di Grossman, “So che anche nel dolore c’è respiro, creazione, c’è fare del bene” ha pensato e deciso che il miglior modo per onorare il ricordo del padre scomparso era quello di rendere questo dolore una speranza nei confronti di persone che per le loro condizioni oggettive necessitano di più attenzione degli altri, perseguendo così il carattere generoso ed attento ai bisogni degli altri del padre.

Danila, dal 1° luglio 2018 di quest’anno, ha promosso la raccolta fondi. Il risultato è stato raggiunto alla vigilia di Ferragosto, prima della data di fine raccolta fissata al 29 agosto. Danila ha scelto come beneficiari l’associazione “Contro le barriere”. L’assegno, ricevuto in ricordo di Marcello Giaffreda, pari a quasi duemila euro sarà utilizzato per l’acquisto delle due carrozzine come desiderio di Danila e suoi parenti ed amici. Le due carrozzine, ha quindi annunciato il presidente dell’associazione, Vinci, saranno parte integrante per realizzare un altro piccolo ‘sogno’ per i meno fortunati, che si potrà realizzare partecipando ad una ulteriore campagna di raccolta fondi, promossa dall’associazione “Contro le barriere” ed aperta fino al 31 dicembre 2018. Si tratta della creazione, in un tratto del litorale tarantino, di una spiaggia pubblica dedicata ai disabili dopo, ovviamente, averne verificato l’adattabilità (in particolare le pendenze), la salvaguardia da probabili eventi atmosferici (mareggiate, maltempo…) ed il possibile allacciamento alla rete idrica. L’associazione vorrebbe realizzare una struttura in cui le persone con disabilità motorie abbiano la possibilità di potervi accedere allo stesso modo degli altri cittadini. L’oasi prevede di ospitare giornalmente sei persone disabili, prevedendo l’accesso di tre negli orari mattutini e di altri tre negli orari pomeridiani, la fruibilità potrebbe estendersi sino a 12 disabili se gli utenti decidessero di usufruirne a giorni alterni, invece che tutti i giorni della settimana.

Per realizzarla è però necessario l’acquisto di una serie di elementi ed attrezzature piuttosto costose quali: un corridoio di accesso al mare, di una larghezza di 2 metri, al fine di consentire il passaggio di due carrozzine; una passerella arrotolabile che dia la possibilità di poter oltrepassare la battigia senza alcuna difficoltà; 3 pedane da 3 x 3 metri, su cui sistemare gli ombrelloni e potersi muovere con la carrozzina abituale; 1 gazebo di 4 x 4 metri, alloggiato su una pedana di uguale misura, ove situare un solleva-persone elettrico che, in perfetta sicurezza, renderà possibile il trasferimento dalla carrozzina abituale ad una di quelle speciali, nonché dotato di una manichetta per poter sciacquare le carrozzine speciali con acqua dolce, e, nello stesso tempo permettere ai fruitori di potersi fare la doccia. Il tutto dovrà essere realizzato in materiale in legno od in polietilene. Previsto inoltre, sempre con la raccolta fondi, l’acquisto di 2 casette in legno di 2,5 x 2,5 mt., da utilizzare una per depositare le carrozzine ed il sollevapersone durante la notte, e che durante la mattina potrà fungere da punto informativo, la seconda adattata per il primo soccorso, dotato di defibrillatore. Sono inoltre necessari 1 bagno chimico adatto per persone disabili; 3 parcheggi riservati alle persone disabili.

Un sogno, per ora, ma non impossibile da realizzare in una città sofferente dove, purtroppo, le istituzioni non possono soddisfare certi diritti.