Il Castello Aragonese è al 4° posto tra i “Luoghi del Cuore” del Fai

Il Castello Aragonese è al 4° posto tra i “Luoghi del Cuore” del Fai

Resi noti alcuni dati sui visitatori, italiani e stranieri, dal 1° gennaio ad oggi

TARANTO - Il Castello Aragonese di Taranto è tra i siti storico-archeologici pugliesi più amati e visitati. La fortezza che affaccia sul Mar Grande e sul Canale navigabile, di proprietà della Marina Militare Italiana, è al quarto posto nella classifica provvisoria “Luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano (F.A.I.). Inoltre continua a riscuotere curiosità per tante scoperte, visitabili, nei sotterranei e successo tra le mete turistiche pugliesi più ambite tanto da poter vantare circa 70mila visitatori nei sette mesi già trascorsi di questo anno.

Il Castello Aragonese nel 2017 è stato riconosciuto come secondo sito storico – archeologico della regione per aver raggiunto, nell’arco dell’intero anno, circa 117.000 visitatori di cui circa 30.000 tarantini, circa 69.000 provenienti da tutta Italia e quasi 18.000 dal resto del mondo. In totale dal 2005, anno dell’apertura al pubblico, il Castello ha visto passare attraverso le sue antiche sale più di 760.000 persone.


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Il quarto posto che oggi occupa tra i “Luoghi del cuore” nella votazione on-line della speciale graduatoria dei siti da valorizzare, promossa dal Fai, è un importante traguardo raggiunto grazie anche alla Marina Militare che, con il Fai, condivide l’amore per la storia dell’Italia e per la tutela dei siti storici, ed a Taranto in particolare ha un forte legame con il territorio. Con le navi e suoi equipaggi promuove la consapevolezza dell’importanza del mare per il nostro Paese, perché ora come nel passato, il benessere e il progresso della nostra nazione dipendono dal mare, dal suo rispetto, la sua tutela e la valorizzazione. Il mare racchiude il segreto della nostra origine, accarezza e protegge importanti cimeli immersi della nostra storia e ci può svelare i segreti del nostro futuro.

Tra i mille siti distribuiti su tutto il territorio nazionale che il Fai ha scelto per raccontare lo straordinario patrimonio culturale e ambientale del “Bel Paese” sono stati inseriti anche Palazzo Marina a Roma, l’Accademia Navale di Livorno ed il Forte San Felice a Chioggia che, in occasione della 26ª edizione delle Giornate Fai di Primavera del 24 e 25 marzo scorsi, hanno registrato un afflusso di circa 10.000 visitatori. Ma è il Castello Aragonese di Taranto ad attirare maggior visitatori. A forma quadrangolare, la struttura occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città, forma modificata negli anni. Inizialmente era solo una “Rocca” fatta da torri alte e strette e solo nel 1486 l’architetto militare, “Francesco di Giorgio Martini”, ebbe l’incarico di ampliare il castello conferendogli la forma che oggi possiamo ammirare.

A memoria della sua realizzazione una lapide murata sulla “Porta Paterna” che adornata dello stemma degli Aragonesi inquartato con l’arma dei d’Angiò riporta: “Re Ferdinando aragonese, figlio del divino Alfonso e nipote del divino Ferdinando, rifece in forma più ampia e più solida questo castello cadente per vecchiaia, perché potesse sostenere l'impeto dei proiettili che è sopportato col massimo vigore - 1492.”

Nel corso degli anni la struttura venne rafforzata con nuove torri ed il suo impiego cambiò passando da struttura militare per la difesa a dura prigione fino al 1887, anno in cui il castello torna ad essere sede militare e più precisamente della Marina Militare. Nella sua storia si ricorda la lunga prigionia del Conte di Montecristo, primo generale di colore della storia, ispirazione del omonimo romanzo.