La 61ª Coppa Selva di Fasano conclusa con la vittoria di Magliona

La 61ª Coppa Selva di Fasano conclusa con la vittoria di Magliona

Uno spettacolo nello spettacolo quello vissuto a Fasano all’insegna dello sport automobilistico

FASANO - Un duello sino alla fine quello visto alla 61ª Coppa Selva di Fasano, tra due grandi antagonisti, un siciliano ed un sardo, e senza risparmio, terminato con la vittoria di Omar Magliona ed un secondo posto per Domenico Cubeda. Ma quanto ormai da sei decenni di vive in Puglia non è paragonabile a nessuna altra gara automobilistica o di rally. Vedere sfrecciare Fiat 500 e 126 d’epoca, con Ferrari, Audi, Renault, Volkswagen, Peugeot ed altre utilitarie, non ha prezzo.

 

A questo spettacolo di colori, modelli d’ ‘rivisti’ e motori ‘rivisitati’, non manca poi l’aspetto sportivo agonistico. I due maggiori antagonisti si sono impegnati nella corsa alla vittoria. Tutti lo hanno notato, e lungo tutto il percorso dei 5600 metri della Coppa Selva di Fasano. La conclusione è giunta nella seconda manche che non è stata esente da errori per entrambi, il sassarese Omar Magliona (Norma M20 FC) e il catanese Domenico Cubeda (Osella FA 30) hanno chiuso un’altra epica edizione della Fasano-Selva, nella quale è stato infine Magliona a risultare il 61° vincitore.

L’attenzione su questo e su altri duelli, che hanno caratterizzato la manifestazione organizzata dalla Egnathia Corse, non ha mancato di coinvolgere anche l’attore americano Ronn Moss, chiamato a Fasano dalla Presidente Laura De Mola in veste di testimonial. Il tutto ha generato, come ormai d’abitudine nell’evento fasanese, una folla di appassionati da record: numeri da sold out, come parallelamente era avvenuto nella conta dei piloti, quanto in chiusura delle iscrizioni si è nuovamente centrato il limite massimo regolamentare di 250 iscritti. Sul podio della 61ª Coppa Selva di Fasano, oltre al vincitore Magliona ed il secondo classificato Cubeda, anche Francesco Conticelli classificatosi terzo.
I due protagonisti non si sono fatti pregare per raccontare ciò che hanno osato nella seconda manche, dopo che la prima si era conclusa a favore di Magliona per soli 26 centesimi: “Con un margine così esiguo da recuperare – ha esordito Cubeda – Giocare il tutto per tutto in seconda manche può dare la vittoria o aumentare il distacco, ed è quello che mi è successo in la prima chicane: una piccola toccata, sufficiente per togliermi ogni possibilità e chiudere definitivamente al secondo posto”.

Ma ha rischiato grosso anche Magliona: “Sono uscito indenne da due intraversate, errori che sono riuscito a correggere in controsterzo ma che potevano costarmi la vittoria. È stato davvero un bel duello, durante il quale la sicurezza di prevalere non c’è mai stata, se non dopo aver letto la classifica finale. Sono contento di aver centrato questo successo proprio qui a Fasano”.

Magliona, già vincitore alla Fasano-Selva due anni fa, nonostante gli errori commessi in seconda manche ha ulteriormente migliorato il riscontro della prima frazione, chiudendo infine con il tempo complessivo di 4’13”43. Ottimo terzo posto assoluto per il trapanese Francesco Conticelli (Osella PA 2000), confermatosi il migliore della classe 2000. Magliona è il nuovo leader del Campionato Italiano Velocità Montagna, seguito anche in questo caso da Cubeda.

I primi confronti visti nelle prove ufficiali si sono trasformati in vere lotte per la vittoria, anche nelle altre categorie in gara. È successo così nel Gruppo GT, dove è ribaltata la situazione vista il giorno prima, con il foggiano Lucio Perugini (Ferrari 458 GT3, nella foto sopra) che oggi ha replicato alla BMW Z4 GT del laziale Marco Iacoangeli, prevalendo per 61 centesimi. Fasano ha portato bene anche al salernitano Cosimo Rea (Ligier JS51), vincitore in Gruppo C, così come in E2 SH la stupenda Picchio Alfa 4C dell’ascolano Alessandro Gabrielli ha prevalso sulla Alfa Romeo 4C del teramano Marco Gramenzi. Vittoria in E1 ITA per il locorotondese Antonio Cardone (Audi SR4) e del suo concittadino Giovanni Sannolla (Renault 5 GTT) in Prod.E, mentre il catanese Angelo Guzzetta (Peugeot 106 S16) si è confermato al top in Gr. A. Vittoria in Gr. N per la trentina Gabriella Pedroni (Mitsubishi Lancer Evo VIII) e per Vito Livrano (Renault Clio 16V) in Prod.S. Il salernitano Giovanni Loffredo (Mini Cooper JCW) ha vinto in RS Plus, il fasanese Oronzo Montanaro ha prevalso in RS e Antonio Piccinni in RS GT. Il napoletano Pasquale Coppola (Fiat 500), infine ha battuto la folta concorrenza tra le bicilindriche. Migliore dei locali nella classifica assoluta è stato il fasanese Giovanni Angelini (Radical SR4), classificatosi 11.

E poi il lato più gossip, ma non così tanto ‘rosa’, della gara, con la partecipazione di 15 Vip. I due figli di Rocco Siffredi, Lorenzo e Leonardo Tano (Volkswagen Lupo Cup), hanno invertito l’esito delle prove classificandosi nell’ordine nel Trofeo VIP. Papà Rocco ha invece confermato la sua 11ª. posizione, mentre sul podio è salito il consigliere regionale della Puglia Fabiano Amati (Peugeot 106 S16), classificatosi terzo.

L’intera manifestazione è stata attentamente seguita da due ispettori Fia (Federazione internazionale dell’automobile) giunti a Fasano per verificare il livello organizzativo ed esprimere la possibilità di far entrare la Coppa Selva di Fasano nella FIA International Hill Climb Cup 2019 Un traguardo pù che importante a cui mirano gli organizzatori Egnathia Corse dopo il successo, ormai certo, dell’edizione appena conclusa.

Le foto a corredo di questo articolo sono di V&G Shoots & Sports altre foto sono visibili sulla pagina Facebook