In aumento la produzione ed il consumo di mandorle pugliesi

  • In BARI
  • ven 01 Giugno 2018
In aumento la produzione ed il consumo di mandorle pugliesi

I preziosi e nutrienti semi sono al secondo posto nella top ten dei superfood acquistati, lo dice Coldiretti

BARI - Le mandorle pugliesi, tra i prodotti agricoli tipici locali, sono in cima alla top ten degli acquisti di superfood, ovvero quegli alimenti ricchi di proprietà salutistiche, con un aumento del 14,6% del giro d’affari rispetto all’anno precedente, secondo l'Osservatorio Immagino, tendenza confermata anche da Coldiretti attraverso i Mercati di Campagna Amica della Puglia.

L’alto gradimento dei consumatori verso le mandorle, frutta secca dalle ricche proprietà benefiche, hanno fatto aumentare anche la superficie di coltivazione dedicata a questa pianta robusta e rustica che, tra l’altro, non ha bisogno di concimi chimici o trattamenti fitosanitari e cresce bene anche su terreni poveri, poco profondi ed aridi. Una risorsa preziosa e insostituibile per alcune zone del meridione d’Italia. Oltre ai preziosi semi, oleaginosi e ricchi in vitamine e proteine, si sfruttano persino le foglie poiché costituiscono un ottimo mangime, apprezzato soprattutto dagli ovini, mentre malli e gusci si prestano alla produzione tradizionale di carbonella e le ceneri dei gusci, ricche di potassio, sono un ottimo fertilizzante naturale.


>


I semi, questi quelli che si mangiano, fanno bene alle arterie, al cuore ed alle ossa essendo ricche di vitamina E, presente in quantità maggiore, la vitamina A, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6), oltre che beta carotene e luteina, insieme con potassio, fosforo, calcio, magnesio e ferro.
Proprietà queste che oggi fanno registrare nella nostra regione - rileva Coldiretti Puglia - una superficie pari a 19.428 ettari (pari al 35,05% della superficie nazionale coltivata a mandorlo), che ha fornito una produzione totale di 264.670 quintali di mandorle, un terzo del totale nazionale (33%). Tali cifre, collocano la Puglia al secondo posto fra le regioni italiane, dopo la Sicilia. In Puglia le mandorle sono prevalentemente coltivate nelle province di Bari con una produzione di 148mila quintali e 12.500 ettari, pari al 63% della superficie pugliese coltivata, Brindisi con 54mila quintali prodotti e 4.500 ettari, pari al 23% della superficie pugliese coltivata e Foggia con 21.500 quintali e 1450 ettari coltivati, a seguire le province Taranto e Lecce. Ben il 96% della superficie regionale destinata a frutta in guscio è investita a mandorlo.

“Le nostre mandorle vanno letteralmente a ruba - racconta il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – e ormai soddisfano solo in parte il mercato italiano. Nelle piazze dove le aziende di Campagna Amica si presentano settimanalmente, i consumatori mostrano un grande apprezzamento e sempre crescente. Rispetto all’estero, i cinesi, che già detengono l’80% del mercato americano, sono interessati alle caratteristiche qualitative e organolettiche delle nostre mandorle, disposti a pagare prezzi da capogiro per un prodotto che in realtà scarseggia”.

Dopo periodi si stasi, oggi le mandorle della Puglia stanno vivendo un momento di riscoperta e grande apprezzamento sui mercati interno ed estero, aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, nell’invitare i consumatori a porre attenzione alla provenienza delle stesse.

Il consumatore può difendersi verificando l’origine della frutta in guscio in etichetta che deve essere obbligatoriamente apposta sulle confezioni o sugli scaffali. Al momento lo stesso obbligo non c’è, purtroppo per la frutta secca già sgusciata e per la quale la Coldiretti chiede che invece venga imposta la stessa legge per garantire la completa trasparenza e la corretta informazione ai consumatori che rappresentano un requisito fondamentale per acquisti consapevoli anche per la frutta secca in guscio che oltre a essere considerata un superfood fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea.