Il brano da discoteca dell’estate 2018 arriva da Brindisi

Il brano da discoteca dell’estate 2018 arriva da Brindisi

Realizzato da Marco Tempesta, al suo primo lavoro discografico

BRINDISI - Arriva l’estate e con la bella stagione la voglia di ballare si moltiplica. Per la prossima stagione un tormentone dance di musica elettronica, potete scommetterci sin da ora, sarà tutto pugliese. Più precisamente brindisino visto che l’autore del pezzo, anzi di due tracce ep (extending play), è nato e vive a Brindisi, ma vanta origini baresi ed è noto in diversi locali del Salento. A realizzarlo con due brani musicali uno di electro-music, l’altro di house-music, è stato Marco Tempesta, 39 anni con una lunga esperienza da dj nonché organizzatore di party danzanti, ma al suo primo lavoro musicale in assoluto.

Uscito il 25 maggio 2018, con il titolo di “Order” l’ep di Tempesta comprende il brano principale per dance music party, e che ben si adatta per feste e serate in cui stupire ospiti e clienti da far ballare in pista in discoteca. Ed è scaricabile da più canali musicali a prezzi modici. Ma, insieme con “Order” con evidenti note sensuali ed un ritmo non aggressivo ed escalation di suoni coinvolgenti, ed orecchiabile per chiunque, c’è anche “Dark Box”, l’altro brano dell’ep, con sonorità più ritmate essendo house-music e quindi adatto ad appassionati di questo genere musicale. Per conoscere meglio Marco Tempesta e capire perché ha deciso di provare a ‘buttarsi’ nel non facile mondo della musica, Puglia positiva lo ha intervistato.


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Perché Marco Tempesta ha deciso di dedicarsi alla musica da discoteca?
«Si tratta della realizzazione di un sogno. Un sogno che avevo nel cassetto già da qualche anno. Avevo già in mente questa idea, ho fatto ascoltare le due tracce ad una casa produttrice di Brindisi, la Trio Deproductions. Entrambe sono piaciute subito. Hanno creduto in questo mio lavoro e lo abbiamo registrato. La Triode Productions ha poi pubblicato l’ep, uscito il 25 maggio scorso».

Dove ha trovato l’ispirazione per questi due brani?
«Tutto nasce dalla cultura musicale che ho accumulato in decenni di carriera, dal 1993 ad oggi. Ho fuso sonorità che più mi appassionano».

Venticinque anni, ha iniziato molto presto...
«Sono deejay e da quando avevo circa 14 anni mi diverto a mixare musica di ogni tipo. Sino ad un anno fa in Salento ho acquisito una certa fama con il nome d’arte di dj Storm, ho giocato con l’inglese ed il mio cognome. Inoltre sono direttore artistico di locali dediti a serate club per musica da discoteca per giovani ed apericena con target di clienti di età compresa tra i 35 ed i 45 anni. Ho collaborato come dj in varie radio, da qualche mese sono anche nella squadra della trasmissione “Club85” in onda su Radio85 di Francavilla Fontana, con una rotazione di dj dal venerdì alla domenica».

Come mai ha deciso di firmare l’ep con il vero nome e non con quello d’arte?
«Il nome d’arte dj Storm l’ho abbandonato già da circa un anno, ho preferito utilizzare il mio vero nome e cognome per una questione di maggiore visibilità e di marketing e poi a Brindisi, il cognome Tempesta è particolare già così, in italiano, poiché non è molto diffuso».

L’ep è sempre più utilizzato nel mondo della musica, come mai?
«Innanzi tutto perché arriva a tutti coloro che usano internet, quindi ai giovani, ed è facilmente rintracciabile, si può ascoltare ovunque su telefonino, pc, tablet, ipod, e poi perché offre la possibilità all’autore di poter produrre un disco non completo ed allo stesso tempo di non essere un semplice ‘singolo’. Con due tracce si offre l’occasione si scaricare una o entrambe le tracce, tra l’altro a prezzi modici e pronte per essere riascoltate ovunque su vari apparecchi e quindi averle sempre a portata di mano o meglio ‘d’orecchio’».

Per questa prima produzione non si è limitato a mixare suoni, vero?
«Verissimo, ho anche montato io stesso il video che accompagna il brano “Order”. Per farlo mi sono avvalso della tecnologia più moderna».

Il titolo “Order” da dove nasce?
«In un certo senso è ispirato al mio lavoro principale, sono dipendente di un’azienda che produce pezzi per aerei ed elicotteri, sono addetto al controllo di qualità ed il ciclo di lavoro prevede un documento per la realizzazione dei pezzi che si chiama “Work order”. “Order” è una parola che sento spesso durante le mie giornate lavorative ed è orecchiabile e mi suonava bene pure come titolo per il pezzo musicale, anche perché è piuttosto breve, d’impatto e si ricorda facilmente».

Mentre “Dark box”?
«Nasce dal fatto che ho pensato a questo brano per la chiusura delle serate da discoteca, in cui il deejay fa salire il numero dei bpm, è il momento in cui si dà il massimo della sonorità con ritmi più elevati, per cui per il titolo mi sono ispirato al buio della notte».

L’esperienza nel campo della musica si avverte tutta, il brano principale è trascinante, non può che diventare il successo dell’estate 2018, che auguriamo con tutto il cuore a questo pugliese doc, a cominciare dal nostro meraviglioso Salento sempre più meta di giovani amanti del divertimento e delle serate in discoteca di cui questa parte della Puglia è ricca.

Anna Caiati