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La città in cui era nato dedica una scuola a Nicola Ruffo

La città in cui era nato dedica una scuola a Nicola Ruffo

Dodici anni prima l’allora sindaco Emiliano gli dedicò una strada a Bari, dove fu ucciso

PALAGIANO - E’ stata dedicata a Nicola Ruffo, ucciso durante una rapina a Bari 44 anni fa, il plesso scolastico in corso Lecce a Palagiano. L’edificio, dell’istituto comprensivo “Gianni Rodari”, è stato intitolato alla memoria del concittadino palagianese, assassinato il 6 febbraio del 1974 a soli 44 anni (oggi avrebbe 88 anni) durante una rapina in una tabaccheria del centro barese, nel tentativo di tutelare la proprietaria indifesa. Un gesto altruistico che però a lui costò la vita, spezzata da un colpo di pistola finito dritto nel cuore. La cerimonia si è svolta il 12 maggio scorso alla presenza del presidente della Regione, Michele Emiliano, che 12 anni fa, nel 2006, da sindaco di Bari gli ha voluto intitolare anche una strada nel capoluogo pugliese..

“Oggi – ha detto Emiliano durante la cerimonia – vogliamo ricordare quanto faccia orrore il modo di fare delle mafie: sono una specie di grande tumore. Palagiano è schierata nell’antimafia sociale da tantissimi anni. Questa giornata deve servire – ha continuato Emiliano - anche a far capire ai nostri ragazzi che devono, quando è necessario, far valere i loro diritti, sì, ma mai intavolando atti di violenza e prepotenza, che vanno combattuti ed evitati. E, in questo, Nicola Ruffo è un gran maestro di vita. Per colpire le organizzazioni criminali bisogna ricordare gli atti ignobili di cui si sono resi artefici, ma, soprattutto, necessita ricordare gli uomini che li hanno o hanno tentato di contrastarli”.


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Prima dello scoprimento della targa, che ricorda il sacrificio di “Nicola Ruffo concittadino, vittima di mafia e medaglia al valor civile”, nell’auditorium del “Rodari” si è tenuto un convegno. Hanno preso la parola il dirigente scolastico che si è prodigato perché questa intitolazione avvenisse e che, avvenisse alla presenza di Emiliano. Sono intervenuti anche Preneste Anzolin (già dirigente del “Rodari”); il responsabile coordinamento Libera Taranto e Libera Memoria Puglia Alessandro Tedesco; la vicepresidente nazionale Libera e Libera Memoria nazionale Daniela Marcone; Mario Dabbicco, referente Libera Puglia; il vice Prefetto dott.ssa Buccoliero; Pasqualina Ruffo, figlia di Nicola Ruffo; ed il sindaco del Comune di Palagiano Domiziano Pio Lasigna.

“Questa giornata – ha detto Lasigna - non vuole essere solo un tributo al ricordo, ma all’insegnamento di quelli che devono essere i valori da perseguire e i comportamenti da combattere. Le tracce di memoria aiutano a saper scegliere da che parte stare, a discernere il bene dal male. La lotta alla mafia è anche questo” . Maria Liso Ruffo, moglie di Nicola, ha voluto ringraziare chi non ha mai dimenticato quel gesto eroico. “Mio padre, vittima innocente consapevole – ha detto Pasqualina – dopo 44 anni torna a vivere nella sua Palagiano, attraverso una scuola, che consegna ai posteri il ricordo del suo sacrificio”.