728 x 90

Rapporti tra città e campagna nel Medioveo, se ne parla al MarTa

Rapporti tra città e campagna nel Medioveo, se ne parla al MarTa

Dedicata soprattutto ai giovani, è l'iniziativa pensata per la Giornata nazionale del Paesaggio

TARANTO - Per la Giornata Nazionale del Paesaggio, alla seconda edizione dopo il decreto ministeriale del 7 ottobre 2016, ed istituito dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, con l'obiettivo di richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese e trasmettere alle giovani generazioni il messaggio che la tutela del paesaggio e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori culturali ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio e uno sviluppo sostenibile, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, organizza una conversazione.

A tenerla, dalle ore 18 del 14 marzo, sarà la dottoressa Silvia De Vitis, archeologa medievista, con una intensa attività di ricerca e di scavi archeologici nel territorio tarantino, che parlerà sul tema: “Città e Campagna nel Medioevo di Taranto”.


>


L’esperta, in particolare, si soffermerà sul rapporto tra città e campagna nel territorio di Taranto fra la Tarda Antichità ed il Medioevo. Infatti, se la città romana, in continuità con quella greca, si trovava nell’area dell’attuale Borgo, emarginando l’Acropoli sita nella attuale Città Vecchia, con la ricostruzione bizantina del X secolo il rapporto tra centro abitato e campagna si inverte a vantaggio della Città Vecchia che diviene il castrum Tarentum. Le fonti ci attestano episodi di ruralizzazione del tessuto insediativo antico, con la presenza di chiese rurali, casali ed aree coltivate di grande interesse, e anche in piena area urbana è documentata nell’XI secolo la presenza di aree coltivate. Un secondo punto riguarda il territorio tarantino extraurbano. La presenza di alcuni tracciati stradali antichi – prima di tutto la via Appia – ne ha determinato in parte l’assetto. Lo studio dei toponimi ci rivela la stratificazione storica del territorio. Alcuni siti, inoltre, compaiono più volte nei documenti in relazione a bonifiche, divisioni agrarie e attività produttive.