In un meraviglioso video i 60 anni del ponte girevole

In un meraviglioso video i 60 anni del ponte girevole

Realizzato da un fotografo per hobby, racchiude l’orgoglio, la storia e la sofferenza di una città del Sud

TARANTO - Cosa può rappresentare e persino realizzare un ponte ed uno speciale compleanno è tutto racchiuso in un meraviglioso video realizzato dal tarantino Leo Muscara che, con passione e professionalità, ha condensato tra scatti fotografici e filmati di brevi secondi la giornata del 10 marzo 2018, organizzata dalla Marina Militare per il 60° compleanno del Ponte Girevole, dedicato a San Francesco da Paola.

Il ponte in metallo costituito da due bracci che, girando su appositi ingranaggi, da sei decenni unisce e divide l’isola, dove ha sede il borgo antico di Taranto, con il Borgo umbertino, la parte più moderna del capoluogo ionico, è un simbolo che ha più di un significato per la città pugliese e va oltre quello comune di ‘unione’. E’ orgoglio e sofferenza di una città del Sud. Solo un vero tarantino o chi ha vissuto qualche anno a Taranto può davvero cogliere il vero senso del video gentilmente concesso a Puglia positiva da Leo Muscara. Ma soprattutto il fotografo tarantino ha immortalato i gesti che si ripetono ad ogni apertura e chiusura del ponte come quelli degli operai al lavoro per mettere in moto gli ingranaggi o degli agenti della Polizia Locale impegnati a bloccare e deviare il traffico, e persino quelli dei cittadini che non si stancano mai di osservare quei movimenti e si affacciano alle ringhiere da questa o quella parte della città restando affascinati dalle meraviglie offerte da quell’insolito spettacolo. Noi proviamo a raccontarvelo aiutati dalle immagini che si susseguono nel filmato con lo stupendo sottofondo musicale della Fanfara della Marina Militare.


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Il ponte costituisce da sempre l’unione ma è anche storia, non solo quella della costruzione e dell’architettura. Il ponte è passaggio a piedi per poter ‘camminare’ sul canale mentre sotto volano i gabbiani o naviga una piccola imbarcazione come un peschereccio diretto in Mar Piccolo per la raccolta di mitili o dopo una nottata di pesca. Il ponte consente di superare il mare mentre c’è chi rema, per sport, allenamento o lavoro, per raggiungere una sponda o l’altra, mentre il vento agita il Mar Grande, increspa la superficie del canale e poi riprende ad agitare le acque nel Mar Piccolo facendo muovere le bandiere sul Casello Aragonese. Il ponte attraversato a bordo di auto o altro mezzo di locomozione permette di entrare ed uscire da Taranto per raggiungere altre mete e dirigersi in centro dove, tra l’altro, c’è il Museo Archeologico Nazionale (MarTa) o verso il borgo antico dove ci sono le antiche colonne doriche del tempio dedicato a Poseidone, il dio del mare, ma è pure passaggio per dirigersi nella parte più ‘straziante’ e dolorosa di Taranto, il quartiere Tamburi. E quindi unisce e mette a confronto più epoche.

Il ponte è spesso meta privilegiata di proteste quasi tutte rimaste inascoltate anche se risultate ben organizzate e riuscite dal punto di vista mediatico. Se bloccato, l’intera città è costretta a fermarsi, i tarantini ci sono abituati da sempre e si organizzano in merito rispettando le contestazioni pubbliche soprattutto degli operai.

Il ponte è anche sogno. Quello di una città come Taranto che avrebbe la possibilità di diventare città di cultura e di arte e grande attrazione turistica se solo ‘qualcuno’ investisse seriamente in queste sue potenzialità che tutti riconoscono ma che nessuno realmente realizza.

Il ponte è soprattutto legame con la Marina Militare, uno dei tanti simboli presenti in questa città che da sempre ospita Arsenale, Comando, Scuola e Ospedale. Proprio per la Marina Militare fu realizzato girevole, prima del 1887 era in pietra, per consentire alle navi militari di trovare riparo nell’Arsenale all’interno del Mar Piccolo. E da allora ogni arrivo o uscita di nave con apertura del ponte è una festa di benvenuto o arrivederci per salutare i propri cari imbarcati insieme con altri marinai italiani. Ed è quindi orgoglio patriottico. In nessun’altra parte del mondo è possibile ritrovarsi a pochissimi metri di distanza da navi da guerra come l’Andrea Doria o velieri come l’Amerigo Vespucci e persino sommergibili allo stesso livello se non anche poco più in alto e poter vedere e sentire il saluto dei marinai tutti ben allineati sul ponte, così vicini quasi da poterli toccare. E quel passaggio di nave, stranamente, forse proprio perché così ravvicinato, riunisce nonostante il ponte aperto e la città momentaneamente divisa.

Ed è soprattutto ai marinai, oltre che al ponte, che la festa del 10 marzo scorso è dedicata ed ora resa indimenticabile dal tarantino Leo Muscara, fotografo per passione (il link di Youtube dove vedere altre sue opere è https://www.youtube.com/channel/UCKNWh8jgMB4zIoeTXIsRObg), che per lo speciale compleanno festeggiato a Taranto ha realizzato lo speciale video reso ancor più suggestivo grazie alle musiche della Fanfara della Marina Militare che ha fatto risuonare le meravigliose note dell’Inno Nazionale o di altre musiche conosciute e spesso echeggiate nelle vie della città con ammirazione e grande riconoscimento dei residenti.

Un video da guardare attentamente e con il cuore per capire davvero cos’è Taranto, il ponte girevole e la Marina Militare.

Anna Caiati


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