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Prestigiosi premi internazionali a docenti dell’Università “Aldo Moro"

  • In BARI
  • mer 21 Febbraio 2018
Prestigiosi premi internazionali a docenti dell’Università “Aldo Moro
Da sinistra la prof.ssa Angela Dibenedetto e la dott.ssa Serafina Pastore

Si tratta della professoressa Angela Dibenedetto e della ricercatrice Serafina Pastore

BARI - Due importanti riconoscimenti internazionali sono stati assegnati ad altrettanti docenti dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

Uno riguarda la professoressa Angela Dibenedetto, di Altamura, del Dipartimento di Chimica della Università di Bari e Delegato del Rettore per “Ricerca ed innovazione nel settore delle bioenergie e materiali derivati da biomasse” ha ricevuto il “Platinum Energy and Environment Foundation HR Skill Development Award 2018” per i suoi lavori sul “Riciclo del Carbonio: verso un’Economia Circolare”. Il secondo è stato conferito alla dottoressa Serafina Manuela Pastore, di Bari, ricercatore in Didattica generale presso il Dipartimento di Scienze della formazione, psicologia e comunicazione dell’Università di Bari, dalla Società di ricerca Aera (American Educational Research Association) una delle più importanti società a livello mondiale nel settore dell’education che ha assegnato alla ricercatrice barese il premio di Emergin Scholar per gli studi condotti nel settore del Measurement and Assessment in Higher Education. Entrambi i riconoscimenti sono stati per la prima volta conferiti a studiosi italiani.


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Il premio alla professoressa Dibenedetto è stato consegnato in occasione dell’VIII “World Petrocoal Congress” a New Dehli, in India, il 16 febbraio scorso da Piyush Goyal, ministro dell’Energia e dei Trasporti. La Energy and Environment Foundation è una Fondazione partecipata da numerose industrie ed enti di ricerca internazionali e multinazionali. Essa promuove lo sviluppo sostenibile e l’uso consapevole di risorse naturali e di energia per il beneficio dell’Umanità. La Fondazione mira allo sviluppo della conoscenza e alla identificazione di tecnologie abilitanti che possano rendere fruibili l’innovazione e promuovere lo sviluppo della Società. Particolare attenzione viene rivolta agli aspetti economici, finanziari e gestionali dell’innovazione ed alle ricadute sull’ambiente, sul consumo energetico e sullo sviluppo industriale sostenibile. La Fondazione assegna annualmente Awards in diverse categorie che vanno dalla riduzione dei rifiuti, alla corretta gestione delle risorse naturali ed allo sviluppo di tecnologie innovative. Questi riconoscimenti sono assegnati a industrie che si siano distinte per lo sviluppo di tecnologie rispettose dell’ambiente e che siano a basso consumo energetico, e a ricercatori che abbiano promosso la applicazione industriale di nuovi concetti che portino alla implementazione di tecnologie abilitanti innovative e sostenibili.

Tra i vari Awards, il HR Skill è riservato a ricercatori che abbiano sviluppato ricerche sull’uso sostenibile delle risorse, la valorizzazione di scarti, il riciclo del carbonio, il risparmio energetico, la salvaguardia ambientale e conservazione delle risorse, raggiungendo il livello di utilizzo industriale fattuale dei concetti innovativi.

La professoressa Dibenedetto da diversi anni conduce ricerche sul riciclo del carbonio, sulla conversione del CO2, sulla utilizzazione di biomasse residue e sullo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale. I suoi studi ed i risultati conseguiti le hanno dato grande visibilità a livello nazionale ed internazionale, consentendole di ricoprire ruoli di rilievo in diversi ambiti. I risultati delle sue ricerche si distinguono particolarmente per gli aspetti di applicazione industriale e sono testimoniati da brevetti internazionali e dallo sviluppo di processi sostenibili innovativi. Questo le è valso l’ambito premio che si aggiunge ad altri riconoscimenti già conferitile dalla comunità scientifica ed industriale internazionale. Va sottolineato che per la prima volta tale riconoscimento è stato attribuito ad un italiano e che la professoressa Dibenedetto è una delle pochissime donne ad esserne stata insignita (solo altre due prima di lei, Melanie Kenderdine, US Department of Energy e Nishi Vasudeva, Hindustan Petroleum Corporation Lt). L’Award premia anche l’attività di diffusione della conoscenza scientifica a livello internazionale della professoressa Dibenedetto.

Gli aspetti evidenziati conferiscono ancor più valore al premio assegnato alla docente dell’Ateneo barese cui vanno le più vive congratulazioni della comunità scientifica tutta.

Anche per la dottoressa Pastore, l’ambito riconoscimento ricevuto, è non solo importante per il suo significato e valore scientifico, ma anche perché per la prima volta è conferito ad un italiano.

Il prestigioso premio della Società di ricerca Aera, tra le più importanti società mondiali nel settore dell’education, sarà consegnato alla dottoressa Pastore il prossimo mese di aprile nel corso dell’annuale conferenza che si terrà a New York.

Il lavoro di ricerca della dottoressa Pastore verte sui temi della valutazione della qualità didattica, del formative assessment, del feedback e della formazione degli insegnanti alla valutazione. Nel settore del Measurement and Assessment in Higher Education si è occupata di come cambiano le concezioni che insegnanti e studenti hanno della valutazione a fronte di riforme e trasformazioni istituzionali (quali quelle veicolate dall’implementazione del processo di assicurazione della qualità). Membro del Presidio della Qualità dell’Ateneo barese è stata coordinatore e principal investigator del progetto Idea (Improving Feedback Developing Effective Assessment in Higher Education) ed è vincitrice del concorso pubblico di Idee di Ricerca finanziato da Anvur, progetto di ricerca teso a definire un modello di valutazione e di feedback che, oltre a promuovere un migliore apprendimento negli studenti, sia embedded, integrato con il sistema di assicurazione della qualità didattica dei corsi di studio.