Continua la ricerca per diagnosticare i tumori attraverso un soffio

  • In BARI
  • mar 21 Febbraio 2017
Continua la ricerca per diagnosticare i tumori attraverso un soffio

Previsto uno screening, insieme con l’integrazione tecnologica ed un software per le analisi

BARI - Un unico apparecchio per diagnosticare, attraverso un soffio, l’asma infantile ed i tumori dei polmoni e del colon insieme con altre patologie.

E’ questo il rivoluzionario studio di ricerca medica che, grazie ai ricercatori dell’Università di Bari, vedrà la Puglia evolversi ulteriormente nel campo. Solo cinque anni fa la notizia di un apparecchio in grado di diagnosticare i tumori del colon fece il giro del mondo. Ora grazie ad incentivi della Regione e l’approfondimento dello studio dell’Università di Bari, quello stesso apparecchio diventa un macchinario agile e compatto che potrà essere prodotto industrialmente e utilizzato per i pazienti di tutto il mondo. La fase di industrializzazione della scoperta pubblicata nel 2012 sul British Journal of Surgery, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, e anche le evoluzioni nelle potenzialità del macchinario, sono state presentate all’Università di Bari, dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone, insieme con il rettore dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Antonio Felice Uricchio, Gianluigi De Gennaro, del Dipartimento di Biologia e Delegato del Rettore allo Sviluppo della Creatività, ed il dottor Donato Francesco Altomare, direttore dell'Unità operativa di Coloproctologia presso l'UOC di Chirurgia Generale “M. Rubino” del Policlinico di Bari.

Il progetto in questione è stato denominato “Inside the breath” (dall’inglese “All’interno del respiro”) ed è stato reso possibile grazie ad un gruppo di medici del Policlinico di Bari, ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università barese, nonché alcune aziende del territorio riunitesi in un ‘cluster’. Basterà soffiare in una speciale apparecchiatura per diagnosticare un ampio spettro di patologie. Per poter dimostrare ulteriormente l’attendibilità dei risultati dell’analisi del respiro nella diagnosi precoce dei tumori, sarà effettuato uno screening con il coinvolgimento dei servizi socio-assistenziali gestiti dalle cooperative socie. Mentre le altre società si occuperanno tra l’altro, ognuna per il proprio ambito di competenza, dell’integrazione tecnologica di chimica analitica e dello sviluppo di uno software per l’analisi dei metaboliti gassosi presenti nel soffio espirato.
Tutto al fine di facilitare il campionamento delle rilevazioni dei "respiri" da raccogliere e analizzare. Insomma una soluzione non solo innovativa ma soprattutto non invasiva per lo studio di diagnosi precoce di numerose patologie.

La Regione, ha ricordato l’assessore Capone, ha sostenuto il progetto sin dalla nascita. Ora crescerà e semplificherà la vita dei cittadini e del settore sanitario.

“Poter ottenere una diagnosi precoce semplicemente soffiando è un’evoluzione straordinaria, è un dono della Puglia al mondo – ha affermato con giusto orgoglio Loredana Capone - La Regione ci ha creduto, così come crede nel grande potere moltiplicatore di un investimento in ricerca. Questo progetto in particolare si è aggiudicato l’incentivo della Rete dei laboratori pubblici di ricerca, nella fase iniziale, e oggi quello dei Cluster tecnologici regionali”.

L’investimento complessivo ha richiesto meno di 2 milioni di euro e genererà ora vantaggi e benefici enormi per la salute dell’uomo. Proprio grazie a questo positivo esempio con la nuova programmazione dei fondi strutturali, la Regione ha chiesto alle imprese di fare ancora più ricerca. “Le aziende ci hanno ascoltato – ha concluso l’assessore regionale - e hanno impresso un’accelerazione straordinaria. Oggi sono quasi 366 milioni gli investimenti già programmati in ricerca e sviluppo in poco più di un anno e mezzo. In questi progetti spesso le università pugliesi sono parte attiva. A loro chiediamo di assumere in pieno questo ruolo nella ricerca industriale, sfruttando tutte le opportunità offerte dai nostri incentivi”.


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