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Per ridurre i ricoveri pediatrici, arriva Scap

  • In BARI
  • lun 13 Febbraio 2017
Per ridurre i ricoveri pediatrici, arriva Scap

Il servizio prevede consulenza pediatrica ambulatoriale all’interno degli Ospedali con Pediatria

BARI - Si chiama Scap ed è il nuovo Servizio di consulenza pediatrica ambulatoriale che integrerà la gestione pediatrica nei Pronto Soccorso sempre più affollati, soprattutto nei periodi di epidemie influenzali da bambini non gravi. La pratica si è sviluppata, in modo sperimentale, nell’Asl Bat e visti gli ottimi risultati ottenuti sarà ora estesa a tutta la Puglia. A deciderlo la Giunta regionale che ha approvato una specifica delibera, dopo il sistema ormai collaudato negli ospedali di Andria, Barletta, Canosa, Trani e Bisceglie, e che ha visto un netto miglioramento della gestione pediatrica nei Pronto Soccorso.

Scap è stato presentato questa mattina nella Presidenza della Regione Puglia dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale, Giancarlo Ruscitti e da Luigi Nigri, vicepresidente nazionale della Federazione italiana Medici Pediatri. Hanno partecipato anche Ruggiero Piazzolla, segretario regionale Fimp e i segretari provinciali della Federazione italiana medici pediatri.

Il servizio Scap prevede la presenza di pediatri di libera scelta, il sabato e la domenica dalle ore 8 alle 20, in prossimità dei Pronto Soccorso. Si tratta di un servizio dedicato fondamentalmente ai bambini che giungono negli ospedali con l’ipotesi di un codice bianco e verde, un servizio che il presidente Emiliano ha fortemente voluto, accelerando non poco sui tempi concreti di avvio.

L’esperienza della Asl Bat è stata molto positiva, le famiglie ed i bambini sono stati molto soddisfatti, ma soprattutto con Scap si è registrata una importante riduzione dei ricoveri impropri, con un percorso di salvaguardia dei bambini, che non devono più stazionare per molto tempo nei pronto soccorso, ed una garanzia di continuità con la pediatria di libera scelta che anche durante la settimana potrà continuare a seguire il bambino ed a monitorare l’andamento della malattia.

Nel 2015 ci sono stati oltre 20mila accessi e con Scap i ricoveri ospedalieri sono diminuiti del 18% mentre gli accessi totali dei codici bianchi in Pronto Soccorso (nelle ore di funzionamento del servizio Scap) sono stati quasi azzerati.

Scap, che Ruscitti si augura possa essere operativo in tutta la Puglia entro maggio prossimo, sarà flessibile, in quanto le criticità saranno affrontate di volta in volta come quella di un’unica postazione che potrebbe risultare non sufficiente si penserà ad estendere il servizio in altri quartieri soprattutto in quelle città, come ad esempio Taranto, dove la popolazione infantile è numerosa.

Il vicepresidente nazionale della Fimp, Nigri, afferma che si tratta di una innovazione all’avanguardia per la quale la Puglia si pone come un modello efficace su tutto il territorio nazionale. La novità più importante di Scap è portare il pediatra all’interno dell’ospedale. Uno dei cardini del progetto è anche quello di inserire i giovani pediatri in attesa di occupazione. In Puglia il pediatra di famiglia sarà presente sette giorni su sette.

Scap sostanzialmente è un servizio di consulenza ambulatoriale pediatrica che nascerà all’interno dei Pronto Soccorso delle strutture ospedaliere pugliesi, già in possesso dei reparti di Pediatria, nonché dei comuni con una popolazione superiore ai 50mila abitanti. Garantirà il servizio di consulenza pediatrica, in risposta quindi alle esigenze del territorio e in assenza dei pediatri di famiglia, il sabato, la domenica e i festivi diurni. Garantirà anche l’appropriatezza delle prestazioni ambulatoriali per i piccoli pazienti a bassa priorità che accedono ai Pronto Soccorso (i codici bianchi). Il tutto con un coinvolgimento diretto nel percorso di diagnosi e cura, del piccolo paziente e della famiglia. Le attività di consulenza ambulatoriale saranno erogate: il sabato e i prefestivi dalle ore 8 alle ore 20, stessa fascia oraria per la domenica.

Al progetto Scap potranno aderire, su base volontaria e tramite bando, i pediatri di famiglia convenzionati con la stessa Asl, i pediatri inseriti nella graduatoria regionale della medicina pediatrica ed i pediatri non inseriti nella graduatoria ma in possesso della specializzazione e dei requisiti per l’iscrizione nella graduatoria regionale. Aderiranno su base volontaria anche gli infermieri e le altre figure professionali specifiche (puericultrici o vigilatrici di infanzia).

Ogni azienda Asl dovrà indicare un responsabile di progetto tra i suoi stessi dirigenti.

Gli ambulatori per il progetto Scap saranno allocate presso le strutture ospedaliere già in possesso della Unità Operativa di Pediatria (secondo il piano regionale di cui alla DGR 1933 del 30.11.2016) nonché dei Comuni con una popolazione superiore a 50.000. Quindi per l’Asl di Bari, presso gli ospedali San Paolo, ad Altamura, Monopoli e Corato e nei Comuni di Molfetta e Bitonto, mentre all’ospedale Giovanni XXIII è previsto un accordo tra le Aziende interessate; per l’Asl di Barletta-Andria-Trani negli ospedali di Barletta, Andria, Bisceglie e Trani, e Comune di Canosa; per l’Asl di Brindisi negli ospedali di Brindisi e Francavilla Fontana; per l’Asl di Lecce negli ospedali di Lecce, Gallipoli e Scorrano; per l’Asl di Taranto al Ss. Annunziata di Taranto ed in quello di Martina Franca; mentre per l’Asl di Foggia negli ospedali di Foggia, San Severo e Cerignola e nel Comune di Manfredonia.