L’Università abolisce tutti i test di ingresso a tutti i corsi

  • In FOGGIA
  • ven 15 Luglio 2016
L’Università abolisce tutti i test di ingresso a tutti i corsi
FOGGIA L'aula magna dell'Università

​Tante le novità all’Ateneo in crescita, tra le altre una nuova palestra e 50 posti in più a Scienze motorie

FOGGIA - L’Università di Foggia elimina tutti i test di ingresso ed avvia l’iscrizione libera ad ogni corso per le immatricolazioni dell’anno accademico 2016/17.

E’ l’ultima novità dell’Ateneo foggiano che si aggiunge a quella dell'offerta formativa rappresentata dalla laurea triennale in Scienze investigative: un corso senza precedenti per l'Italia Meridionale, unico in Puglia. Si aspettano risposte importanti anche dal secondo anno di immatricolazioni per Scienze gastronomiche e dal terzo per Ingegneria dei sistemi logistici. Ampliati a 180 i posti a disposizione per il corso di laurea in Scienze motorie, gli iscritti avranno a disposizione una palestra completamente ristrutturata. E fino al 31 ottobre 2016 sarà possibile iscriversi a uno dei 28 corsi di laurea che compongono l'Offerta Formativa 2016/17 dell'Università di Foggia (http://www.unifg.it/notizie/pre-immatricolazione-aa-20162017).


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Quello del 31 ottobre, comunque, come per gli altri Atenei italiani, non va inteso come perentorio: nel senso che dal 1° novembre al 31 dicembre 2016 sarà consentita la cosiddetta immatricolazione tardiva pagando una mora (come previsto dal regolamento d'Ateneo).

La novità che balza evidente è l'abolizione, riguardante tutti i corsi di laurea per l'accesso ai quali non è stato reso obbligatorio dal Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) dei cosiddetti test di ingresso: un'apertura di credito che va nella direzione della fiducia riposta nella preparazione acquisita dai neo maturi presso gli istituti scolastici di provenienza ma anche nella direzione, chiaramente indicata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, di incentivare l'accesso degli studenti alla formazione accademica.

“Non si tratta di un passo indietro rispetto alle nostre stesse determinazioni – spiega il rettore dell'Università di Foggia, Maurizio Ricci – semmai della constatazione di come, uno strumento che ritengo a garanzia della qualità della didattica come il test selettivo somministrato alle matricole, funzioni invece da deterrente”.

Il calo generale delle immatricolazioni, fatto registrate in diversi Atenei italiani e addebitabile nello specifico della Capitanata anche al salto generazionale scontato lo scorso anno (pari al 10,9% rispetto al precedente a.a.), è stato accresciuto anche dall'introduzione dei test di selezione, in Italia vissuti come una minaccia più che come una eventualità per testare le proprie attitudini.

Rispetto allo scorso anno accademico, anche il 2016/17 presenta una media docente/studente tra le migliori d'Italia: ovvero 1/28, rapporto che consente agli studenti e naturalmente alle matricole di crescere da un punto di vista umano oltre che scientifico durante il loro percorso di studi. Sempre in riferimento allo scorso anno, inoltre, debutta nella nuova formazione il corso di laurea triennale in Scienze investigative: unico in Puglia, il solo nel Meridione da Roma in giù e da Messina in su. Si tratta del Corso di laurea più specialistico dell'intero Dipartimento di Giurisprudenza.

Per quanto riguarda le matricole al corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, quella della palestra non sarà l'unica novità per l'a.a. 2016/17: bensì il numero dei posti messi a bando dall'Università, che passa da 130 a 180 accogliendo la richiesta di quegli studenti che per evidenti limiti di capienza non riuscivano a iscriversi a uno dei corsi di laurea più gettonati dell'offerta formativa UniFg.

Con 6 Dipartimenti (Giurisprudenza, Economia, Scienze mediche e chirurgiche e Medicina clinica e sperimentale, Studi umanistici e Scienze agrarie) e 28 Corsi di Laurea, l'Università di Foggia accoglie ogni anno matricole provenienti da 8 province limitrofe e in alcuni casi – come per Medicina e Chirurgia, quindi per le professioni sanitarie – provenienti anche da regioni del Nord e del Centro Italia. I suoi principali fattori di attrazione restano la media tasse tra le più basse d'Italia (circa 600 euro l'anno) a fronte di una didattica ritenuta tre le migliori, il suo rapporto docente/studente davvero privilegiato rispetto allo standard delle Università italiane, la sua vita molto attiva all'interno delle comunità studentesche che recentemente sono state protagoniste del Festival della Ricerca e dell'Innovazione che ha portato a Foggia il Premio Nobel per l'Economia 2001 prof. Michael Spence, il basso costo della vita se proporzionato ad altre realtà del Centro e del Nord Italia, la qualità della ricerca scientifica operata all'interno dell'Università di Foggia ormai certificata dalle migliori testate specialistiche italiane e straniere.

Da segnalare inoltre, di particolare interesse poiché contribuiscono a diminuire il fenomeno del pendolarismo studentesco fornendo lezioni e specializzazioni direttamente sul posto, anche i due corsi di laurea in Scienze infermieristiche che l'Università di Foggia tiene in Basilicata, quindi quelli realizzati sul posto (grazie anche alla collaborazione delle locali amministrazioni) a San Severo e Barletta.