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Turisti e cittadini scoprono la storia ebraica a Palazzo Taurino

  • In LECCE
  • gio 14 Luglio 2016
Turisti e cittadini scoprono la storia ebraica a Palazzo Taurino

Con la mostra permanente “Medieval Jewish” inaugurata a giugno

LECCE - Duemilacinquecento presenze in un mese per “Palazzo Taurino – Medieval Jewish Lecce” dove è allestito il museo ebraico leccese.

Inaugurato il mese scorso, Palazzo Taurino espone al suo interno la mostra permanente realizzata e curata dal professor Fabrizio Lelli, docente di Lingua e Letteratura ebraica presso l’Università del Salento, e dedicata proprio alla storia degli ebrei nel capoluogo Salentino.

Un “pezzo” di città che sino a poco tempo fa era sconosciuto agli stessi leccesi e che ora, come dimostrano i fatti, attira turisti persino da fuori.

“Palazzo Taurino – Medieval Jewish Lecce” è un museo sotterraneo che fornisce al visitatore la possibilità di scoprire le tracce del passato della città di Lecce prima del Barocco, attraverso la scoperta dell’antica giudecca medievale, dove risiedeva la comunità ebraica leccese. Nel luogo ove sorge il palazzo, vi era, nel XV secolo, la principale sinagoga che fu, poi, convertita in Chiesa dell’Annunziata. Nei sotterranei sono ancora visibili alcune vasche che, probabilmente, furono utilizzate per le abluzioni rituali nel miqweh che è il bacino di raccolta naturale di acqua. L’immersione nel miqweh, secondo la religione ebraica purificava il corpo soprattutto nel rito per la conversione all’ebraismo e per la purificazione dall’impurità mestruale. Mentre di recente è stato rinvenuto il vano in cui era alloggiata la mezuzah. Si tratta di un oggetto tipico dei riti sacri. E’ composto da un piccolo foglio di pergamena contenne i primi due brani dello Shema, un canto ebraico. Sono state allestite anche una mostra fotografica che documenta le condizioni dei sotterranei prima dei lavori di restauro effettuati dal signor Bruno Taurino e una ricostruzione di abiti medievali.

Entusiasta il sindaco di Lecce Paolo Perrone, che si dice “lieto di trovarmi qui oggi e dare il giusto merito a quanti stanno lavorando per portare a galla una parte importante della storia poco conosciuta della nostra città attraverso una proposta scientificamente credibile, aspetto fondamentale per rafforzare la nostra proposta culturale e turistica. Il fatto che il museo sia nato da un’idea di un gruppo di privati è fonte di compiacimento, segno che il fermento culturale che si respira in città sta coinvolgendo tutti. La differenza tra chi è in poltrona a criticare e chi si dà da fare per la cultura della città sta anche in questo splendido museo”.

Michelangelo Mazzotta, responsabile amministrativo di Palazzo Taurino, ha illustrato come l’analisi dei flussi turistici e le richieste stesse dei turisti a Lecce, specialmente intorno al quartiere ebraico, abbiano ispirato la creazione del museo che, in poco più di un mese, ha ricevuto più di 2500 presenze ed è divenuto un forte polo di attrazione.

“Il museo – ha spiegato il professor Lelli - non è solo un luogo di esposizione permanente di opere ma diverrà un polo di ricerca sulle tradizioni dell’ebraismo del XX secolo. Si darà avvio ad un calendario di attività che si aprirà il 18 luglio 2016 con la mostra fotografica “Cantico dei cantici” della fotografa Norma Picciotto e si concluderà il 18 settembre 2016, in occasione della Giornata internazionale della cultura ebraica, con una rappresentazione al teatro “G. Paisiello” sul Cantico dei cantici in rilettura parziale in dialetto salentino”.

Una mostra interessante e da vedere, come dicono gli stessi visitatori che hanno firmato il libro delle visite. Tra queste (come da foto pubblicata) spiccano anche frasi in ebraico ed inglese da parte di turisti che hanno molto apprezzato l'iniziativa.


Il museo è aperto tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 20. È possibile visitarlo con o senza guida, in ogni caso sempre disponibile, sia in italiano che in lingua inglese.


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