I matrimoni civili potranno essere celebrati in alcuni monumenti

  • In FOGGIA
  • mar 28 Giugno 2016
I matrimoni civili potranno essere celebrati in alcuni monumenti
LUCERA Il castello (foto di Diana Cimino Cocco)

La Giunta comunale ha approvato una delibera con cui individua sei Uffici Civili separati

LUCERA - Il Castello Svevo, con il suo magnifico panorama sul colle più alto della città, insieme con il museo civico “Fiorelli”, il teatro “Garibaldi”, Villa Uva, della società agricola omonima (in contrada Cruste), Palazzo Tommasone, di Petrone Guido Salvatore Michele tra via Frattarolo e piazza Oberdan, la reception dell’Anfiteatro romano in viale Augusto, ed il Chiostro della biblioteca “R. Bonghi” potranno essere location di matrimoni civili di tutte quelle coppie che sceglieranno di sposarsi al Comune di Lucera.

Con deliberazione di Giunta Comunale n.259 del 27.07.2004 e n. 69 del 15.03.2016 sono stati infatti individuati tali luoghi come separati Uffici di Stato Civile ed anche le misure delle tariffe che i nubendi dovrebbero corrispondere in caso di richiesta di celebrazione del matrimonio presso uno degli Uffici separati di Stato Civile.
Con successivo atto n. 171 del 14.06.2016 è stata integrata la richiamata deliberazione G.C. n.69/2016, mediante l'individuazione del Chiostro della Biblioteca "R. Bonghi" quale ulteriore ufficio separato dello Stato Civile per la celebrazione dei matrimoni civili, limitandone l'ingresso ad un numero di invitati fino a 40 (quaranta).

Tra le caratteristiche, di alcuni di questi separati Uffici di Stato Civile, ricordiamo che il Castello, detto anche Fortezza Svevo-Angioina, è ubicato sul colle più alto di Lucera, in posizione strategica nel controllo del territorio come scelta di Federico II che trasferì qui, tra il 1223 e il 1233, consistenti nuclei della irrequieta popolazione saracena della Sicilia, creando una colonia musulmana nel cuore della Capitanata. Costituita da un'imponente cinta muraria di circa 900 metri, rinforzata con 22 torri, circondata da un profondo fossato alle cui estremità si ergono due superbe torri circolari, quella “leone o del re” e quella della “leonessa o della regina”, che conserva l'originale merlatura.

Per chi volesse coronare il proprio sogno d’amore circondato dall’antica storia romana ed in una location completamente all’aperto non ha che da scegliere l’Anfiteatro romano, edificato sotto l’impero di Ottaviano Augusto, è oggi straordinariamente conservato. Fu realizzato per un pubblico numeroso, con un’originaria capienza tra i 16.000 e i 18.000 spettatori, e presenta una pianta ellittica. L’edificio testimonia il profilo di una città vitale in età romana. Distrutto nel 663 d.C. da Costante II, è stato riportato alla luce attraverso una serie di scavi, iniziati nel 1932 e terminati col restauro nel 1948.

Ed ancora si potrebbe scegliere il chiostro della Biblioteca comunale “Ruggero Bonghi, dal 1903 ospitata nel Palazzo Mozzagrugno del XIX secolo, di cuoi occupa un’ala al piano terra. L'immobile fu ceduto dalla famiglia Mozzagrugno al Comune nel 1826 perché divenisse sede del Palazzo di Città. La biblioteca nata in pieno stile Borbonico. Qui i 100mila libri sono ospitati in decorosi e ampi locali, come l'aula magna pavimentata con mosaico romano rinvenuto in piazza Nocelli durante lo scavo per l'impianto di un serbatoio d’acqua, ci sono poi altri 4 vani ed una sala lettura. Ed a far da cornice a tutto questo c’è il chiostro tra statue in stile Napoleonico e piante ben curate.