L'Asl di Bari mira a ridurre il consumo energetico

  • In BARI
  • sab 05 Novembre 2022
L'Asl di Bari mira a ridurre il consumo energetico

Pronto un vademecum da distribuire tra i dipendenti

BARI - Spegnere il computer e la stampante (non lasciarli in stand by), usare più le scale (soprattutto per scendere) e meno l’ascensore, non lasciare la luce accesa della lampada sulla scrivania piuttosto che in una stanza che non si sta utilizzando, limitare l’uso dei condizionatori d’aria sono alcuni degli accorgimenti che in ogni famiglia si dovrebbero rispettare sempre per evitare sprechi di energia e risparmiare. Un modo pure per salvaguardare l’ambiente. Ancora di più in questo periodo di crisi economica e di caro energia. Atti che andrebbero adottati ovunque. Persino negli uffici e negli ambulatori, soprattutto pubblici poiché a pagare sono i cittadini attraverso le tasse.

Per questi motivi l’Asl di Bari, dopo anche le bollete più che triplicate rispetto al 2021 (tra gennaio e settembre 2022 sono stati spesi 20 milioni e 763mila euro rispetto ai 6 milioni e 579mila euro dello stesso periodo del 2021, rende noto la stessa azienda sanitaria in una nota stampa), ha deciso di impegnarsi per garantire servizi essenziali quali l’assistenza sanitaria alle persone e di concentrare il consumo di energia più sugli apparecchi elettrici per le diagnosi.

Dall’Asl del capoluogo arriva dunque il manuale con le buone pratiche da adottare in ospedali, ambulatori ma anche negli uffici per far fronte al “caro energia” e contribuire al risparmio energetico. E’ stato approntato un vademecum destinato ai propri dipendenti con le azioni quotidiane che fanno bene all’ambiente e che sensibilizzano il personale ad un utilizzo contenuto e intelligente dei vari strumenti di consumo: un insieme di pillole di sostenibilità che non implicano necessariamente la riduzione di comfort e/o servizi ma che permettono un considerevole risparmio energetico senza particolari rinunce.

Vero è che la Asl necessita di ingenti quantità di energia - visto che ci sono oltre 9mila dipendenti e migliaia gli assistiti che giornamelte frequentanto in “passaggio” o in forma residenziale - e che una serie di misure non si applicano alle strutture ospedaliere e di cura identificate quali “utenze sensibili” ma qualcosa è sempre possibile fare. Azioni per qualcuno giudicate di poco conto ma che se moltiplicate possono fare la differenza.

Per questo, il direttore generale Antonio Sanguedolce e il direttore amministrativo Luigi Fruscio dell’Asl Bari, hanno individuato 25 responsabili delle buone pratiche per il risparmio energetico, distribuiti su presidi ospedalieri, distretti, Dipartimento di prevenzione, Dipartimento Dipendenze Patologiche, Dipartimento di Salute Mentale e Cto. Ognuno avrà il compito di predisporre una rete di operatori addetti alla divulgazione e sensibilizzazione delle buone pratiche per il risparmio energetico in ogni sede, assicurando la necessaria condivisione del manuale.

Nel manuale insieme con i consigli sono anche dispensate notizie importanti: usare il computer significa utilizzare una potenza elettrica anche da spento che può variare dai 3W a 6W a seconda dei modelli; circa il 30% del consumo energetico di un ufficio è legato all’uso di luce artificiale, consumi che possono essere ridotti anche più del 50% sfruttando al massimo la luce naturale proveniente dalle finestre o installando lampade a basso consumo, come i moderni LED. Mentre i consumi per la climatizzazione invernale possono costituire circa il 25% dei consumi energetici complessivi, mentre in estate incide sui consumi per il 9%. Si può ridurre buona parte degli sprechi con la collaborazione di tutti e degli utenti finali in particolare attraverso l’adozione di piccoli accorgimenti, che produrranno anche un miglioramento del comfort abitativo e della salubrità dell’ambiente di lavoro. Perchè dunque non adottarli tutti e ovunque?