Per la Giornata mondiale della Terra speciale mostra piante anti-smog

  • In BARI
  • sab 23 Aprile 2022
Per la Giornata mondiale della Terra speciale mostra piante anti-smog

Organizzata da Coldiretti alla Fiera del Levante in occasione di Expolevante

BARI - Il 22 aprile, si celebra per la Giornata mondiale della Terra, l’Earth Day, istituita nel 1970 per difendere e celebrare ambiente e natura. Madre natura infatti ci dona bellezza e salute da sempre, ma gli uomini non dimostrano la giusta riconoscenza. In 50 anni troppe popolazioni e governanti non hanno ben inteso il significato di questa ricorrenza finalizzata a celebrare l’ambiente e la salvaguardia effettiva del pianeta Terra che ci ospita. Più di mezzo secolo non è bastato a far capire quali azioni vanno adottate per poter salvare il pianeta dall’inquinamento e dalle opere distruttuive dell’uomo. Le iniziative in Puglia per tale scopo informativo sono davvero tante.

Il primo è nella Fiera del Levante a Bari, dove è in corso Expolevante, in particolare nel padiglione 19 di Externa Garden, dove Coldiretti Puglia ha allestito la pirma mostra con le piante anti–smog e i fiori edibili. Ed è stato diffuso lo studio della Coldiretti Puglia su “La crisi green delle città pugliesi, tra smog e degrado” con analisi sulle dotazioni verdi dell’area metropolitana e delle città, le nuove tendenze, i problemi nella gestione degli alberi, i pericoli e le opportunità, con il successo delle produzioni Made in Puglia nel mondo: piantare 446mila alberi entro il 2024 nella città metropolitana di Bari – 41 comuni in cui vivono più di 1.224.756 di abitanti – per contrastare l'inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità, oltre alla necessità di far rifiorire in tutta la Puglia città, giardini, aree pubbliche e private per combattere lo smog e gli effetti dei cambiamenti climatici. “Si tratta di una misura fortemente richiesta da Coldiretti che va nella direzione di combattere i cambiamenti climatici e creare opportunità per le aziende florovivaistiche. Servono atti concreti salva clima in città per ripulire l’aria dallo smog e dalle pericolose polveri sottili, grazie alla scelta degli alberi più efficaci nel catturare i gas serra, combattere l’inquinamento e mitigare le temperature”, ha detto Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

In Puglia la dotazione di verde urbano, nella maggior parte delle città, non supera i 10 metri quadrati per abitante con una situazione preoccupante per i grandi centri dove si oscilla dai 9,2 di Bari ai 9 di Foggia, dai 14,4 metri quadrati di Taranto ai 9,6 di Lecce fino agli 11,9 metri quadrati a Brindisi, secondo l’Istat. Il criterio ispiratore del lavoro è “piantare l’albero giusto al posto giusto”. Il settore florovivaistico in Puglia vanta specialisti in provincia di Lecce di Taviano e Leverano con estensione vero i comuni limitrofi di Alliste, Maglie, Melissano, Nardò, Porto Cesareo, Racale e Ugento e nella provincia di Bari con Terlizzi, Canosa, Bisceglie, Molfetta, Ruvo di Puglia e Giovinazzo, e altre realtà aziendali sparse nel resto della regione.

Tra le essenze mediterranee anti-smog e quindi più adatte a catturare i gas ad effetto serra e nel bloccare le pericolose polveri sottili responsabili dei cambiamenti climatici ci sono: Bagolaro, Ligustro, Alloro, Albero di Giuda, Photinia, Viburno, Acero riccio, Olmo, Betulla verrucosa e Tiglio tutte nella top ten stilata da agronomi e ricercatori delle piante salva clima anche  grazie all’altezza e all’ampiezza delle fronde e alle dimensioni delle foglie.

Nei giardini l’Acero Riccio può raggiungere un’altezza di 20 metri, ha foglie grandi e può assorbire fino a 3800 chili di anidride carbonica (CO2) in vent’anni con un’ottima capacità complessiva di mitigazione dell’inquinamento e di abbattimento delle isole di calore negli ambienti urbani. La Betulla verrucosa è in grado di crescere sui terreni più difficili, il Bagolaro, chiamato anche spaccasassi o albero dei rosari, è in grado di catturare fino a 2.800 chili di CO2 in vent’anni, oltre a inquinanti gassosi e polveri sottili, che è in grado di sopravvivere anche in terreni carsici e sassosi, asciutti grazie a radici forti come quelle dell’Olmo e del Tiglio selvatico che hanno la stessa forza anti inquinamento. Tra le piante da appartamento in grado di ridurre gli inquinanti presenti nelle abitazioni, i cosiddetti VOC, composti organici volatili come benzene, toluene, etilbenzene, xilene, formaldeide che sono emessi da prodotti e materiali presenti nelle nostre case, dalle sigarette ai detergenti, dall’alcool agli odori sgradevoli, ci sono: Spatifillo, Falangio, Dracena, Ficus, Ficus Benjamin, Anturio, Edera, Areca, Felce e Potos.

I fiori possono però diventare anche una pietanza prelibata insieme con ortaggi, alghe e verdure varie. Da tempo sono sempre più presenti in piatti per arricchire con colori e delicati profumi di pietanze particolari. Quelli più noti e tramandatici dai nostri avi sono i fiori di zucca piuttosto che quelli di camomilla, oggi ci sono micro-ortaggi, micro-erbe spontanee e aromatiche, micro-legumi e micro-cereli dei quali è possibile mangiare stelo e foglioline embrionali crudi per assimilarne tutti i nutrienti, come fiori e foglie eduli. Le foglie commestibili (intorno ai 3-5 centimetri) sono frutto di un’attenta selezione tra le biodiversità locali e gli ecotipi esotici: un altro tesoro di verde con sapori diversi dal fresco, al salato, dal lievemente amaro al sapore di ostrica. I petali di rosa possono essere utilizzati per risotti, piuttosto che liquori, marmellate, sciroppi e persino cocktail, i fiori della begonia sorbetti, macedonie e gelati, il sapore ricorda quello del limone, mentre le belle di giorno con il gusto dolce possono essere utilizzati sia crudi che cotti, i fiori di calendula arricchiscono pasta, minestroni, frittate e insalate, il lillà invece è preferito nella pasticceria per creme, yogurt, gelati e crostate. E poi ancora ci sono le viole, le margherite, il gelsomino (ottimo per la carne lessa), nasturzio, girasole, garofani e i fiori delle piante officinali come rosmarino, timo, salvia, borragine per il formaggio.