Il Comune pronto ad avviare il waterfront nel Borgo antico

  • In BARI
  • dom 17 Aprile 2022
Il Comune pronto ad avviare il waterfront nel Borgo antico

Attende però l’approvazione definitiva da parte della Giunta

BARI - Dopo il waterfront realizzato a San Girolamo, inaugurato nel 2019, e quello su parte del lungomare a Torre a Mare, inaugurato a febbraio 2022, l’Amministrazione comunale è pronta ad avviare quello nel Borgo antico, nel tratto compreso tra il museo di Santa Scolastica, il molo San Nicola e il molo Sant’Antonio.

Il “Procedimento autorizzatorio unico regionale” del progetto di riqualificazione si è concluso in maniera positiva. Ora bisogna attendere l’autorizzazione definitiva per permette all’Amministrazione comunale di proseguire l’iter progettuale per realizzare la riqualificazione di quel tratto di lungomare cittadino. Resta da trasmettere il progetto definitivo alla Giunta che deve approvarlo per renderlo esecutivo, così da procedere successivamente con le gare per la realizzazione dei lavori. L’intera opera ha una copertura finanziaria pari a 16 milioni di euro.

La speranza è di poter avviare il cantiere nel 2023 per una delle riqualificazioni della costa cittadina ritenuta tra le più importanti. Il progetto incrocerà tratti storici e architettonici più rilevanti della città, i luoghi maggiormente attrattivi dal punto di vista turistico e l’identità popolare di Bari che intorno al suo mare e al nucleo storico ha sviluppato gran parte delle sue peculiarità. L’obiettivo è di far risaltare questa parte della città migliorandone lo stato e rendendo fruibili le zone non accessibili o poco valorizzate.

Il progetto, redatto dal costituendo Rtp S.M.N. - Studio di architettura G.L. Sylos Labini e partners, vincitore di un concorso di progettazione che riservava all’Amministrazione comunale la possibilità di affidare al vincitore della competizione i successivi gradi di progettazione, rispetterà il paesaggio e il patrimonio naturale e architettonico. Sono stati coinvolti vari enti per l’approvazione poiché saranno interessati luoghi di patrimonio archeologico come il Museo Archeologico di Santa Scolastica (portatore di specifiche sensibilità e generatore di flussi specifici); del sistema difensivo storico (che costituisce il “sistema costiero” per eccellenza della nostra città); del patrimonio culturale architettonico nella sua funzione di contenitori di servizi, attività ed eventi culturali; delle feste e dei percorsi del sacro (festa di San Nicola), individuati come documenti della tradizione culturale popolare, carichi di riferimenti storici a funzioni urbane scomparse, centralità del passato, identità dei luoghi e testimoni delle tradizioni culturali legate al mare; dei servizi culturali e dei luoghi della produzione artistica e dei servizi turistici e ricettivi di supporto ai processi di fruizione del patrimonio storico costiero.

Tra i primi interventi previsti vi è la riqualificazione funzionale delle attività presenti sul molo San Nicola, con particolare riferimento alle attività del mercato del pescato fresco, per le quali si propone un adeguamento architettonico che consentirebbe di svolgerle nel rispetto delle norme igieniche e di sicurezza vigenti. Per quanto riguarda invece la sede stradale, per ridurre l’attuale traffico di percorrenza della litoranea ed attivare la “Linea del Mare”, il mezzo pubblico che connetterà l’area intermodale di Pane e Pomodoro con le Piscine comunali, passando per il lungomare Augusto e corso Antonio de Tullio, si prevede un ampio marciapiede lato terra che costeggerà le mura della città vecchia fino al Museo di Santa Scolastica, nel progetto sono stati inseriti un percorso preferenziale per autobus urbani (Linea del Mare), una carreggiata a doppio senso di marcia e parcheggi a raso in linea lungo la Muraglia. Tra la carreggiata e il marciapiede lato mare si prevede invece l’inserimento di una pista ciclabile.

Il molo Sant’Antonio, infine, essendo un luogo essenzialmente “tecnico”, in quanto ospita attività commerciali legate al lavoro di piccoli pescatori, perlopiù incompatibili con la vocazione che il molo ha per la sua posizione strategica, in prossimità del nuovo Polo delle Arti, sarà ridisegnato, a partire dall’edificio esistente, con l’inserimento, al suo interno, di una di una serie di funzioni legate al turismo, alla ricettività e al tempo libero. Sarà posto sull’asse longitudinale rispetto a quello attualmente esistente, ma sarà delle stesse dimensioni.