Riaperta la litoranea ionica Montagna Spaccata

  • In LECCE
  • dom 17 Aprile 2022
Riaperta la litoranea ionica Montagna Spaccata

Completati i lavori per messa in sicurezza con rispetto del paesaggio naturale

GALATONE - Il tratto di strada della litoranea ionica tra Galatone e Gallipoli, nota con il nome di “Montagna Spaccata” tra i più panoramici del Salento per il promontorio roccioso che scende a picco sul mare e dove è anche presente un parco omonimo, è stato finalmente riaperto al traffico veicolare. Era stato chiuso per lavori di messa in sicurezza.

Sono infatti terminate le opere che hanno riguardato il rifacimento del guardrail e della rete metallica perimetrale, la sistemazione della parete rocciosa bassa ed il rifacimento dell’asfalto di tutto il tratto del “curvone”. A curare l’intervento nei dettagli sul tratto di strada della provinciale 108, con una vera e propria riprogettazione dei dispositivi da installare, è stato il Servizio Viabilità della Provincia di Lecce, guidato dal dirigente Luigi Tundo, e in particolare dall’ingegnere Anna Maria Riccio, direttore dei lavori e responsabile unico del procedimento.

I lavori si sono chiusi in anticipo rispetto ai tempi previsti per consentire il transito ed evitare così disagi in occasione delle festività pasquali, che vedono un notevole aumento del flusso veicolare lungo le coste del Salento e, quindi, anche sulla litoranea Gallipoli – Santa Maria al Bagno.

Diverse, infatti, sono state le esigenze da contemperare per assicurare la sicurezza da una parte e la tutela del paesaggio dall’altra, in un tratto di costa panoramico, a ridosso del mare, tra i più suggestivi del Salento. Negli anni passati, la litoranea ionica è stata teatro di numerosi incidenti stradali. La presenza di una parete rocciosa che costeggia l’arteria provinciale, inoltre, rappresentava un altro elemento potenzialmente pericoloso per la possibile caduta di materiale roccioso.

I lavori, quindi, sono stati pianificati con un progetto ad hoc ed hanno riguardato l’installazione di un’innovativa barriera di protezione progettata nel rispetto dei requisiti di sicurezza richiesti dalle nuova normativa in materia e di quelli estetici prescritti dalla Soprintendenza per le zone paesaggistiche.

Il guardrail e la rete perimetrale esistenti sono stati sostituiti con una nuova barriera perimetrale, che nel tratto più pericoloso della curva è più alta e chiusa da pannelli in plexiglass, materiale trasparente che garantisce un minor impatto visivo e rende più gradevole dal punto di vista estetico l’intervento. Le nuove installazioni sono in acciaio corten, un materiale versatile, indeformabile, di lunga durata, riciclabile al 100% perché naturale. In particolare, l’acciaio corten è noto per la sua resistenza alla corrosione atmosferica, proprietà per cui ha una particolare ed iniziale colorazione arancio dovuta proprio all’ossidazione naturale per contatto con l’aria, che si stabilizza con il passare del tempo. I lavori, inoltre, hanno interessato anche la parete rocciosa laterale, dove è stata installata una nuova rete di protezione paramassi. Infine, nel tratto interessato, è stato rifatto il manto stradale con la relativa segnaletica orizzontale e verticale ed è stata ripristinata l’illuminazione.